Attraverso due video pubblicati di recente sui suoi social media, NOX ha scelto di mettere in risalto una delle figure più iconiche della storia moderna del padel: Miguel LampertiPiù che un semplice omaggio, queste immagini raccontano la storia di un viaggio raro, quello di un giocatore che ha attraversato generazioni, segnato diverse epoche e influenzato profondamente la cultura del padel internazionale.
Nato l’11 novembre 1978 a Bahía Blanca, in Argentina, Miguel Lamperti si prepara a disputare la sua ultima stagione nel circuito professionistico nel 2026, concludendo così quasi due decenni ai massimi livelli. Una longevità eccezionale in uno sport diventato sempre più impegnativo, sia fisicamente che tatticamente.
Un inizio precoce, una passione totale
Lamperti ha scoperto il padel all’età di 12 anni, sviluppando fin da subito un rapporto quasi ossessivo con questo sport. Trascorreva ore ad allenarsi da solo, soprattutto contro il muro, un esercizio fondamentale che ha plasmato il suo tocco di palla, il suo senso del gioco e la sua incredibile creatività.
A 16 anni partecipò ai suoi primi tornei, allenandosi fino a dieci ore al giorno e partecipando anche a numerose competizioni con la sua compagna di allora. Matías Díaz.
Il suo percorso, tuttavia, non fu semplice. Un grave incidente d’auto lo tenne temporaneamente fuori dalle piste, seguito poco dopo dalla morte della madre, una tragedia personale di enorme portata. Questi eventi avrebbero potuto mandare in frantumi una carriera in erba, ma invece forgiarono il carattere di un concorrente eccezionale.
Numero 1 in Argentina, poi punto di riferimento mondiale
Nel 2006, Miguel Lamperti raggiunse il rango di numero 1 dell’Argentina, segnando una svolta decisiva. Questo periodo segnò anche il suo arrivo in Spagna e il suo inserimento nella squadra. Padel Pro Tour, antenato di World Padel Tour.
AccantoAlejandro Lasaigues poi Matías Díaz, si affermò definitivamente nella Top 5 mondiale, gareggiando regolarmente con le coppie dominanti dell’epoca.
I duelli contro il leggendario Juan Martín Díaz / Fernando Belasteguino anche contro Hernán Auguste et Sebastián Nerone, diventati dei classici del circuito.
La stagione 2009, conclusasi con il terzo posto nella classifica mondiale, simboleggia questa costanza ai massimi livelli.
Titoli, finali e costanza al vertice
Tra il 2008 e il 2012, Lamperti ha vinto sette titoli importanti del circuito Padel Pro Tour, in particolare a Salamanca, Granada, La Coruña, Mar del Plata, Palma di Maiorca, Mendoza e Valencia.
A questo si aggiungono finale 27 disputati sui più grandi palcoscenici internazionali, spesso contro le migliori coppie della storia del padel.
Sebbene alcuni lo abbiano occasionalmente criticato per la sua mancanza di costanza nel finale, la sua influenza sul gioco, il suo stile spettacolare e il suo carisma hanno superato di gran lunga la semplice lettura del suo record.
Campione del mondo e figura chiave della nazionale argentina
Uno dei momenti più significativi della sua carriera è arrivato nel 2016, durante i Campionati del Mondo di Padel in Portogallo. Associato a Christian GutierrezMiguel Lamperti conquista il punto decisivo per l’Argentina contro Álvaro Cepero / Juan Lebrón (6/4 – 6/4).
Un successo simbolico che iscrive definitivamente il suo nome nella storia del padel argentino.
Una rara capacità di trascendere le generazioni
Il resto della sua carriera dimostra una qualità ormai rara: l’adattamento costante. Lamperti è passato da un partner all’altro senza mai perdere il suo spirito competitivo. Maxi Grabiel, Juani Mieres, Luciano Capra, Jon sanz, Juan Cruz Belluatie persino Arturo Coello nel 2021, quando aveva solo 19 anni.
Un duo intergenerazionale straordinario, capace di battere coppie come Paquito Navarro/Martin Di Nenno ou Agustín Tapia / Pablo Lima.
Questa capacità di supportare le nuove generazioni pur rimanendo competitivi contribuisce alla sua immagine unica nel circuito.
NOX, una relazione inscindibile
È difficile parlare di Miguel Lamperti senza menzionare NOX. Dal 2008 al 2009, il marchio spagnolo ha accompagnato il giocatore argentino in ogni fase della sua carriera. La gamma ML10 è diventato iconico, al punto da incarnare una vera e propria filosofia del gaming: contrôle, toucher, intelligenza tattica.
Nei video pubblicati di recente, Lamperti ripercorre con emozione questa relazione di lunga data, evocando un prima e un dopo della sua carriera, ma anche la possibilità, grazie a questa partnership, di vivere appieno lo sport che ha sempre amato.
2026, la stagione finale
Attualmente classificato 88° al mondo, Miguel Lamperti non giocherà più con Juan Ignacio De Pascual. Secondo Pianeta Padel, una pagina argentina nota per la sua affidabilità, Alberto Garcia Trabanco potrebbe essere l’ultimo partner dell’argentino.
Originario di Gijón, alto 1,86 m, nato il 26 settembre 2005, il giovane spagnolo ha ormai 18 anni. 19 anniAnche se l’esperienza dimostra che evolversi con lo stesso partner per un’intera stagione è diventato raro, questa associazione potrebbe simboleggiare un passaggio di testimone definitivo.
Questa sarà la sua ultima stagione da professionista nel 2026. Un ultimo anno annunciato come un omaggio vivente a un giocatore che non ha mai smesso di ispirare, dentro e fuori dalle piste.
Perché al di là dei titoli e delle statistiche, Miguel Lamperti sarà ricordato come uno dei giocatori più carismatici e amati del padel mondiale, un ambasciatore naturale del gioco, la cui eredità continuerà a risuonare a lungo dopo il suo ultimo successo.
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.
