Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


 Insieme ad Andrea Ustero, Ari Sánchez non porta solo la sua esperienza. La spagnola punta anche a perfezionare il proprio gioco. A Milano, ha spiegato di voler ritrovare in gara la libertà e l’aggressività che già dimostra in allenamento. Questa riflessione getta luce sulle ambizioni della coppia che domenica si è laureata campionessa in Italia. 

Fai evolvere il tuo gioco con il circuito

Dopo la vittoria contro Gemma Triay e Delfi Brea nella semifinale del Milan P1,  6 / 1 6 / 4 Sánchez ha fornito un’analisi personale della sua evoluzione nei commenti pubblicati dall’organizzatore il 17 ottobre.

La spagnola descrive il padel come uno sport diventato più veloce, più fisico e più potente, con scambi più brevi. Per rimanere competitiva, crede di dover adattare le sue strategie in campo.

Il suo obiettivo è chiaro:  osa di più nella partita un compito che, a suo dire, sta portando avanti da tempo.

Riscoprire la libertà di allenarsi durante le partite

Sánchez individua principalmente una discrepanza tra due situazioni. In allenamento, si sente in grado di giocare con maggiore libertà e aggressività. In gara, invece, sta ancora cercando di esprimere appieno questa versione del suo gioco. Contro Triay e Brea, crede di essere riuscita a compiere questo passo avanti.

Questa distinzione è ben compresa da molti giocatori. Sviluppare un intento offensivo e abbracciarlo quando ogni errore conta sono due cose ben diverse. L’obiettivo non è necessariamente quello di realizzare una moltitudine di tiri spettacolari; può anche trattarsi di permettersi di prendere l’iniziativa in un momento in cui normalmente si sceglierebbe di aspettare.

Nel caso di Sánchez, le sue dichiarazioni descrivono una ricerca di libertà. Non ci permettono ancora di quantificare un aumento della sua propensione al rischio.

Un adattamento che riguarda entrambi i giocatori

Sánchez sottolinea anche i progressi di Ustero  adattarsi alle condizioni di gioco e scegliere i colpi La sua giovane compagna, dal canto suo, sottolinea ciò che la loro collaborazione le ha insegnato in merito al lavoro e ai sacrifici richiesti ai massimi livelli.

Ridurre la loro collaborazione alla semplice figura di una campionessa esperta che guida una giovane attaccante sarebbe quindi incompleto. La loro unione solleva inoltre un interrogativo per Sánchez: come supportare la crescita di Ustero continuando al contempo a sviluppare il suo potenziale?

Una conclusione che amplia questa riflessione

Domenica, dopo la loro vittoria  7/6 6/3 contro Paula Josemaría e Bea González Sánchez ha riflettuto sul suo inizio di finale eccessivamente passivo. Ha spiegato che il suo allenatore le aveva chiesto di essere più attiva sui piedi, di andare a recuperare palla e di ritrovare la sua forma migliore.

Questo ritorno fornisce una prova concreta delle sue osservazioni del giorno precedente. Nella sua analisi, la libertà che ricerca implica anche il coinvolgimento fisico e la capacità di partecipare pienamente allo scambio.  Anche per un giocatore così talentuoso, il progresso rimane un impegno quotidiano. 

Antoine Tricolet

Ho scoperto il file Padel Sono capitato in Spagna per caso, in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo con cui seguo lo sport stesso.



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