Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Mike Yanguas sarà sicuramente presente a Milano Premier Padel P1, ma senza Coki Nieto. Ancora ostacolato dall’infortunio dopo essersi già ritirato dal P2 a Düsseldorf, il madrileno si è ora ritirato per la seconda volta. Yangaus ha scelto di continuare il tour con Pablo Lijó, numero 46 del mondo, nell’ambito di un piano [non chiaro]. Individuo Lucky Loser.

Questa collaborazione è temporanea, ma costringe Yangas ad adattarsi rapidamente. Con Nieto gioca in una coppia basata su mobilità, impegno difensivo e una forte capacità di tornare a rete. Con Lijó, un giocatore mancino più potente e diretto, il suo ruolo potrebbe spostarsi verso la costruzione del gioco. Dovremo guardare la loro prima partita per vedere come i due struttureranno effettivamente gli scambi.

Un’associazione costruita in fretta

Yanguas e Nieto erano inizialmente nella lista degli iscritti per Milano. Il ritiro di Coki, che aveva già saltato la gara di Düsseldorf, ha costretto il suo compagno a trovare rapidamente una soluzione per evitare di rimanere due settimane senza gare.

La scelta di Pablo Lijó non era la più ovvia, considerando le classifiche. Tuttavia, il galiziano resta un giocatore esperto, abituato a giocare sulla fascia sinistra e capace di generare potenza in fase offensiva. Questo posizionamento dovrebbe consentire a Yanguas di mantenere la sua consueta posizione sulla fascia destra.

Con Nieto, un equilibrio già stabilito

Il ritorno di Yanguas nella squadra di Nieto ha dato subito i suoi frutti. A partire dal torneo di Madrid, la coppia ha eliminato Arturo Coello e Agustín Tapia prima di raggiungere la finale.

La loro complementarietà si basa meno sulla tradizionale divisione tra costruttore e finalizzatore e più sulla comune capacità di coprire un ampio campo. Nieto può difendere, prolungare gli scambi e attaccare al centro dalla sinistra. Yangas sfrutta la sua apertura alare sulla destra per chiudere gli spazi, avanzare dopo i pallonetti e supportare le transizioni a rete.

Questo sistema richiede risposte automatiche. Ogni giocatore deve sapere quando stringere la propria posizione, chi riceve la palla al centro e quale dei due deve avanzare per primo. Yanguas e Nieto hanno giocato insieme un’intera stagione 2025 e hanno anche partecipato insieme a diversi tornei da quando si sono ritrovati.

A Milano, Yangaus non ritroverà immediatamente questo livello di coordinazione. La sua prima sfida sarà quindi meno individuale e più collettiva: stabilire, in poche sessioni di allenamento, regole sufficientemente chiare da evitare esitazioni.

Gli Yangua potrebbero aver bisogno di organizzarsi di più

Accanto a Lijó, Yanguas dovrebbe mantenere il posto sulla fascia destra, ma il suo ruolo non sarà necessariamente identico a quello che occupa con Nieto.

Lijó ha un profilo più orientato alla finalizzazione. La sua posizione sulla sinistra permette a Yanguas di concentrarsi maggiormente sulla preparazione: mantenere la diagonale, usare il pallonetto per guadagnare terreno e servire al compagno palloni aerei giocati da una posizione favorevole. Sappiamo quanto sia efficace la vibora di Yanguas.

La questione chiave, quindi, sarà quella dell’equilibrio. Se Yangaus si concentra esclusivamente sulla distribuzione del pallone, la partnership rischia di diventare prevedibile. Se invece cerca di assumersi troppe responsabilità a centrocampo, i due giocatori potrebbero ritrovarsi nelle stesse zone. La loro efficacia dipenderà dalla capacità di alternarsi nelle iniziative piuttosto che stabilire una separazione troppo rigida.

Chi occuperà il centro?

Questa è probabilmente la prima cosa da guardare.

Con Nieto, il movimento è coordinato attraverso un’esperienza condivisa. Il giocatore di sinistra può arretrare per chiudere gli spazi al centro, mentre Yanguas mantiene un alto livello di attività dalla destra. Con Lijó, questa distribuzione dovrà essere ristabilita.

Quando la palla arriva tra i due giocatori, Yanguas dovrà decidere se lasciare che il compagno usi il dritto o intervenire con una volée di rovescio. La risposta può variare a seconda della loro posizione: Lijó dovrebbe logicamente avere più priorità quando sono a rete, mentre Yanguas potrebbe mantenere maggiore iniziativa nelle fasi difensive e nelle transizioni.

L’organizzazione del centro fornirà quindi una prima indicazione dell’effettiva preparazione di questa coppia improvvisata.

Un torneo senza risposte automatiche, ma non senza ambizione.

Questa collaborazione non deve essere presentata come un nuovo progetto. Coki Nieto rimane il partner abituale di Yanguas, mentre Lijó sta per iniziare un nuovo capitolo con Tolito Aguirre.

A Milano, la sfida principale è quella dell’adattamento. Per Yangaus, l’obiettivo sarà mantenere il suo livello di prestazioni senza i parametri di riferimento che aveva sviluppato con Nieto. Per Lijó, invece, si tratterà di integrarsi rapidamente in una coppia di livello superiore e di trasformare in risultati le opportunità create dal suo compagno.

La prima partita risponderà a diverse domande: Yanguas riesce a mantenere un ruolo equilibrato tra costruzione del gioco e finalizzazione? Lijó gioca naturalmente al centro dell’azione? La loro comunicazione è sufficiente a compensare la mancanza di intesa immediata? E soprattutto, Yanguas riesce ad adattare il suo gioco senza cercare di replicare esattamente il modo in cui funziona la sua intesa con Nieto?

A Milano, il suo adattamento sarà quasi altrettanto importante quanto la sua prestazione. Per progredire con un compagno temporaneo, Yanguas non dovrà limitarsi a sostituire Coki Nieto nel sistema di gioco. Dovrà costruirne uno nuovo.

Antoine Tricolet

Ho scoperto il file Padel Sono capitato in Spagna per caso, in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo con cui seguo lo sport stesso.



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