Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


 Juan Lebrón e Leo Augsburger lasciano Milano senza il titolo, ma con maggiori motivi per credere nella loro partnership. Dopo aver sconfitto Galán-Chingotto in semifinale, hanno dato filo da torcere a Coello-Tapia, prima di cedere con il punteggio di 6-4, 3-6, 2-6. Al di là della frustrazione, il loro weekend suggerisce una coppia più completa e coesa. Ora dovranno tradurre questi segnali incoraggianti in vittorie costanti contro avversari di alto livello. 

Una reazione che gioca a sfavore di Galán / Chingotto

Il primo segnale forte è arrivato sabato. Dopo un  0/6 contro Alejandro Galán e Federico Chingotto Lebrón e Augsburger avrebbero potuto essere eliminati dalla partita. Alla fine, però, sono riusciti a ribaltare il risultato in semifinale e a vincere.  0/6 6/2 6/2 .

Le loro dichiarazioni post-partita hanno fatto luce su questa reazione. Lebrón ha sottolineato la loro capacità di superare insieme le difficoltà, di rimanere calmi e di continuare a lavorare in squadra. Anche Augsburger ha evidenziato la rinnovata fiducia e solidarietà del duo.

Per una partnership ancora in fase di costruzione, questa vittoria rappresenta una pietra miliare. Dimostra che, dopo un inizio disastroso, sono in grado di riprendersi e raggiungere un livello tale da battere una coppia di punta.

Augsburger dimostra più della semplice potenza

Anche il torneo di Milano lascia l’impressione di un  Leo Augsburger più completo La sua potenza rimane una minaccia costante, ma la sua difesa appare più solida e le sue decisioni offensive più variegate.

Le sue finte di smash contribuiscono a questa evoluzione. La minaccia di un colpo potente diventa anche un modo per sorprendere: l’argentino non cerca più sistematicamente di chiudere il punto sempre allo stesso modo. Questa varietà aggiunge un’ulteriore dimensione a un gioco già capace di mettere in difficoltà qualsiasi coppia.

In finale, la sua presenza a rete si è fatta sentire soprattutto nel primo set. Molto aggressivo e intraprendente, Augsburger ha influenzato gli scambi e ha valorizzato l’ottimo inizio della sua compagna.  L’impressione di progresso di questo fine settimana è reale. , sebbene ciò dovrà essere confermato nel tempo.

Un Lebrón che ricorda i suoi anni migliori

Al suo fianco, Juan Lebrón ha mostrato un livello che ricorda i suoi periodi migliori. La sua influenza, tuttavia, va ben oltre la semplice qualità dei suoi tiri.

Lo spagnolo incoraggia, sostiene e sembra voler portare Augsburger con sé. Questo atteggiamento conferisce al duo una coesione particolarmente interessante: Leo ha un partner capace di assumersi responsabilità e al contempo di supportarlo.

Sarebbe prematuro parlare di un ritorno definitivo al Lebrón migliore. Ma Milan offre un’immagine convincente di ciò che può apportare a questa collaborazione:  Gioco, intensità e supporto nei momenti difficili .

Con una quota di 1/1, un’opportunità che lascia con dei rimpianti.

La finale, tuttavia, è servita a ricordare cosa ancora oggi separa una grande prestazione da un titolo.

Dopo aver vinto il primo set, ponendo fine a una serie di vittorie  dieci set consecutivi persi contro Coello-Tapia Lebrón e Augsburger hanno avuto ciascuno tre break point a  1/1 nel secondo set In uno di questi scambi, Augsburger ha sbagliato uno smash. Le numero 1 alla fine hanno tenuto il servizio, per poi portarsi in vantaggio nel game successivo.

Con un set e un break di vantaggio, la situazione sarebbe stata particolarmente favorevole. Non avrebbe garantito la vittoria, ma l’opportunità era considerevole.

Questo tipo di errore evitabile rimane costoso a questo livello. La chiave è mantenere l’aggressività che crea opportunità, rendendole al contempo più sicure da concretizzare.

Un traguardo da confermare

Il contrasto con Düsseldorf è incoraggiante: battuto  6 / 2 6 / 3  Affrontando gli stessi avversari in semifinale, Lebrón e Augsburger questa volta hanno vinto un set e hanno minacciato di prendere il controllo del successivo.

Bisogna inoltre riconoscere la reazione di Coello e Tapia, che sono riusciti a rimanere in partita e poi a ribaltare il risultato. La loro vittoria non è stata dovuta unicamente allo smash sbagliato da Leo.

Per Lebrón e Augsburger, Milano si presta quindi a una doppia interpretazione:  Un’occasione persa per il titolo, ma un fine settimana promettente sia per i contenuti che per l’atteggiamento. Il prossimo passo sarà quello di riprodurre questa qualità di gioco e poi di mantenerla fino alla fine, quando la vittoria si presenterà.

Antoine Tricolet

Ho scoperto il file Padel Sono capitato in Spagna per caso, in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo con cui seguo lo sport stesso.



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