A lungo tormentato dai dubbi e ostacolato da problemi fisici, Javi Garrido ha appena vissuto un momento cruciale della sua stagione. In Egitto, al torneo NewGiza P2, L’andaluso si è assicurato una vittoria decisiva insieme a Lucas Campagnolo, sconfiggendo Juan Lebrón e Franco Stupaczuk negli ottavi di finale..
Questo successo non è solo un altro risultato in classifica: è un segnale. Il sorriso è tornato, e con esso, la sensazione di essere di nuovo competitivi.
Un trionfo carico di emozioni
Negli ultimi mesi, Garrido ha attraversato un periodo difficile. Infortuni, mancanza di fiducia e insicurezza hanno tormentato la sua vita quotidiana. Dopo questa vittoria, non ha nascosto il suo sollievo:
« Ho sofferto molto, ma sto iniziando a raccogliere i frutti di tutti questi sforzi.. “
Lo spagnolo riconosce che questa vittoria è molto più simbolica del semplice passaggio al turno successivo:
“Sinceramente, questo significa molto per me, perché ho avuto un anno molto difficile: infortuni, mancanza di fiducia, insicurezza, un profondo senso di disagio… Ma, alla fine, non vedo altra soluzione che continuare a lavorare giorno dopo giorno e superare me stesso ogni volta.”
Deve questo ritorno alla ribalta anche a coloro che lo circondano, che ha voluto ringraziare:
« Vorrei dedicare questo titolo alla mia famiglia, al mio compagno e al mio team, per il loro costante supporto, perché nei momenti difficili sono loro ad esserci.La verità è che ho sofferto molto, ma grazie a Dio oggi abbiamo potuto goderci la vita e raccogliere i frutti di tutti quegli sforzi.
Il rinnovato rapporto con “Campa”
Ritornato al fianco di Lucas Campagnolo dopo diversi anni, Garrido ha potuto contare su un compagno impegnato e sicuro di sé, anche quando tutti gli altri dubitavano di lui:
“Voglio ringraziare sinceramente Campa, perché quando nessuno credeva in me – forse nemmeno io stesso – Lo chiamai, gli dissi “Campa”, e lui rispose: “Andiamo!“Abbiamo giocato insieme molti anni fa, abbiamo raggiunto grandi traguardi e provo un immenso piacere nel giocare con lui, sia dentro che fuori dal campo. Mi spinge a superare me stesso e gli sono molto grato per questo.”
Egitto, terra di rinascita
Non è la prima volta che l’Egitto si dimostra generoso con Garrido. Finalista lo scorso anno, lo spagnolo sembra cavalcare l’onda dell’entusiasmo del pubblico locale. Ne ha fatto addirittura una tradizione personale:
“Ogni volta che vengo qui, conosco solo due parole in arabo: Shukran (“grazie”) e Yalla (“andiamo”). Quindi, ogni volta che vedo qualcuno, le dico e la gente impazzisce, mi incoraggiano tantissimo!”
Affascinato dall’atmosfera del torneo, concluse con gratitudine:
“La verità è che lo adoro: la gente ne va pazza, lo vive con una passione incredibile. L’affetto e il sostegno che ci dimostrano sono straordinari e gliene sono estremamente grato.”
Un nuovo inizio ?
Questo successo in Egitto potrebbe segnare l’inizio di un nuovo capitolo per Javi GarridoMentalmente più forte, supportato da un compagno leale e acclamato dal pubblico, sembra pronto a riprendersi il suo posto tra i grandi del padel mondiale.
Vedi l’intervista rilasciata a Premier Padel :
Appassionato di sport con racchetta come il badminton, lo squash o il jokari fin dalla mia prima infanzia (quindi non molto tempo fa), sono caduto nel Padel qualche anno fa e da allora non ne sono più uscito…
