Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Il turno dei sedicesimi di finale del torneo P2 di Asunción ha offerto un incontro molto combattuto tra Javi Garrido/Lucas Bergamini e la coppia Javi Barahona/Gonzalo Alfonso. È stata una partita dai due volti, dove un semplice aggiustamento tattico è bastato a cambiare le sorti dell’incontro.

Un primo set difficile

Garrido e Bergamini si sono trovati inizialmente in difficoltà. La coppia ispano-brasiliana ha perso il primo set, sorpresa dalla capacità di Barahona e Alfonso di leggere il gioco degli avversari.

Il problema era chiaro: Bergamini si affidava a vibratoi prevedibili e potenti. Barahona, d’altra parte, aveva identificato perfettamente lo schema. In diverse occasioni, ha usato un  giro veloce  per rimandare la palla in zone destabilizzanti, rompendo la struttura del punto. Da lì, ad Alfonso bastava solo concludere.

Risultato: Garrido e Bergamini sono apparsi costantemente sbilanciati, faticando a tenere il passo con il ritmo imposto dagli avversari.

P2 Asunción – Come un dettaglio tattico ha cambiato le sorti della partita tra gli allenatori Garrido/Bergamini e Barahona/Alfonso

Il punto di svolta: un aggiustamento dalla panchina

Al cambio di campo, lo staff di Garrido e Bergamini è intervenuto con un semplice messaggio:
 Rallenta il ritmo del gioco e rompi gli schemi stereotipati. 

L’indicazione per Bergamini è chiara: abbandonare le vibrafonie potenti e privilegiare traiettorie più elaborate.

Un cambiamento immediato nel gioco

Fin dall’inizio del secondo set, il cambiamento è stato evidente. Bergamini ha variato maggiormente il suo gioco:

  • Gancho verso la griglia
  • zone a velocità ridotta nel centro
  • proiettili meno leggibili

Questo cambiamento interrompe il ritmo dell’avversario. Gli scambi si allungano, i punti sono costruiti meglio.

E, cosa più importante, libera Garrido.

In condizioni più favorevoli, lo spagnolo riesce a imporre la sua potenza. I suoi smash diventano decisivi, chiudendo punti che ormai controllava.

Il dubbio cambia schieramento

Di fronte a questa nuova situazione, Barahona e Alfonso perdono l’orientamento.

La loro arma principale, il pallonetto, diventa meno efficace. Meno preciso, meno profondo, non permette più loro di recuperare il vantaggio nello scambio.

Tentano quindi di spingersi in avanti con maggiore aggressività in contropiede, ma senza reale successo. Le loro decisioni si fanno più affrettate, le loro azioni meno strutturate. Gradualmente, la loro fiducia si erode.

Una lezione di tattica

Questa partita illustra perfettamente l’importanza dell’adattamento ai massimi livelli.

Garrido e Bergamini non hanno semplicemente “giocato meglio”:  hanno cambiato il modo in cui costruivano i loro punti .

Abbandonando uno schema prevedibile e introducendo delle variazioni, sono riusciti a ribaltare la pressione e a riprendere il controllo della partita.

Una dimostrazione concreta che nel padel non è sempre la potenza a fare la differenza, ma la capacità di  leggere e correggere in tempo reale 

Antoine Tricolet

Ho scoperto il file Padel Sono arrivato in Spagna per caso in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel da tre anni, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo che nutro per questo sport.



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