Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


 In un’intervista con Venti Dieci Fernando Belasteguín ha parlato del potenziale del suo giovane connazionale Tino Libaak. Per l’ex numero uno al mondo, il talento dell’argentino è innegabile, ma gli manca ancora una qualità cruciale per competere costantemente con le migliori coppie del circuito: la costanza. Questo è un ostacolo che potrebbe superare nel 2027, a patto che non abbia fretta. 

Un potenziale per realizzare il miglior tremore

 Fernando Belasteguín  Conosce perfettamente le esigenze del livello più alto. Quando gli viene chiesto del futuro di  Tino Libaak L’ex numero uno al mondo non ha nascosto la sua ammirazione per le qualità del giovane argentino, che, a suo dire, è in grado di competere con i migliori giocatori del pianeta quando è in forma.

 “Tino ha dei colpi che possono mettere in difficoltà anche i migliori giocatori del circuito.” 

Un potenziale che ha già dimostrato sul palcoscenico internazionale, in particolare al fianco di  Leone Augusta , durante la finale dei campionati del mondo. Ma per Belasteguín, queste prestazioni occasionali non sono ancora sufficienti a rendere Libaak un giocatore capace di lottare regolarmente per le prime posizioni nel mondo.

L’ex numero uno al mondo crede che  Il giovane argentino ha ancora bisogno di una stagione di transizione. Durante questo periodo dovrà imparare a mantenere un alto livello di prestazioni per tutto l’anno. Questo passo è tanto più importante in quanto Libaak è stato ostacolato da problemi fisici la scorsa stagione.

“Quando gioca male, merita 5/10, quando gioca bene, 10/10.”

Questa è senza dubbio l’analisi più interessante di  Fernando Belasteguín Secondo lui, il problema di Tino Libaak non risiede nel suo livello massimo, che è già eccezionale, ma nell’eccessivo divario tra le sue migliori e peggiori prestazioni.

 “Oggi, secondo me, il suo livello di base è un po’ basso, intorno al 5/10. Quando gioca male, gioca da 5, e quando gioca bene, gioca da 10.” 

Un’immagine che riassume perfettamente il compito che attende il giovane argentino. Belasteguín non gli chiede necessariamente di diventare ancora più spettacolare, ma soprattutto  per innalzare il suo livello minimo per ridurre il divario con il suo livello massimo .

 “Deve cercare di fare in modo che i suoi giorni peggiori siano a 6, poi a 6,5, poi a 7, e che il suo livello minimo si avvicini al suo livello massimo.” 

Per l’ex numero uno al mondo, è proprio questa costanza che distingue i giocatori capaci di ottenere grandi prestazioni da quelli che possono aspirare alla vetta della classifica mondiale per un’intera stagione.

Belasteguín su Tino Libaak: "Quando gioca bene, merita un 10/10, ma quando gioca male, scende a 5/10".

Non saltare i passaggi per raggiungere la cima

Belastegín ha inoltre espresso cautela riguardo a una possibile associazione di  Tino Libaak con Alejandro Galán Sebbene il talento del giovane argentino potrebbe permettergli di giocare al fianco di un giocatore di questo calibro, l’ex numero uno al mondo ritiene che un simile cambiamento sarebbe prematuro.

 “Oggi Tino non può passare direttamente dalla sua situazione attuale alla lotta per il primo posto al mondo. Ha bisogno di un altro anno a un livello intermedio.” 

Secondo lui, unirsi immediatamente a un giocatore come Galán potrebbe addirittura rappresentare più rischi che benefici per Libaak, che si troverebbe poi a dover sopportare la pressione di dover giocare ogni settimana ai massimi livelli.

 “Penso che avrebbe più da perdere che da guadagnare con un salto del genere. Io opterei per una fase intermedia, con un anno intero per giocare al meglio, ora che è in buona salute.” 

Questo discorso era ben lungi dall’essere una critica al talento di Libaak. Al contrario,  Belasteguín sembra convinto che il suo connazionale abbia le carte in regola per raggiungere la vetta. ma ritiene che il suo progresso debba seguire un ritmo costante.

Avvicinandosi  2027 La sfida è quindi chiaramente identificata per  Tino Libaak  Meno variazioni, più costanza e la capacità di rimanere competitivo anche quando le cose non vanno bene. Perché anche al suo meglio, può competere con chiunque.  È migliorando il suo livello medio che potrà davvero cambiare la sua dimensione. .

Maceo Zerhat

Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!





Source link