Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Nonostante un’altra sconfitta in finale contro  Arturo Coello  et  Agustín Tapia  durante la Maggiore Italia Premier Padel , il paio  Alejandro Galán / Federico Chingotto  Galán è andato vicino a sconfiggere i numeri uno al mondo. Dominando per gran parte del primo set, Galán sembrava aver trovato le soluzioni per mettere in difficoltà i leader della classifica mondiale, prima che alcuni dettagli ribaltassero gradualmente l’inerzia della partita.

Uno sguardo ai momenti che hanno cambiato le sorti di questa finale e alla principale sfida che ora li attende.  Galán e Chingotto  affrontare avversari sempre formidabili quando le condizioni di gioco favoriscono la loro potenza offensiva.

 Un inizio quasi perfetto per la finale 

Per quasi un set, Alejandro Galán ha dato l’impressione di aver trovato la formula vincente. Molto preciso nelle sue scelte, dominante a rete e particolarmente aggressivo nelle transizioni, lo spagnolo sembrava in grado di mettere in difficoltà i numeri uno del mondo.

Come spesso accade, Federico Chingotto ha mantenuto l’equilibrio: difesa, copertura del campo, variazione dell’altezza del pallone. Galán, invece, ha preso l’iniziativa.

Poi arrivò il primo smash mancato. Poi un altro, e un altro ancora, e il dubbio si insinuò dalla fine del primo set.

Questo ci ricorda un certo doppio fallo al servizio contro LeBron e Augsburger…

 Quando un dettaglio cambia il corso di una partita 

Le richieste che Galán pone a se stesso sono immense.

Dopo quel primo errore, il suo linguaggio del corpo cambiò gradualmente. Meno espansivo, più introverso, a tratti persino ripiegato su se stesso. In panchina, Chingotto cercò di mantenere alto il livello di energia della coppia, incoraggiandoli e intavolando vivaci scambi di battute.

Ma l’impressione che ne derivò fu diversa: Galán sembrava già combattere contro qualcosa di diverso dai suoi avversari.

Questa capacità di rimanere emotivamente connessi dopo un errore spesso fa la differenza ai massimi livelli.

 Il punto di svolta dimenticato: anche Coello aveva dei dubbi 

Il paradosso di questa finale è che Coello non era intoccabile.

All’inizio del secondo set, la sua richiesta di revisione video dopo una risposta di Galán ha rivelato un errore di valutazione piuttosto insolito. Galán e Chingotto sono poi riusciti a strappare il servizio all’avversario.

In quel momento, la partita avrebbe potuto davvero cambiare.

Ma nelle primissime partite successive, Galán sbagliò un altro smash, immediatamente punito dalla difesa di Coello. Come se l’inerzia che si era appena ribaltata fosse in realtà piuttosto traballante.

 Il criterio di spareggio che riassume tutto 

Il secondo set si è concluso al tie-break, rispecchiando l’andamento generale della finale.

Coello si è allungato per rispondere a una difficilissima volée di Galán, con le spalle al vetro. Galán ha fatto la scelta giusta optando per una smorzata. Tapia si è lanciato per recuperare la palla, ma era troppo lontano e Coello ha potuto solo assistere alla scena. Ma nello sport di alto livello non esistono coincidenze: Galán ha colpito il nastro della rete e la smorzata è rimasta nella sua metà campo.

Breve pausa.

E probabilmente la perdita definitiva di slancio. Da Coello e Tapia

Questi pochi punti illustrano perfettamente il sottile divario che ora separa le due migliori coppie del mondo.

 La vera sfida di Galán 

Il problema non è né tecnico né tattico. Galán rimane probabilmente il giocatore più completo del circuito. Ma contro Coello e Tapia all’aperto, dovrà imparare a gestire una realtà a volte frustrante: in condizioni di gioco veloci, il gioco aereo diventa un esercizio ad alto rischio, dove la minima palla corta può essere immediatamente punita con un rimbalzo.

Dal canto suo, Chingotto ha fatto notevoli progressi nel gioco aereo. Il suo smash è diventato più costante ed efficace. Ma in questo ambito non sarà mai Arturo Coello.

E forse è proprio qui che risiede la sfida principale per il duo numero 2 al mondo: accettare di costruire di più, essere pazienti e non cercare sistematicamente di competere con i numeri 1 sul loro terreno preferito.

Perché contro Coello e Tapia, soprattutto quando le condizioni di gioco accelerano, non basta essere brillanti. Bisogna anche accettare che, a volte, la perfezione non esiste.

Antoine Tricolet

Ho scoperto il file Padel Sono arrivato in Spagna per caso in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel da tre anni, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo che nutro per questo sport.



Source link