Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


 A 31 anni, Sofia Araújo chiaramente non si considera aver raggiunto l’apice. Nel podcast Bandeja de Premier PadelLa giocatrice portoghese ha parlato apertamente di un’ambizione che condivide appieno: diventare un giorno la numero 1 al mondo. Un obiettivo enorme per chi ha già raggiunto la sesta posizione nella classifica mondiale e ha vinto tre titoli nel circuito. Premier Padel. 

Sofia Araújo occupa un posto unico nel padel femminile. Nata a Lisbona, mancina, la portoghese è riuscita ad affermarsi stabilmente in un’élite storicamente dominata da Spagna e Argentina.

Il suo profilo FIP ufficiale ora mostra una migliore classifica di carriera al  6° posto al mondo tre titoli Premier Padel e più di 120 vittorie sul circuito. Al 14 agosto 2026, detiene il  8° posto al mondo .

Ma Araújo non sembra considerare questo successo come un fine a sé stesso.

“Tutti gli atleti sognano di essere i migliori.”

 Sogni ancora di diventare il numero 1 al mondo? 

 Sofia Araújo:  “Senza dubbio. Credo che, in fin dei conti, tutti gli atleti sognino di essere i migliori nella loro disciplina. So che è molto difficile, so che tutti abbiamo questo obiettivo, ma ovviamente, non mentirò: sì, lo sogno anch’io.”

La giocatrice portoghese non minimizza la portata della sfida. Ma si rifiuta anche di considerare la posizione numero uno al mondo come irraggiungibile.

 Sofia Araújo:  “So che è molto complicato, ma credo che nulla sia impossibile in questa vita e lotterò per raggiungere il mio obiettivo.”

Una dichiarazione di grande impatto, soprattutto se contestualizzata nella sua carriera.

Tre titoli Premier Padel e un posto speciale

I conti di Araújo  tre titoli Premier Padel .

I primi due sono stati vinti nel 2024 con Marta Ortega, a  Genova e poi Nuova Giza La FIP ha inoltre confermato al termine della stagione che la coppia ispano-portoghese si era aggiudicata entrambe le P2.

Il terzo è arrivato in  2025 a Bordeaux , questa volta con Andrea Ustero. Araújo/Ustero hanno battuto in finale Bea Caldera/Carmen Goenaga 7/5 2/6 6/2. Per Ustero si trattò allora di un primo titolo Premier Padel ; per Araújo, del terzo.

Questo successo ha una particolarità che l’intervistatore le ricorda: Araújo è riuscita a vincere nel circuito pur non appartenendo a nessuna delle due grandi nazioni storiche del padel femminile professionistico.

“Io sono l’estraneo.”

 Questo status speciale ti crea più pressione o più orgoglio? 

 Sofia Araújo:  “A dire il vero, credo ci siano aspetti positivi e negativi. L’aspetto positivo è che, alla fine, come dici tu, sono lo sfavorito. Sono l’unico tra tanti giocatori spagnoli e argentini. Certo, ci sono giocatori francesi e di molti altri paesi, e questo è un bene per il nostro sport.”

Lei continua:

 Sofia Araújo:  “Ma sono l’unica nella Top 10, e questo mi riempie di orgoglio, perché alla fine è merito mio. So cosa ho dovuto soffrire per arrivare fin qui.”

Questa nozione di lavoro ricorre costantemente nel suo discorso.

Virginia Riera, un momento cruciale

Prima dei titoli, prima della Top 10 e prima delle ambizioni di diventare numero uno al mondo, Araújo ha dovuto superare diversi ostacoli.

Nell’intervista, parla in particolare della sua collaborazione con Virginia Riera e dei suoi primi risultati significativi ai massimi livelli.

 A che punto hai iniziato a pensare che tutti quei sacrifici potessero davvero condurti all’élite? 

 Sofia Araújo:  “Quando ho giocato i miei primi turni con Vir, credo che sia stato in quel momento che ho capito che tutto il mio lavoro cominciava a essere riconosciuto, che finalmente stavo raccogliendo i frutti di quell’impegno.”

Questi risultati cambiarono gradualmente il modo in cui vedeva la propria carriera.

 Sofia Araújo:  “Poco a poco, credo che tu stia resistendo, che ti stia anche divertendo, che stia lavorando sodo credendo di poter avere successo. Ed è quello che continuo a fare.”

Poi arriva una frase che probabilmente spiega perché, a 31 anni, continua a parlare apertamente del suo ruolo di numero 1.

 Sofia Araújo:  “Credo di avere ancora qualcosa da offrire al padel. Penso di poter migliorare, ho ancora molto da perfezionare e cercherò di dare il massimo ogni giorno.”

Un obiettivo difficile ma ben ponderato.

La strada da percorrere è ovviamente ancora lunghissima.

Il padel femminile è diventato estremamente competitivo, e la stessa Araújo lo riconosce nell’intervista. Ma è proprio questa competizione che sembra alimentare il suo messaggio: non si dichiara favorita per il primo posto nella classifica mondiale, afferma semplicemente di non voler rinunciare all’idea di raggiungerlo.

Il suo passato gli fornisce alcuni argomenti.

Ha raggiunto il sesto posto nella classifica mondiale e ha vinto tre titoli. Premier Padel con due partner diversi e si è affermata per diverse stagioni tra le migliori giocatrici del pianeta.

A 31 anni, Sofia Araújo non ha quindi alcuna intenzione di guardare indietro.

Il suo obiettivo finale è ancora da raggiungere:

 diventare il numero 1 al mondo. 

Commenti tratti dal podcast Bandeja de Premier Padel, durante il BNL Italy Major 2026 a Roma.

Franck Binisti

Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.



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