Alla vigilia della finale del Campionato del Mondo di Padel 2026 contro l’Argentina, Paquito Navarro ha lasciato intendere che quella potrebbe essere la sua ultima partita con la maglia della Spagna. In conferenza stampa dopo la vittoria in semifinale contro il Portogallo, il sivigliano ha parlato con emozione della sua carriera internazionale, iniziata nel 2008. Quasi vent’anni al servizio della Spagna, titoli, sconfitte e un’ultima ambizione: lasciare La Roja con una vittoria.
“È molto probabile che questa sarà la mia ultima partita con la nazionale.”
La domanda è arrivata da un giornalista durante una conferenza stampa che fino a quel momento si era svolta in un clima piuttosto rilassato. A 37 anni, Paquito Navarro avrebbe potuto disputare la sua ultima finale di un Campionato del Mondo con la Spagna?
La risposta del giocatore spagnolo è stata particolarmente sincera.
“Come dici tu, è molto probabile che domani sarà la mia ultima partita con la nazionale da giocatore. Come giocatore, dovrei chiarirlo!”
Un’ultima considerazione, fatta con umorismo, prima di scherzare con l’allenatore Juanjo Gutiérrez sulla possibilità di prendere un giorno il suo posto in panchina.
Ma dietro i sorrisi, il messaggio è chiaro: Paquito Navarro sa che la sua avventura con la nazionale spagnola potrebbe essere giunta al termine.
Da Calgary nel 2008 a Doha nel 2026: quasi vent’anni con la maglia spagnola
Il giocatore andaluso è poi tornato a disputare il suo debutto internazionale, durante i Campionati del Mondo del 2008 tenutisi a Calgary, in Canada.
“La mia prima selezione risale al 2008, a Calgary. Ho continuato per gli anni 2010, 2020… Tre decenni, in definitiva!”
Una longevità che conferisce una dimensione particolare alle sue affermazioni.
Fin dai suoi primi passi nella nazionale, Paquito Navarro ha conosciuto diverse generazioni di giocatori, l’evoluzione del padel professionistico e l’ascesa di una nuova ondata spagnola oggi rappresentata da Arturo Coello, Mike Yanguas, Aimar Goñi e Javi Leal.
Il giocatore sivigliano ricorda soprattutto il giovane calciatore che era all’epoca.
“Se qualcuno a Calgary, durante la mia prima convocazione, mi avesse detto tutto quello che avrei vissuto con la nazionale spagnola, non ci avrei mai creduto.”
In quasi vent’anni, Navarro ha vissuto successi, ma anche delusioni, in particolare contro un’Argentina che è diventata campione del mondo di nuovo nel 2022 e poi nel 2024.
“Ho subito sconfitte che mi hanno fatto piangere.”
Nel ripercorrere la sua carriera internazionale, Paquito Navarro non cerca di nascondere i momenti difficili.
“Ho vissuto di tutto: vittorie che non dimenticherò mai, ma anche sconfitte che mi hanno fatto piangere dalla frustrazione.”
Questa dichiarazione sottolinea l’importanza della selezione nazionale per un giocatore che è comunque abituato alle grandi competizioni del circuito professionistico.
E nonostante le delusioni, nessun rimpianto.
“Se potessi tornare indietro, rivivrei ognuno di quei momenti. Mi sento estremamente privilegiato.”
Questa emozione è stata condivisa anche dalla Federazione Internazionale di Padel, che ha dedicato parte del suo resoconto sulla semifinale alle dichiarazioni del giocatore spagnolo.
Un’ultima finale contro l’Argentina, quasi a simboleggiarla.
Lo scenario non potrebbe essere più insolito.
Quella che potrebbe essere la sua ultima apparizione con la nazionale, vedrà Paquito Navarro affrontare l’Argentina, la nazione che ha negato alla Spagna gli ultimi due titoli mondiali maschili.
Nel 2024, gli argentini si aggiudicarono la finale per 2 a 1, grazie soprattutto al punto decisivo messo a segno da Leo Augsburger e Tino Libaak.
Questa volta, la Spagna vuole invertire la tendenza.
La selezione guidata da Juanjo Gutiérrez si è qualificata dominando il Portogallo 2/0 in semifinale. Dopo la vittoria di Mike Yanguas e Aimar Goñi contro i fratelli Deus (4/6 6/3 6/2), Paquito Navarro e Juan Lebrón si sono assicurati il secondo punto contro Pedro Graça e Pedro Araújo (6/2 6/4).
Una collaborazione tra due giocatori esperti che potrebbe ancora rivelarsi decisiva in finale.
“Che io giochi o meno, voglio godermi ogni secondo.”
Interrogato su come immaginasse questa possibile ultima giornata con la Spagna, Paquito Navarro non ha posto la sua presenza in pista come condizione essenziale.
“Domani voglio solo divertirmi, sia che giochi o che sia sugli spalti a fare il tifo per i miei compagni di squadra.”
Prima di aggiungere:
“E se questa dovesse essere davvero la mia ultima gara, spero di poterla salutare con una vittoria.”
Il giocatore, quindi, non conferma ufficialmente la fine della sua carriera internazionale, ma ammette apertamente che questa finale potrebbe essere la sua ultima apparizione con la maglia della Spagna.
Una sfumatura importante, soprattutto considerando che Paquito Navarro aveva espresso, solo pochi mesi prima, il desiderio di partecipare a un Campionato del Mondo in Argentina.
Paquito Navarro, il legame tra due generazioni
Al di là del suo curriculum e della sua esperienza, Paquito Navarro occupa ormai un posto speciale nel gruppo spagnolo.
Nel corso della stessa conferenza stampa, Juan Lebrón ha sottolineato l’importanza di sostenere i giovani giocatori della nazionale, menzionando in particolare Mike Yanguas, Aimar Goñi, Javi Leal e Arturo Coello.
Pochi giorni prima, lo stesso Navarro aveva difeso questa nuova generazione, spiegando che Javi Leal e Aimar Goñi non erano più semplici promesse, ma giocatori già affermati.
Questa trasmissione sembra ormai essere parte integrante del suo ruolo nella nazionale.
Qualche anno fa, Paquito Navarro ha esordito in nazionale insieme a giocatori del calibro di Juan Martín Díaz, Juani Mieres, Willy Lahoz e Jordi Muñoz. Oggi è lui a fare da mentore ai nuovi arrivati.
Un modo per chiudere il cerchio.
Resta da vedere se questa finale contro l’Argentina segnerà davvero la fine della sua avventura con la Spagna. Una cosa è certa: dopo diciotto anni in nazionale, Paquito Navarro vorrebbe chiudere in bellezza la sua carriera internazionale. E, se possibile, con un titolo mondiale.
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.
