Marc Sintes e Juan “Coquito” Zamora hanno lasciato il Kuwait Major con una sconfitta, ma il loro torneo non può essere ridotto alla sconfitta per 4/6 2/6 contro Juan Tello e Maxi Arce.
A 20 e 18 anni, i due spagnoli hanno eliminato Momo González/Lucas Campagnolo e poi Álex Ruiz/Javi García per raggiungere il loro primo quarto di finale in un Grande Slam. Sono diventati anche la coppia con la classifica più bassa a raggiungere questo traguardo in questa categoria nel circuito. Premier Padel.
Questo risultato rappresenta un’accelerazione, ma non un fuoco di paglia. I loro progressi si basano su diversi mesi di risultati, prima nel CUPRA FIP Tour, poi sempre più regolarmente nei tabelloni principali di Premier Padel.
Marc Sintes, cinque titoli prima di entrare nella Top 50
La stagione di Marc Sintes è stata inizialmente pianificata lontano dai circuiti più importanti.
Con Daniel Santigosa, il giocatore di Minorca ha vinto i tornei di Caen, Elche, Latina e Höganäs. Ha poi aggiunto un quinto titolo a Espoo con Zamora. Alla fine di ottobre, il suo record del 2026 nel circuito CUPRA FIP era di 40 vittorie e 7 sconfitte, con una percentuale di successo superiore all’85%.
Questo accumulo gli ha permesso di passare dallo status di giocatore regolarmente presente nelle qualificazioni a quello di membro della Top 50. Classificatosi al 53° posto dopo il titolo di Espoo ad agosto, occupava la 46ª posizione nel ranking mondiale prima del Major del Kuwait.
Ma i suoi progressi non si basano più solo sulle categorie Bronzo e Argento. Prima del Kuwait, Sintes aveva già raggiunto gli ottavi di finale a Valencia, Rotterdam, Düsseldorf e Milano. In coppia con José Antonio Diestro, ha eliminato in particolare Íñigo Jofre e Juanlu Esbrí con il punteggio di 6-3, 6-3 a Milano.
La domanda posta ad agosto era se potesse trasferire la sua regolarità dal circuito FIP a Premier PadelLa partecipazione ai quarti di finale in Kuwait fornisce un primo elemento di risposta.
Zamora, quattro titoli a soli 18 anni
I progressi di Coquito Zamora sono ancora più rapidi.
Il giocatore di Osuna ha vinto quattro tornei FIP nel 2026: i tornei Silver di Porto, Espoo e Guimarães, e il torneo Bronze in Tunisia. Il suo record in questo circuito era di 37 vittorie e solo sette sconfitte.
Questi risultati sono stati ottenuti con diversi compagni di squadra. Zamora ha vinto a Porto con Ramiro Pereyra, a Espoo con Sintes e poi a Guimarães con Nacho Vilariño. Questa capacità di produrre rapidamente con giocatori diversi dimostra già una certa adattabilità.
La sua classifica, tuttavia, rimane meno favorevole di quella di Sintes. Prima del Major del Kuwait, era classificato all’83° posto, nonostante avesse raggiunto il suo miglior piazzamento in carriera al 74°. Questo divario lo costringe comunque ad affrontare sorteggi più difficili e a confrontarsi fin da subito con avversari di ranking superiore.
Il Kuwait gli permette quindi di aggiungere più di una semplice riga al suo palmarès: per la prima volta, inanella diverse vittorie di rilievo in un Major.
Espoo aveva già dimostrato la sua capacità di resistere
L’associazione Sintes/Zamora non si è formata in Kuwait.
Ad agosto, i due spagnoli hanno vinto il torneo FIP Silver di Espoo dopo una settimana in cui hanno dovuto disputare tre partite consecutive al terzo set. In semifinale, in particolare, sono riusciti a rimontare lo svantaggio iniziale contro Arnau Ayats ed Emilio Sánchez dopo aver perso il primo set, per poi dominare Matteo Sargolini e Bentahor Espino con il punteggio di 6-2, 6-3 in finale.
Questo titolo aveva già rivelato due qualità: la loro capacità di resistere alla successione di incontri e la loro attitudine a vincere senza sempre controllare l’inizio della partita.
Il Kuwait Major, tuttavia, cambia la portata di questa associazione. Sconfiggere coppie di squadre Silver e poi eliminare due squadre affermate da un Major non rappresenta la stessa sfida.
In Kuwait, due vittorie che vanno oltre il semplice elemento sorpresa
Sintes e Zamora hanno iniziato il torneo con una vittoria per 6/2 6/3 contro Mario Del Castillo e Nacho Vilariño. La loro corsa ha poi preso una brutta piega contro Momo González e Lucas Campagnolo.
La squadra spagnola si è imposta con il punteggio di 6-4, 3-6, 7-5 dopo essere stata in svantaggio per 5-4 nel set decisivo e aver dovuto difendere una palla break. Ha vinto gli ultimi tre game ed eliminato l’ottava testa di serie.
Il turno successivo ha confermato che questo risultato non era dovuto unicamente a un incontro favorevole. Contro Álex Ruiz e Javi García, Sintes e Zamora hanno vinto 6-3, 7-5 in 1 ora e 29 minuti. Hanno così raggiunto i quarti di finale con due vittorie contro coppie di ranking superiore e con molta più esperienza.
La loro costanza è evidente in questo schema. Non si accontentano più di battere occasionalmente una coppia del tabellone principale: sono in grado di replicare il loro livello il giorno successivo, contro avversari di diverso tipo.
Tello/Arce rivelano ulteriormente il divario nei giochi di servizio
Tuttavia, i quarti di finale contro Juan Tello e Maxi Arce hanno segnato un limite invalicabile.
Sintes e Zamora sono rimaste in partita nel primo set. Dopo aver perso il servizio, sono riuscite a recuperare il break portandosi sul 4-4. Ma la rimonta non è durata a lungo: hanno perso subito il game successivo e Tello/Arce hanno chiuso il set per 6-4.
Lo scenario si è ripetuto in modo ancora più evidente nel secondo set. Le argentine hanno strappato il servizio alla Spagna nei primi due game e si sono portate rapidamente sul 4-0. Sintes e Zamora hanno entrambe recuperato il break, ma hanno perso nuovamente il servizio nel game successivo. L’incontro si è concluso in 1 ora e 07 minuti.
Tello e Arce vincono il 63% dei punti al servizio, contro il 47% delle avversarie. Convertono cinque delle sei palle break a loro disposizione, mentre Sintes/Zamora ne concretizzano solo due su sei. Le argentine vincono il 58% di tutti i punti giocati.
Questi dati dimostrano che Sintes/Zamora si sono esposti molto di più sui loro impegni e che non sono riusciti a stabilizzare i loro ritorni.
Dominare il FIP Tour, esistere su Premier Padel
Le traiettorie di Sintes e Zamora mostrano ora due livelli distinti.
Nel circuito CUPRA FIP, questi due giocatori non sono più solo giovani promesse. Sintes ha vinto cinque titoli nel 2026 e vanta una percentuale di vittorie superiore all’85%. Zamora ne ha vinti quattro con diversi partner. A questo livello, la loro costanza è ormai un dato di fatto.
Sur Premier PadelStanno iniziando a tradurre questo dominio in risultati. Sintes raggiunge gli ottavi di finale con maggiore frequenza. Zamora si sta gradualmente affermando nei tabelloni principali. Insieme, hanno recentemente disputato un quarto di finale in un torneo del Grande Slam.
Il prossimo passo non è dimostrare di poter battere una coppia di ranking superiore. Lo hanno già fatto due volte nella stessa settimana. Si tratta piuttosto di replicare quelle prestazioni e di proteggere meglio i propri turni di servizio quando si trovano di fronte a una coppia capace di concretizzare quasi ogni occasione.
La sconfitta contro Tello-Arce non arresta il loro percorso. Al contrario, chiarisce il loro prossimo obiettivo: evolversi da una coppia capace di provocare diverse sorprese a una partnership in grado di raggiungere costantemente le fasi finali dei grandi tornei.
Ho scoperto il file Padel Sono capitato in Spagna per caso, in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo con cui seguo lo sport stesso.
