Formato in MyCenter Palavasi due giovani giocatori, Sacha Huard et Nathan Perrot, incarnano una nuova generazione strutturata, già esperta nelle esigenze del padel di alto livelloAllenamento quotidiano, disciplina mentale, sinergia sul campo: uno sguardo approfondito a un successo che va oltre il semplice risultato e fa parte di un progetto sportivo a lungo termine.
Non avevano né l’età né l’esperienza dei loro avversari. Eppure. Sacha Huard et Nathan Perrot, invecchiato 14 e 15 annihanno raggiunto una piccola impresa: vincere un torneo P1000, diventando così la coppia più giovane della storia per affermarsi a questo livello nel circuito francese.
Un successo inaspettato, anche da parte dei diretti interessati.
“No, non ce lo aspettavamo davvero, ma lavoriamo ogni giorno per questo e i nostri sforzi sono stati ripagati.”spiegano semplicemente.
Eppure, dietro questa performance, nulla è stato lasciato al caso.
Un percorso costruito nel tempo, presso MyCenter Palavas
Entrambi i giocatori hanno iniziato a giocare a padel sei anni fa, entro MyCenter Palavas, sotto l’impulso di Yannick MaurelStagione dopo stagione, i volumi di allenamento aumentano e con essi anche le richieste.
“Ogni anno, le sessioni di formazione si sono accumulate e intensificate. Quando Yannick ha lanciato la MyCenter Academy, ovviamente mi sono unito all’avventura.”” spiega uno di loro.
Oggi il quadro è chiaro e strutturato:
Due sessioni di allenamento di padel al giorno,
Allenamento fisico quotidiano,
Lavoro continuo, senza interruzioni.
Un’organizzazione degna di un progetto di alto livello, nonostante la loro giovane età.
Una preparazione classica ma rigorosa
Prima di questa gara P1000 tenutasi a Tolosa-RodezNon c’era un piano specifico, né una preparazione eccezionale. I due giovani giocatori hanno optato per la continuità.
“La nostra settimana di allenamento è andata come al solito, con solo qualche fase di gioco in più.”.
Sul piano mentaleIl messaggio degli allenatori è rimasto volutamente semplice.
“Ci hanno detto che se avessimo giocato seriamente, con il nostro attuale livello di gioco, avremmo potuto ottenere un buon risultato.”.
Sul posto, nessun allenatore fisicamente presentema con monitoraggio remoto continuo.
“Eravamo soli nel torneo, ma tenevamo informati i nostri allenatori sui risultati e loro ci davano istruzioni per le partite successive.”.
Nessun rituale, ma vera maturità
Nessuna musica specifica, nessuna immagine particolare.
“Solo una routine di riscaldamento completa”.
Una sobrietà che contrasta nettamente con la loro età, ma che riflette il loro approccio: Mantienilo semplice, ma buono..
Una semifinale decisiva, vinta grazie alla pura forza di volontà.
Il punto di svolta del torneo è stato chiaramente individuato.
“La partita più dura è stata la semifinale. Una lunga battaglia vinta grazie alla pura forza di volontà.”.
Il punteggio parla da solo: 6/7 – 7/6 – 7/6, Davanti due giocatori molto esperti.
“Il punteggio rispecchia perfettamente la partita: molto combattuta, molto intensa.”.
E che dire degli avversari molto più anziani?
“Ormai siamo abituati a giocare contro gli adulti, non ci intimorisce più.”.
Un’istruzione semplice: lotta per ogni punto
L’approccio è rimasto lo stesso per tutta la durata del torneo.
“Siamo rimasti concentrati dall’inizio alla fine, con un’istruzione chiara: lottare per ogni punto fino alla fine.”.
Una costanza mentale che ha fatto la differenza nei momenti chiave.
Una partnership solida, costruita in due anni
La forza di questa coppia risiede in un associazione di lunga data.
“Giochiamo insieme da due anni per raggiungere il livello più alto possibile.”.
Si conoscono a memoriasia dentro che fuori dal campo.
“Conosciamo i punti di forza di ciascuno e sappiamo come sfruttarli al meglio.”.
L’allenamento congiunto è giornaliero.
“Ci alleniamo insieme ogni giorno.”.
Sul campo, l’adattamento è fondamentale.
“Adattamo il nostro gioco in base ai nostri avversari, sfruttando i nostri punti di forza.”.
Due personalità complementari
Nel duo i ruoli sono chiaramente definiti.
“Ci completiamo molto bene. Sacha è più riservato e io, naturalmente, guido la squadra incoraggiandola molto.”.
Un equilibrio emotivo che consente alla coppia di rimanere stabile, anche sotto pressione.
Ispirazioni chiare, di altissimo livello
Per quanto riguarda i modelli, i riferimenti sono riconosciuti.
“Agustín Tapia è un esempio per me.”.
Entrambi i giocatori guardano molte partite e analizzano le strategie con i loro allenatori.
“Analizziamo i piani di gioco e le scelte tattiche.”.
Citano anche due figure importanti del loro viaggio.
“Il nostro allenatore Benjamin Tison, ex numero 1 della nazionale francese, ci ispira moltissimo, così come Yannick Maurel, che gestisce le nostre carriere.”.
Obiettivo FIP e molto altro
Dopo questo successo non c’è stata un’euforia eccessiva, ma una visione chiara.
“Continuare a progredire, e il più velocemente possibile, per iniziare a competere nei tornei FIP.”.
Affrontare i migliori giocatori spagnoli?
“Lavoriamo duramente per poter competere con loro e superarli.”.
Il sogno più grande viene abbracciato, senza esitazione.
“Essere il numero 1 al mondo”.
Il loro gioco in tre parole… e un tocco di divertimento
Se dovessero riassumere il loro stile:
“Vario, dinamico, aggressivo”.
Chi è più nervoso prima di una partita?
“Penso di sì. Sacha non mostra quasi nulla prima e durante una partita.”.
E se potessero scegliere un partner professionista?
Arturo CoelloSenza esitazione.
Una vittoria fondamentale
Al di là del risultato, questa vittoria in P1000 appare come a segnale forteQuella di una generazione che arriva molto presto, molto preparata, con una maturità già spiccata.
Per Sacha Huard e Nathan PerrotQuesto successo non è una fine, ma un punto di partenzaE dato il loro lavoro quotidiano, la loro dichiarata ambizione e la loro lungimiranza, il padel francese potrebbe sentire ancora parlare di loro. molto lungo.
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.