Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Una leggenda del padel spagnolo e mondiale, ex numero uno del mondo, Alejandra Salazar controversia nel 2026 ultima stagione della sua immensa carriera professionalePresente a FIP Platino di MarsigliaIl giocatore spagnolo si è confidato Padel Magazine sulla sua longevità, la sua decisione di fermarsi, la sua nuova associazione con i giovani Alessandra Alonso e la sua visione sempre lucida dell’evoluzione del circuito.

Una longevità costruita sulla passione

À 40 anniAlejandra Salazar continua a dimostrare un livello di gioco straordinario. Attribuisce la sua eccezionale longevità ai massimi livelli principalmente alla disciplina quotidiana e al profondo impegno per questo sport.

“Ho bisogno di prendermi cura di me stesso. Il mio amore e la mia passione per questo sport mi riempiono di motivazione e speranza. Mi permettono di continuare a fare ciò che amo di più: lavorare ed esprimermi al meglio per dare il massimo in pista.”

Per Salazar, la carriera di un atleta lascia poco spazio all’improvvisazione. “I sacrifici che facciamo devono durare fino alla fine. Oggi, questa è la mia più grande motivazione.”

Marsiglia, una location già gettonata

Presente per la prima edizione di FIP Platinum MarsigliaIl giocatore spagnolo è rimasto colpito dalle strutture e dall’atmosfera del Palais des Sports.

“Ho trascorso qui solo poche ore, ma ho trovato il Palais molto bello. C’è molto spazio, grandi tribune e, soprattutto, tanta gente fin dai primi giorni.”

Anche il rapporto speciale che ha con il pubblico francese rimane un elemento significativo. “Quando vengo in Francia, mi date sempre tanto amore. Mi fa sentire incredibilmente bene e spero che queste sensazioni continuino.”

Un pensionamento ben ponderato

Alejandra Salazar ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione. Una decisione dettata tanto dal suo corpo quanto da nuove aspirazioni personali.

“Ho fatto molti sacrifici nella mia carriera. Ora voglio fare altre cose.”

Tra i suoi progetti, spicca un desiderio forte: “Vorrei diventare mamma l’anno prossimo”.
Ma la spagnola non abbandonerà del tutto il padel. Sta già parlando del suo futuro ruolo di ambasciatrice per diversi marchi e organizzazioni.

“Voglio continuare a mettere a disposizione la mia esperienza alle aziende con cui collaboro, continuare a essere un ambasciatore e anche impegnarmi a rappresentare i giocatori.”

Una transizione naturale per una giocatrice che vuole continuare a essere coinvolta nello sviluppo dello sport che ha sempre praticato. “Questa è un’altra delle mie motivazioni per i prossimi anni: continuare a contribuire alla crescita di questo sport.”

Ale Alonso, oltre i risultati

Dopo una stagione al fianco di Martina Calvo, Salazar continua la sua scommessa generazionale facendo squadra con la giovane Alessandra Alonso.

E per quest’ultimo anno, il messaggio è chiaro: la pressione dei risultati passa in secondo piano.

“Con Ale, al di là dei risultati, non voglio più impormi altre pretese. Questa non è più la stagione giusta per mettermi addosso questa pressione.”

L’obiettivo è un altro: “Voglio giocare bene, sentirmi bene in squadra, divertirmi. E soprattutto, fare in modo che Ale dimostri il suo miglior livello quando finirà l’anno”.

Salazar abbraccia pienamente questo ruolo di guida e mentore. “Se posso aiutarla, sarò molto felice e soddisfatto. Voglio rimanere fedele alla mia essenza: essere coraggioso, sorridere e godermi la vita.”

Ale Salazar e Ale Alonso al Marseille Silver FIP

Pazienza, un messaggio per il padel moderno

Interrogato sui numerosi cambiamenti negli abbinamenti osservati nel circuito, Salazar fornisce un’analisi intrisa di esperienza.

“Ci sono sempre più cambiamenti. Bisogna aprire la mente e adattarsi al padel di oggi.”

Ma la giocatrice insiste su un elemento che considera fondamentale: il tempo.

“È molto difficile creare una vera sintonia in pochi tornei. Ci vuole molto tempo e pratica per sentirsi a proprio agio con il proprio partner.”

Il suo messaggio alle generazioni più giovani è chiaro: “Pazienza e duro lavoro restano essenziali. Quando le cose non vanno bene, bisogna continuare a lavorare e supportare l’intera squadra”.

Sottolinea una realtà dello sport professionistico: “Perdiamo molto più di quanto vinciamo. Ogni sconfitta fa parte del processo”.

Lo Starpoint, una regola che dà energia al gioco

Per quanto riguarda l’introduzione di punto stellaAlejandra Salazar è misurata ma positiva.

“Penso che sia una regola corretta. Il punto d’oro “Aggiunge un elemento più decisivo ed emozionante.”

Sottolinea in particolare il suo impatto sulle dinamiche delle partite. “Può spezzare alcune lunghe sequenze e rendere i momenti chiave ancora più intensi, sia per i giocatori che per il pubblico”.

Una fine di carriera incentrata sul benessere

Parlando di quest’ultima stagione e del resto della sua vita, Alejandra Salazar riporta il dibattito su ciò che è essenziale.

“Associo tutto questo al benessere, alla salute, alla voglia di continuare a fare le cose e all’essere felice.”

Ale Salazar al Marsiglia 2 Silver FIP

Una filosofia che riassume perfettamente la mentalità di un campione che, lungi dal parlare di un addio definitivo, sembra già scrivere un nuovo capitolo.

Dopo oltre due decenni ai vertici del padel mondiale, Alejandra Salazar affronta la sua ultima stagione con serenità e lucidità. Tra la trasmissione delle sue conoscenze, la gioia del gioco e nuovi progetti personali, la leggenda spagnola si sta gradualmente allontanando dalla scena professionistica, senza mai abbandonare veramente il mondo che ha contribuito a plasmare. Il suo addio rispecchia la sua carriera: elegante, stimolante e profondamente umana.

Maceo Zerhat

Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 al Domaine De Clairis in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo antoushiasme e il suo ” Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!



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