In Nouméa, Padel NC ha scelto di investire nella formazione per costruire una scuola di padel in grado di supportare in modo sostenibile i progressi dei suoi giocatori. Per due settimane, Andoni Bardasco, fondatore di Padel StuffHa lavorato a fianco di quattro allenatori e studenti della scuola. Questa esperienza immersiva è stata pensata per rafforzare le competenze della squadra e costruire una cultura educativa condivisa, con un obiettivo che va oltre il semplice allenamento.
A più di 17.000 chilometri da Bilbao, Padel La Nuova Caledonia avrebbe potuto semplicemente concentrarsi sullo sviluppo del padel a livello nazionale. Ma a Nouméa l’ambizione è diversa: costruire una scuola in grado di aiutare i suoi giocatori a progredire attraverso un insegnamento strutturato, costante ed esigente. La formazione degli allenatori riveste un ruolo centrale in questo progetto.
È con questo in mente che Andoni Bardasco, ex giocatore top 25 mondiale e fondatore di Padel StuffSi è unito al team per due settimane di lavoro intensivo. Quattro allenatori da formare, una scuola già operativa e una notevole richiesta da parte dei giocatori: la sfida non era semplicemente trasmettere un metodo, ma gettare le basi di una vera e propria cultura pedagogica condivisa.
Perché l’obiettivo non era semplicemente lasciare Nouméa dopo aver tenuto l’ennesima sessione di formazione. Era quello di costruire un team capace di applicare questo metodo quotidianamente, anche dopo la partenza di Andoni.

Costruire una cultura educativa condivisa
Dietro questa iniziativa c’è anche una storia iniziata molto prima di questo viaggio: quella di Ivan Treptow, leader di Padel NC, che ha già trascorso sette settimane a Bilbao con Andoni Bardasco per approfondire la sua conoscenza del padel.
Questa esperienza gli ha permesso di scoprire dall’interno il metodo sviluppato da Padel Stuff e per far comprendere l’importanza di un approccio che non separi mai la tecnica dalla comprensione del gioco. Una visione che ora vuole trasmettere a tutta la sua squadra.
“Abbiamo inaugurato la scuola” Padel NC all’inizio dell’anno con il supporto di Brice Bernard, capo allenatore della Lega Occitania, che ci ha aiutato a strutturare la scuola e il suo programma educativo. La visita di due settimane di Andoni in ottobre ha completato questo progetto e ha coronato questo primo anno. Con la sua esperienza come ex giocatore professionista di alto livello e il suo metodo personale a Padel Stuff”Ha portato con sé quel tocco personale di rigore, standard elevati e una profonda conoscenza del padel che vogliamo trasmettere a tutte le nostre squadre”, spiega Ivan Treptow.
Per Andoni, la sfida consisteva nel fornire ai quattro allenatori una visione completa dello sport, consentendo loro al contempo di comprenderne nel dettaglio le meccaniche. Il processo di apprendimento doveva seguire una progressione logica, dai fondamentali alle situazioni più complesse, affrontando ogni area del campo e ogni componente del gioco attraverso moduli complementari.
L’obiettivo non è accumulare esercizi o giustapporre gesti tecnici, ma costruire una comprensione coerente del padel, passo dopo passo. Ogni elemento deve trovare il suo posto in un insieme, come una piramide la cui solidità dipende innanzitutto dalle sue fondamenta.
I quattro allenatori hanno affrontato questo lavoro con serietà, umiltà e un sincero desiderio di migliorarsi. Questa è stata una qualità essenziale non solo per integrare una metodologia impegnativa, ma anche per farla propria e poi trasmetterla a modo loro.
Ivan sottolinea la portata del lavoro svolto: “La formazione è stata un’esplorazione approfondita di come comprendere e insegnare il gioco: cosa osservare, cosa correggere e come aiutare il giocatore a comprendere una situazione. La certificazione degli allenatori nel metodo Andoni è il culmine di questo lavoro.”
Oltre alla formazione individuale, l’obiettivo era anche quello di creare una cultura pedagogica condivisa. Gli allenatori devono essere in grado di condividere un linguaggio comune, parametri di riferimento identici e principi fondamentali, pur mantenendo la propria personalità e libertà pedagogica.
Come riassume Ivan: “Principi fondamentali condivisi, ma ognuno svolge il proprio ruolo pedagogico.”
È proprio questo equilibrio a dare significato all’approccio: costruire un’identità didattica coerente senza trasformare i coach in semplici esecutori di un metodo.

Un programma di allenamento che si estende direttamente sulle piste
La formazione non si è limitata al lavoro con gli allenatori. Parallelamente, Andoni ha lavorato direttamente con gli studenti di Padel NC, con sessioni, masterclass e stage intensivi che ci hanno permesso di mettere in pratica i principi trattati durante la formazione.
La domanda è stata particolarmente elevata, superando la capacità del team. Di conseguenza, gli allenatori hanno potuto offrire masterclass sui fondamentali del padel su più campi contemporaneamente, fino a quattro campi in parallelo, nonché corsi di allenamento intensivi per i giocatori che desideravano approfondire la loro conoscenza del gioco.
Questa struttura ha permesso agli allenatori di mettere immediatamente in pratica i concetti elaborati con Andoni: osservare i giocatori, affinare le correzioni e formulare istruzioni appropriate. L’alternanza tra allenamento e insegnamento ha dato concretezza alle discussioni, consentendo al contempo al team di lavorare in situazioni reali.
Il background di Ivan, avendo già trascorso sette settimane a Bilbao, ha giocato un ruolo significativo in questa dinamica. La sua conoscenza dell’approccio Padel StuffLa sua passione per la comprensione del gioco e il suo impegno per lo sviluppo della scuola gli hanno permesso di essere un vero punto di riferimento sul campo. Il lavoro è stato quindi costruito in modo collaborativo, attraverso un costante scambio tra l’esperienza di Andoni, la sua conoscenza del contesto locale e le esigenze concrete di Padel CN.
Questa dimensione collettiva è altrettanto importante quanto il contenuto tecnico della formazione. Un metodo acquista valore reale solo quando un team è in grado di integrarlo nel proprio lavoro quotidiano, adattarlo ai giocatori e proseguire il lavoro anche dopo la partenza del formatore. Questo è proprio ciò che queste due settimane si sono prefissate di stabilire: non una semplice parentesi, ma il punto di partenza per un lavoro continuativo.
Fornire ai giocatori una solida base per progredire
Con lo sviluppo del padel in Nuova Caledonia, la qualità dell’insegnamento diventa un aspetto fondamentale per supportare i giocatori, indipendentemente dalla loro età, livello o ambizioni.
Il padel non si limita all’esecuzione di colpi tecnici. Richiede una costante capacità di leggere la situazione, il posizionamento dei compagni di squadra, le transizioni tra difesa e attacco, l’utilizzo delle pareti di vetro e l’abilità di costruire il punto. Imparare a giocare significa anche imparare a capire perché una decisione è rilevante, quando va presa e come si inserisce nel gioco di squadra.
È proprio su questo legame tra tecnica e comprensione del gioco che si fonda l’approccio di Andoni Bardasco. Una mossa tecnica acquista significato all’interno di una sequenza: leggere la traiettoria, posizionarsi, scegliere una risposta e agire in coordinazione con il compagno. Ogni elemento contribuisce alla costruzione del punto e deve essere compreso nel contesto della partita.
“Il padel è uno sport ricco di sfumature tattiche: posizionamento, transizioni, utilizzo del vetro, coordinazione con il compagno. Il contributo di Andoni consiste nel collegare la tecnica alla comprensione del gioco. Per la nostra scuola, formare gli allenatori secondo questo approccio ci permette di costruire un insegnamento coerente e di fornire agli studenti solide basi fin dalle prime lezioni”, sottolinea Ivan.
Per gli studenti di Padel NC, quindi, i benefici non si limitano alle sessioni condotte in presenza di Andoni. L’obiettivo è estendere questo lavoro al loro apprendimento quotidiano, attraverso istruzioni più chiare, correzioni più precise ed esercizi più adatti alle loro esigenze.
Il fatto che gli allenatori condividano parametri di riferimento comuni dovrebbe inoltre consentire ai giocatori di mantenere la continuità nel loro percorso di sviluppo, indipendentemente dall’allenatore con cui lavorano. Ciò permetterà loro di comprendere meglio cosa stanno facendo, perché lo stanno facendo e come acquisire gradualmente autonomia.
La sfida, quindi, va oltre la semplice acquisizione di nuove competenze: si tratta di fornire ai giocatori gli strumenti necessari per comprendere lo sport e progredire in modo più sostenibile.

Una collaborazione destinata a continuare
Al termine di queste due settimane, il risultato è positivo per entrambe le parti. Padel NC è riuscita a consolidare le basi del suo progetto educativo, mentre Andoni ha scoperto un team coinvolto, desideroso di imparare e capace di adottare un approccio impegnativo.
Il lavoro svolto apre anche nuove possibilità per il futuro. Alcuni profili di giocatori hanno particolarmente attirato l’attenzione di Andoni, e il coaching a distanza potrebbe contribuire al loro sviluppo. Più in generale, le discussioni con Ivan e il suo team dovrebbero aiutare a individuare le future esigenze della scuola e le modalità di una potenziale collaborazione più strutturata.
Padel NC mira a costruire una scuola leader, aperta sia ai giovani che agli adulti, dai giocatori amatoriali a coloro che desiderano intraprendere un percorso agonistico. In questo contesto, il lavoro intrapreso con Padel Stuff è una delle opzioni prese in considerazione. La possibilità di un’etichetta Padel Stuff La possibilità è oggetto di studio, sebbene i termini di una collaborazione duratura debbano ancora essere definiti.
Per Andoni, questa esperienza ha anche una significativa dimensione umana. Oltre al lavoro svolto sul campo, apprezza la calorosa accoglienza, la dedizione degli allenatori e la volontà collettiva di costruire qualcosa di coeso. Ivan ha avuto un ruolo centrale in questo, grazie alla sua precedente esperienza con la metodologia e al suo impegno per lo sviluppo della scuola. La fiducia instaurata in queste due settimane rappresenta anche un punto di partenza per il futuro.
L’obiettivo non è semplicemente replicare a Nouméa ciò che si fa a Bilbao, ma trasmettere principi solidi, adattarli al contesto locale e permettere al team di svilupparli man mano che acquisisce esperienza.
Per Andoni, questa esperienza illustra anche ciò che vuole costruire con Padel Stuff Si tratta di relazioni che vanno oltre la semplice collaborazione professionale. Al di là della metodologia, si tratta di condividere una visione del padel, lavorare insieme e far crescere un progetto comune. Perché l’obiettivo non è solo sviluppare strutture, ma creare autentiche comunità attorno a una passione condivisa.
A Nouméa, queste due settimane hanno gettato basi concrete in questa direzione. Ciò che accadrà dopo dipenderà dalle esigenze di Padel NC, l’evoluzione del suo team e il desiderio condiviso di proseguire il lavoro intrapreso.
Un breve video che racconta questa avventura è disponibile anche sul canale YouTube di Padel StuffNon esitate a guardarlo per scoprire questa esperienza attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuta.
Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!
