Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Presente au  Top Padel Toulouse  in occasione della terza tappa della  FFT Padel Tour Eric Largeron, responsabile del padel presso la Federazione francese di tennis, ha fornito una panoramica molto completa della situazione attuale:  miglioramento rapido del livello di gioco, riforma del circuito nazionale, revisione del sistema di classificazione, ascesa dei giovani giocatori, sviluppo territoriale e sfide economiche .

 Un programma di formazione francese che si basa su un intero ecosistema 

Sebbene molti giovani del CNE fossero presenti in questo P2000, Éric Largeron insiste sulla necessità di “rendere omaggio alle accademie private”, citando in particolare Yannick Maurel, Jean-Thomas Peyrou e altri attori.

Secondo lui, “il modello funziona perché è collettivo: i giovani vengono formati a monte in strutture private, prima di entrare nel CNE, dove la FFT può far loro del lavoro in condizioni ottimali”.

L’idea è chiara:  Il padel francese sta progredendo grazie a un rapporto complementare tra la federazione e i tribunali. .

 Juan Alday: una scelta logica per la nazionale francese. 

La nomina di Juan Alday si inserisce in questo approccio orientato ai risultati. Largeron spiega senza mezzi termini che “quando alleni Alix Collombon, parti già con un certo vantaggio”, sottolineando l’immediata credibilità del tecnico spagnolo.

Ha colto l’occasione per ringraziare Robin Haziza per il suo lavoro “molto professionale”, nonostante un contesto a volte delicato, soprattutto durante i campionati europei.

Con Alday, la FFT punta a “scrivere un nuovo capitolo”, attingendo alla consolidata esperienza nel padel femminile e integrandola con quella di Yann Auradou. Il contributo di una “cultura straniera” è visto come un potente motore di progresso.

 Una profonda revisione del circuito: spazio alle P3000 

Questo è uno dei punti di svolta previsti: il  I P2000 diventano P3000 , con un aumento dei punti ma anche dei premi in denaro.

Il funzionario eletto responsabile del padel menziona specificamente un premio di circa 3000 euro per la coppia vincitrice, con una motivazione esplicita: “alcuni cercano di guadagnarsi da vivere con questo sport, noi li aiuteremo”.

Questo cambiamento è accompagnato da una riorganizzazione globale:

  • I club P1500 diventano club P2000
  • I modelli P1000 rimangono molto numerosi (circa 130 all’anno).

Inizialmente favorevole a concedere più spazio ai club, ammette di aver cambiato idea, ritenendo che la FFT possa ora offrire “un prodotto eccellente” con partner solidi.

 Le wildcard per supportare i giovani giocatori… ma con equilibrio 

Sulla questione delle wildcard, la linea è chiara: devono essere utilizzate per “dare una spinta ai giovani giocatori”.

Ma senza favoritismi. Largeron insiste sul fatto che “non sono riservati ai giocatori del CNE” e ci ricorda inoltre l’importanza di rispettare le coppie in lista d’attesa.

Specifica addirittura che “alcune wildcard non vengono assegnate deliberatamente, al fine di preservare la correttezza sportiva”.

In questo contesto, le associazioni di giovani giocatori, i cambi di partner e le opportunità offerte dimostrano un sistema in movimento, ma ben congegnato.

 Il CNE: un primo anno di successo, ma le scelte future sono ancora da fare. 

Dopo una prima stagione giudicata molto positiva — “un lancio perfetto” — la FFT sta già valutando l’evoluzione del CNE.

Una possibile soluzione: rivedere i criteri di età, considerando che un giocatore di 17 anni potrebbe non essere più una priorità.

Il processo di selezione si basa su bandi di concorso, in cui vengono valutati il ​​livello, il potenziale e il progetto nel suo complesso.

Per i giovani, il messaggio è semplice: attraversate il  TNJ dove i funzionari federali monitorano attentamente le prestazioni.

 Nuove categorie e riflessioni sui livelli intermedi 

L’apparenza di  P50  Risponde a un’esigenza specifica: creare un livello intermedio tra P25 e P100. Largeron parla di una “leva efficace” per i giocatori emergenti.

Al contrario, la P500 solleva più interrogativi. Talvolta considerata poco attraente, soffre di un sistema a punti e di un’organizzazione che potrebbero essere migliorati.

Si stanno valutando delle modifiche, in particolare per evitare situazioni incoerenti in cui un giocatore ottenga risultati migliori nella categoria P500 rispetto alla P250.

Come lui stesso sottolinea, nulla è improvvisato: “quando hai un’idea, devi approfondirla”.

Eric Largeron FFT Padel Tour Toulouse

 Un sistema di classificazione che necessita di essere ripensato alla luce dell’esplosione del numero di giocatori 

più  115.000 giocatori maschi classificati  et  65.400 nelle donne Il sistema attuale sta raggiungendo i suoi limiti.

Largeron osserva che non ci troviamo più in una “classifica numerata classica”, con classifiche molto dense (primi 50, primi 10.000, ecc.).

Tra le possibili soluzioni: passare a un sistema di  serie oppure un modello ibrido ispirato allo squash o al badminton.

Insiste su un punto fondamentale: oggi è impossibile trattare i casi singolarmente in un sistema che è diventato immenso.

 Circuito internazionale: libertà per i giocatori, ma un messaggio è stato inviato. 

Riguardo all’assenza di alcuni giocatori francesi nei tornei nazionali, Largeron è lucido: è naturale che i giocatori vadano dove hanno maggiori possibilità di conquistare punti.

La FFT rispetta questa scelta, ma lancia un messaggio: giocare in Francia resta importante.

Inoltre, sostiene finanziariamente i tornei FIP organizzati nel paese, utilizzando wildcard per garantire una presenza francese.

 Uno sviluppo che va gestito: attenzione alla saturazione 

Il boom del padel pone anche delle sfide strutturali. Largeron mette in guardia contro alcune aree “già sature”, dove i club moltiplicano i tornei per sopravvivere economicamente.

Egli mette in guardia contro lo “sviluppo incontrollato” delle strutture private, che potrebbe indebolire l’ecosistema.

L’obiettivo è chiaro: trovare un equilibrio tra sviluppo e sostenibilità.

 Potenzia Padel : sostenere i territori meno sviluppati 

il piano  Potenzia Padel  mira a sostenere le aree meno attrezzate.

Il principio: aiutare i club a costruire da 2 a 4 piste, con costi condivisi tra le autorità locali e la federazione.

Questo programma non si rivolge alle grandi città già ben attrezzate, ma alle aree in via di sviluppo dove il padel necessita ancora di essere strutturato.

 Il processo di professionalizzazione è ancora incompleto. 

Nonostante il miglioramento del livello di gioco, il modello economico rimane fragile. Largeron sottolinea che molti giocatori devono ancora svolgere altri lavori.

Alcuni danno lezioni private, altri hanno un secondo lavoro, il che limita la loro possibilità di giocare a livello internazionale.

Ma la tendenza è chiara: il padel “meriterà molto presto di essere professionalizzato”, con un’economia più solida.

In conclusione, Éric Largeron sottolinea un punto chiave: il padel francese è ancora in fase di costruzione.

Lo paragona agli albori del tennis, con le stesse sfide di strutturazione e professionalizzazione.

L’obiettivo è chiaro: non essere vittima di questa crescita, ma accompagnarla in modo intelligente, rimanendo attenti e traendo ispirazione da altri modelli.

Franck Binisti

Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.



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