Dati incrociati su difficoltà a trovare compagni di gioco e la prendere lezioni con i professori evidenziare due realtà complementari del padel francese: uno sport percepito come accessibile e spontaneo, ma la cui struttura rimane incompleta per una parte significativa di praticanti, in particolare i più giovani e i nuovi arrivati.
Un giocatore su quattro ha difficoltà a trovare partner
Alla domanda “In generale, hai difficoltà a trovare compagni di allenamento?” Il 28% dei giocatori ha risposto affermativamente., una cifra in alto 2 punti rispetto al 2023Sebbene la maggior parte degli operatori non riscontri questo problema, questa percentuale rimane significativa e riguarda profili ben identificati.
Le difficoltà sono significativamente più pronunciate in:
- i giocatori occasionali (38%),
- i 18–24 anni (36%),
- i nuovi praticanti (34%).
Questi dati dimostrano che l’ostacolo non è tanto legato al numero complessivo dei partecipanti, in continuo aumento, quanto piuttosto…integrazione nelle reti di gioco esistentiI giocatori meno affermati nella pratica, quelli che non hanno ancora una cerchia fissa di partner, sono i più esposti a questa difficoltà.
Questi dati sono in linea con le analisi precedenti sulla pratica occasionale: senza partner identificati, la frequenza del gioco tende naturalmente a diminuire, ostacolando la lealtà.
Una pratica ancora molto poco regolamentata dall’istruzione
La seconda immagine fornisce ulteriori spunti. Solo il 29% dei giocatori ha preso lezioni di padel negli ultimi 12 mesi, nonostante un aumento 3 punti rispetto al 2023Questo dato conferma che il padel rimane prevalentemente giocato in autonomia, senza un supporto educativo formalizzato.
Anche in questo caso le differenze tra i profili sono molto marcate.
I giocatori più propensi a prendere lezioni sono:
- i licenziatari di padel (60%),
- i giocatori intensivi (58%),
- i concorrenti (46%).
Al contrario, l’utilizzo dei corsi è molto basso tra:
- i giocatori occasionali (8%),
- i 18–24 anni (15%),
- i senza licenza (17%),
- i nuovi praticanti (21%).
Questi dati confermano un trend già osservato in precedenza: maggiore è il livello di coinvolgimento nello sport, più naturale diventa il ricorso al coaching. Al contrario, i giocatori più vulnerabili in termini di fidelizzazione sono anche quelli che beneficiano meno di un coaching strutturato.
Due fenomeni strettamente correlati
Una lettura comparativa delle due immagini rivela un chiaro legame tra isolamento della pratica et scarso utilizzo dei corsiI profili che hanno più difficoltà a trovare partner sono proprio quelli che seguono meno corsi.
Tuttavia, l’insegnamento spesso gioca un ruolo fondamentale che va oltre il semplice progresso tecnico: facilita l’integrazione in un club, l’incontro con altri giocatori, la formazione di gruppi di abilità simili e, in definitiva, la pratica regolare.
L’assenza di classi riflette quindi non solo l’autonomia sportiva, ma anche, per alcuni partecipanti, una assenza di un punto di ingresso strutturante nell’ecosistema del padel.
Uno sport facilmente accessibile, ma ancora relativamente poco supportato.
Questi risultati confermano un paradosso già ampiamente identificato: il padel è percepito come uno sport facile da raggiungereCiò limita il ricorso spontaneo all’insegnamento, ma la stessa facilità può ostacolare la strutturazione a medio termine. I giocatori si dedicano facilmente alla pratica, ma non tutti trovano i mezzi per stabilirsi stabilmente.
Per i club di padel e gli stakeholder, la sfida non è quindi tanto quella di convincere le persone dell’attrattiva di questo sport – l’attrattiva c’è già – quanto piuttosto di facilitare l’integrazione, collegando e supportando il pubblico più recente.
Dati dell’Osservatorio Padel Il 2025 dimostra che la difficoltà nel trovare partner et il basso utilizzo dei corsi Questi costituiscono due ostacoli importanti alla pratica regolare, in particolare tra i giovani, i giocatori occasionali e i nuovi praticanti.
Sebbene il padel sia cresciuto con successo in termini di quantità, il passo successivo prevede chiaramente un miglioramento strutturare l’accoglienza, la supervisione e l’animazione della comunità dei giocatoriper trasformare una pratica spontanea in una sostenibile.
Gli strumenti possono aiutare:
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.
