Durante il loro confronto contro Garcia / Barahona a Cancun P1 la scorsa settimana, la coppia Ale Galán / Fede Chingotto ha dimostrato ancora una volta quello che da diversi mesi è il suo punto di forza: la capacità di accelerare al momento giusto e di non lasciarsi mai sopraffare dai dubbi.
Una frase che dice tutto
Nel mezzo del secondo set, a 4/2 , dopo un contrattacco vincente di Chingotto, Ale Galán pubblica un “tenemos prisa” (“Abbiamo fretta”). Una frase apparentemente innocua, ma che riflette perfettamente lo stato d’animo dei due.
Non si tratta ovviamente di fretta, né di mancanza di rispetto per gli avversari, ma piuttosto di desiderio di concludere rapidamente e in modo pulito , senza dare alcuna speranza all’avversario.
Un meccanismo perfettamente affilato
Questo incontro si inserisce in una tendenza ormai consolidata. Quando partecipano a un torneo importante con ambizione, Galán e Chingotto spesso inscenano percorsi molto controllati, arrivando fino alle semifinali o persino alla finale.
La loro complementarità è evidente:
- Chingotto costruisce, utilizza e apre il terreno ,
- Galán accelera e finalizza i punti con autorità .
Una divisione dei ruoli eseguita alla perfezione, che lascia poco spazio all’improvvisazione da parte degli avversari.
Una conclusione che rispecchia la loro immagine
La partita si è conclusa con una vittoria schiacciante. 6 / 2 6 / 4 , con un’immagine finale fedele alla loro identità. Sul match point, Galán conclude con un “chancleta” , quello schiaffo caratteristico che suggella il punto senza esitazione.
Un’azione che incarna perfettamente il loro stile di gioco: Lavoro preparatorio, finitura impeccabile .
Una coppia che detta il ritmo
Più che il punteggio, è il controllo generale a spiccare. Galán e Chingotto raramente reagiscono agli eventi. Dettano il ritmo, scelgono i momenti di accelerazione e impongono la loro cadenza.
“Tenemos prisa” non è solo una frase pronunciata in campo. È un’intenzione di gioco, quasi una firma.
Quando si confronta il tennis, si pensa inevitabilmente a Rafael Nadal , proprio grazie a questa capacità di “chiudere” la partita il prima possibile, con intensità costante, a prescindere dall’avversario.
Beh, il resto di questo torneo non supporta davvero questo articolo, ma l’espressione usata da Ale Galán meritava senz’altro di essere messo in evidenza.
Ho scoperto il file Padel Sono arrivato in Spagna per caso in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel da tre anni, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo che nutro per questo sport.
