Nel pickleball, ogni scambio dura in media dai 10 ai 20 secondi per circa 11 colpi di palla – un formato molto simile a quello del padel – ma i dati disponibili sulla frequenza cardiaca mostrano che questo sport rimane complessivamente un gradino sotto il tennis in termini di intensità, pur offrendo uno stimolo cardiovascolare più che sufficiente per raggiungere un obiettivo di salute.
Il pickleball è diventato uno degli sport più popolari negli Stati Uniti in pochi anni, grazie a una crescita impressionante della partecipazione anno dopo anno, secondo le federazioni sportive americane. Si gioca su un piccolo campo, con racchette rigide e una palla di plastica perforata, una sorta di incrocio tra tennis, badminton e ping-pong. Ma nonostante questa ascesa fulminea, la ricerca scientifica sulle sue esigenze fisiologiche rimane, per il momento, significativamente meno estesa rispetto a quella disponibile sul tennis o persino sul padel.
Detto questo, diversi studi recenti stanno iniziando a colmare questa lacuna e ci permettono già di rispondere con un ragionevole grado di rigore a una semplice domanda: in un’ora di pickleball, quanto tempo viene effettivamente giocato? E come si confronta questo dato con quello del tennis e del padel, già analizzati nei nostri articoli precedenti?
1. Tempo di gioco effettivo nel pickleball: scambi brevi ma frequenti
La durata media di uno scambio
Uno studio recente (2026) sulle partite di pickleball professionistico maschile ha misurato la struttura esatta degli scambi: La maggior parte dei punti dura tra 3 e 5 colpi di palla (53,1% delle transazioni), con una durata media delle transazioni compresa tra 10 e 20 secondi Nel circuito professionistico di doppio, un’analisi delle finali dei tornei ha misurato una media di 10,8 successi per scambio — una cifra che, peraltro, tende a diminuire di anno in anno, segno che il gioco sta diventando più veloce ed esplosivo man mano che il livello dei giocatori aumenta.
Questa struttura avvicina il pickleball molto più al padel che al tennis: nel padel, per ricordare (vedi il nostro articolo sul tempo di gioco effettivo), un punto dura in media 10 secondes Il pickleball, quindi, rientra in una fascia molto simile, o addirittura leggermente superiore in alcuni scambi.
Un gioco continuo di “stop e ripartenza”.
Gli specialisti della preparazione fisica del pickleball descrivono lo sport come una successione di brevi raffiche di sforzo seguite da rapidi periodi di recupero — un formato di allenamento che, strutturalmente, assomiglia a quello osservato nel padel. In termini energetici, il pickleball viene descritto dai preparatori atletici come uno sport “ibrido”: ogni scambio utilizza vie metaboliche anaerobiche a brevissimo termine (ATP-PC e via glicolitica, mobilitate per sforzi esplosivi di pochi secondi), mentre la capacità di sostenere questi sforzi per l’intera durata di una partita — che può superare un’ora in un torneo — si basa su una buona capacità aerobica di base.
2. Cosa mostrano i dati sulla frequenza cardiaca e sul VO2
Intensità da moderata a prolungata, ma generalmente inferiore a quella del tennis.
Gli studi disponibili riportano una frequenza cardiaca media piuttosto variabile a seconda del livello di attività fisica:
- giocatori amatoriali : Fra 108 e 134 battiti al minuto Secondo uno studio condotto da un’università americana (East Carolina University, 2023), il pickleball rientra nella zona di intensità moderata (64-76% della frequenza cardiaca massima teorica).
- Giocatori avanzati/veterani : una frequenza cardiaca media più elevata, intorno Da 148 a 150 battiti al minuto , con un consumo di ossigeno (VO2) misurato a circa 23-25 ml/kg/min durante il gioco — un livello di sforzo che rimane in una zona aerobica sostenuta piuttosto che estrema.
Un confronto diretto particolarmente interessante proviene da un ampio studio sul campo basato sui dati degli smartwatch (l’Apple Heart and Movement Study), che ha analizzato quasi 98.000 sessioni di allenamento registrate da oltre 5.600 utenti che praticavano tennis e pickleball. Il risultato: In media, durante le sessioni di tennis si trascorre il 9% di tempo in più nelle zone di frequenza cardiaca da moderata ad intensa. rispetto alle sessioni di pickleball. D’altra parte, le sessioni di pickleball durano in media più a lungo (circa 90 minuti contro gli 81 minuti del tennis), il che qualifica la differenza di intensità con una durata totale leggermente maggiore.
Una sfumatura importante riguardante la qualità dei dati disponibili
Dobbiamo essere trasparenti su un punto: a differenza del tennis o del padel, una parte significativa dei dati disponibili sul pickleball proviene ancora da misurazioni sul campo tramite smartwatch o feedback dei giocatori, piuttosto che da studi di laboratorio rigorosi come quelli che esistono da tempo per il tennis. Questa non è una debolezza specifica del pickleball, ma semplicemente il riflesso del fatto che si tratta di uno sport ancora giovane in termini di ricerca scientifica: gli studi si stanno evolvendo rapidamente, ma la mole di dati rimane inferiore rispetto a sport più consolidati.
3. Dispendio calorico: sport moderato, ma molto variabile a seconda della modalità
Come spesso accade con il dispendio energetico nello sport, le cifre variano considerevolmente a seconda degli studi e del livello di gioco:
| Formato | dispendio calorico stimato |
|---|---|
| pickleball ricreativo | Da 300 a 400 kcal/ora in media (uno studio suggerisce circa 350 kcal/ora) |
| Pickleball competitivo in singolo | Fino a 450-560 kcal/ora secondo le fonti |
| Pickleball in doppio (amatoriale o agonistico) | Generalmente meno costoso di un ingresso singolo, grazie alla divisione del terreno tra due persone. |
| Tennis singolo (a titolo di confronto) | Da 420 a 560 kcal/ora a seconda dell’intensità |
Da tutti i dati disponibili emerge una tendenza coerente: il pickleball agonistico in singolo si sta avvicinando al tennis in termini di intensità calorica, mentre il pickleball amatoriale in doppio – la formula più praticata da principianti e giocatori occasionali – rimane in una fascia più moderata, il che spiega in gran parte la sua reputazione di sport “accessibile”, soprattutto tra gli anziani.
4. Confronto diretto: pickleball, tennis, padel
| Criterio | pickleball | Tennis (singolo) | Padel |
|---|---|---|---|
| Durata media di uno scambio | 10-20 secondi (circa 11 colpi) | Variabile (da 2 a 10 secondi a seconda della superficie) | ≈ 10 secondi |
| Tempo di gioco effettivo: oltre 1 ora | I dati sono ancora limitati, ma la struttura è simile a quella del padel | 10-18 minuti | 27-30 minuti |
| Media FC (giocatori amatoriali) | 108-134 bpm | 140-180 bpm | 140-150 bpm |
| FC medio (giocatori avanzati) | 148-150 bpm | Allo stesso modo, picchi più frequenti | Picchi di 177-188 bpm |
| dispendio calorico/ora | 300-450 kcal (fino a 560 in gara) | 500-800 kcal | 400-600 kcal |
| Dimensioni del terreno | Piccolo (simile al badminton) | Grande | Intermedio, circondato da finestre |
| settore energetico dominante | Ibrido: anaerobico durante lo scambio, aerobico nel tempo | Misto, variabile a seconda della superficie | Aerobico con picchi anaerobici |
5. Punti chiave da trarre da questo confronto
Per quanto riguarda la struttura del gioco (durata degli scambi, alternanza di sforzo/recupero), Il pickleball è molto più simile al padel che al tennis. Punti brevi, una media di circa dieci colpi, un ritmo veloce. Ma in termini di intensità cardiovascolare misurata, i dati attualmente disponibili collocano il pickleball ricreativo leggermente al di sotto del tennis e generalmente in una fascia vicina al padel Tuttavia, con una notevole variabilità a seconda del livello di gioco, il pickleball singolo competitivo può, per certi aspetti, rivaleggiare con il tennis in termini di intensità.
Questa combinazione – un gioco strutturalmente complesso ma con un’intensità cardiaca complessivamente moderata – spiega in gran parte il successo del pickleball presso un vasto pubblico, compresi gli anziani e i principianti degli sport con racchetta: il formato è coinvolgente e dinamico, senza richiedere il livello di resistenza cardiovascolare del tennis o dello squash.
Il pickleball condivide con il padel una struttura di gioco caratterizzata da scambi brevi e ravvicinati (dai 10 ai 20 secondi per punto, circa dieci colpi in media), risultando, sotto questo aspetto specifico, più simile al padel che al tennis. Tuttavia, in termini di intensità cardiovascolare misurata dalla frequenza cardiaca, i dati attuali – ancora in fase di raccolta per questo sport relativamente nuovo – suggeriscono un’intensità generalmente leggermente inferiore a quella del tennis, con una notevole variabilità a seconda del livello di gioco e del formato (singolo o doppio). Il pickleball si distingue quindi come un ottimo compromesso tra l’intensità del gioco e la sua accessibilità fisica, il che spiega in gran parte la sua fulminea ascesa alla popolarità in tutto il mondo.
Domande frequenti
Il pickleball è uno sport fisicamente impegnativo quanto il tennis? I dati attuali suggeriscono un’intensità complessiva leggermente inferiore a quella del tennis singolo, con una frequenza cardiaca media più moderata tra i giocatori amatoriali. Tuttavia, secondo alcuni parametri, il pickleball singolo agonistico può avvicinarsi al tennis in termini di intensità.
Perché il pickleball è così simile al padel in termini di struttura di gioco? Poiché entrambi gli sport si giocano su un campo più piccolo del tennis, con scambi più brevi e ravvicinati (circa 10 secondi in media per il padel, dai 10 ai 20 secondi per il pickleball), a differenza del tennis dove il tempo tra un punto e l’altro è generalmente più lungo.
Il pickleball è adatto sia ai principianti che agli anziani? Sì: la combinazione di un’area di gioco più piccola, un impatto articolare inferiore rispetto al tennis e un’intensità cardiaca da moderata a prolungata (spesso nella zona raccomandata per la salute cardiovascolare) lo rende uno sport particolarmente accessibile per riprendere l’attività fisica.
Perché ci sono meno dati scientifici sul pickleball che sul tennis? Semplicemente perché il pickleball, sebbene inventato negli anni ‘1960, ha conosciuto la sua enorme diffusione solo di recente. La ricerca scientifica, in genere, impiega diversi anni per produrre un corpus di studi solido come quello esistente per sport praticati da decenni, come il tennis.
Fonti e metodologia
- Lozano, M., Casals, M., Ampuero, R., Campos-Rius, J., De Pablo, B., Baiget, E. (2026). Analisi del profilo di attività durante le partite di pickleball professionistiche maschili singole..
- Derrickson, C. (JOOLA). Comprendere le esigenze fisiche del pickleball — dati sulla durata degli scambi nel singolare e nel doppio professionistico (US Open 2019, Georgia 2022).
- Smith, LE, Buchanan, CA, Dalleck, L. (2018). Le risposte fisiologiche acute e croniche al pickleball negli adulti di mezza età e anzianiRivista internazionale di ricerca in fisiologia dell’esercizio.
- Studio Apple su cuore e movimento (Brigham and Women’s Hospital / Harvard) che confronta le zone di frequenza cardiaca tra sessioni di tennis e pickleball, basandosi sui dati degli smartwatch (quasi 98.000 sessioni analizzate).
- Studio della East Carolina University (2023) sulla frequenza cardiaca e il dispendio calorico dei giocatori amatoriali di pickleball.
- Dati relativi al consumo di ossigeno (VO2) e alla frequenza cardiaca in giocatori di pickleball veterani e amatoriali (revisioni della letteratura in fisiologia dello sport).
- Sañudo, B. et al. (2008) e Ferrauti et al. (2003) per i dati di riferimento su padel e tennis (già citati nel nostro articolo sul tempo di gioco effettivo di tennis vs padel).
Questo articolo è stato scritto utilizzando fonti scientifiche e dati sul campo pubblicamente disponibili ad agosto 2026. Il pickleball è uno sport per il quale la ricerca scientifica è ancora in fase di sviluppo, quindi alcuni dati provengono da misurazioni sul campo (smartwatch, feedback dei giocatori) piuttosto che da studi di laboratorio controllati come quelli disponibili per il tennis; questa distinzione viene specificata quando applicabile.
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.
