Thomas Mitjana, ex giocatore francese classificatosi al 18° posto e rinomato allenatore e preparatore atletico nel circuito nazionale, è una di quelle persone appassionate che hanno contribuito allo sviluppo del padel in Francia. A 35 anni, l’ex istruttore di tennis ha trovato in questo sport molto più di una semplice nuova attività: un vero e proprio cambio di carriera e un equilibrio tra vita professionale e privata che non aveva mai sperimentato prima. Ora, dopo diversi anni a Les Pyramides, si allena al B14 di Bondoufle e riflette sul suo percorso, sulla sua quotidianità come allenatore e sulla sua prospettiva riguardo alla nuova generazione di giocatori di padel francesi. Questa intervista si è svolta durante la seconda edizione del torneo FIP Bronze a Marnes.
“Il padel mi ha cambiato la vita”: un cambio di carriera che ha stravolto tutto.
Per Thomas mitjana Il padel non è stata solo una nuova avventura sportiva. Ha trasformato profondamente la sua vita quotidiana, sia a livello professionale che personale. Prima di scoprire questo sport, il parigino dedicava la maggior parte del suo tempo al tennis, uno sport che occupava praticamente ogni aspetto della sua vita. Come istruttore di tennis, lavorava per giornate incredibilmente lunghe, a volte fino a… 22h30 …per non parlare dei fine settimana trascorsi sui campi. Dopo dieci anni di competizioni e insegnamento, una certa stanchezza aveva finalmente iniziato a farsi sentire.
Scoprì il padel quasi per caso, inizialmente come semplice passatempo. Ma ben presto il piacere prese il sopravvento, i progressi arrivarono e l’investimento divenne sempre più significativo. Thomas Mitjana ha finalmente raggiunto il 18° posto nella classifica francese. Questo percorso gli ha aperto molte porte nell’ambito dell’insegnamento e della formazione. Richiesto per diversi progetti, ha colto le opportunità che si sono presentate e alla fine ha fatto di questa nuova passione la sua attività principale.
“Il padel mi ha cambiato la vita. Oggi è il mio lavoro a tempo pieno; grazie ad esso ho le serate libere, i weekend e una vita familiare meravigliosa. E soprattutto, mi piace andare a lavorare.”
Un cambiamento radicale per qualcuno che per lungo tempo ha combinato lo sport amatoriale di alto livello con i vincoli professionali. Ora, Mitjana crede di aver trovato un equilibrio che non avrebbe mai immaginato quando insegnava tennis. Con meno ore in campo e una situazione finanziaria che considera decisamente più favorevole, può dedicare più tempo ai suoi cari senza rinunciare alle sue ambizioni sportive. Un cambio di carriera di successo, guidato soprattutto da una passione immutata per il padel .

Una routine quotidiana che unisce allenamento personale e insegnamento.
Sebbene Thomas Mitjana abbia gradualmente ridotto il suo carico didattico, non ha perso la passione per l’allenamento. La sua vita quotidiana rimane particolarmente strutturata, con un’organizzazione che gli permette di continuare a giocare ad alto livello e allo stesso tempo di fare da mentore ai suoi studenti. Questo contrasta con gli anni trascorsi nel tennis, dove poteva dedicarsi fino a 50 ore settimanali sul campo Oggi, predilige una distribuzione più equilibrata tra preparazione fisica, pratica personale e lezioni.
Le sue giornate di solito iniziano con una sessione di padel di circa due ore , a volte sotto forma di partite di allenamento, in particolare diagonali, o sessioni tecniche. Integra questo lavoro con circa 45 minuti di preparazione fisica al chiuso prima di prendersi una pausa pranzo e iniziare la sua giornata di insegnamento. Il pomeriggio è principalmente dedicato alle lezioni private, con circa cinque ore di coaching alle quali si possono aggiungere lezioni di gruppo due sere a settimana.
In totale, la sua attività professionale rappresenta ora circa trenta ore a settimana Oltre al suo allenamento atletico personale, questo programma gli permette di continuare a migliorare, soprattutto grazie agli allenamenti regolari di pallacanestro e ad alcune competizioni mensili. Anche dopo diversi anni nel circuito, l’ex numero 18 del ranking francese rimane convinto che un giocatore debba lavorare costantemente sui movimenti automatici e affinare la tecnica.
Questo desiderio di giocare si riflette anche in alcune apparizioni sul Circuito FIP , in particolare insieme al suo amico Thibaut de Galbert I due uomini si erano già qualificati con successo durante la loro prima collaborazione e hanno scelto di ripetere l’esperienza al torneo di Marnes. Mitjana affronta questa avventura sportiva principalmente per divertimento, senza alcuna ambizione di viaggiare all’estero. Tra lezioni, famiglia e impegni professionali, i tornei vicino a casa rappresentano un’opportunità ideale per ritrovare l’adrenalina della competizione.
Il B14 a Bondoufle, un nuovo capitolo dopo le Piramidi
Dopo il suo periodo al club Piramidi Thomas Mitjana ha scelto di unirsi al B14 di Bondoufle , una struttura in rapida crescita nella regione dell’Île-de-France. Questo cambiamento non è avvenuto dall’oggi al domani, poiché la dirigenza del club aveva già cercato di ingaggiarlo in passato. All’epoca, il Pyramides gli aveva offerto condizioni particolarmente allettanti, incoraggiandolo a proseguire la sua avventura con il suo ex club.
Ma i contatti con il B-14 non si interruppero mai. Mitjana lo conosceva particolarmente bene. Quentin Lasserre , che lui stesso aveva accompagnato durante il suo addestramento a Titolo a fini professionali (TFP) insieme ad altri allenatori. I regolari scambi con lui, così come lo spettacolare sviluppo delle strutture, hanno gradualmente rafforzato il suo interesse per il progetto. Questa volta, è stato l’allenatore stesso a contattare la dirigenza per sapere se la loro proposta fosse ancora valida.
Il club, guidato in particolare da David, Sébastien e Quentin Lasserre ha subito una trasformazione significativa negli ultimi anni. Ora ha nove corsie doppie e due corsie singole o undici campi coperti con un’altezza del soffitto fino a 13 metri L’ex area della pista da bowling è stata anche riprogettata per far posto a un club house completamente ristrutturata , mentre sono ancora in fase di valutazione nuovi progetti per sviluppare ulteriormente la struttura.
Per Thomas Mitjana, queste strutture e le ambizioni della dirigenza del club sono stati fattori decisivi. L’allenatore è particolarmente entusiasta di partecipare a questo nuovo capitolo per la società, che considera già una delle più promettenti della regione. Oltre alle infrastrutture, è stata anche l’opportunità di far parte di un progetto ambizioso e a lungo termine a convincerlo ad unirsi al Bondoufle.
Motz, Marie, Filho: le tre progressioni che più lo hanno segnato
L’esperienza di Thomas Mitjana come allenatore e i molti anni trascorsi nei tornei francesi gli conferiscono anche un occhio attento all’evoluzione del livello nazionale. Quando gli viene chiesto quali giocatori lo abbiano impressionato di più ultimamente, ne individua tre che, a suo parere, hanno compiuto un passo avanti particolarmente significativo: Julien Motz, Jules Marie e Clément Filho .
La prima rappresenta, ai suoi occhi, una delle trasformazioni più spettacolari. Con le sue dimensioni immense e il suo colpo devastante, Julien Motz Possedeva già evidenti doti offensive. Ma Mitjana ricorda un giocatore il cui gioco presentava ancora alcune limitazioni, soprattutto a rete e in fase difensiva. Da allora, ritiene che il francese abbia notevolmente arricchito il suo repertorio tecnico, diventando molto più aggressivo a rete e migliorando anche negli scambi da fondo campo.
“Julien Motz è migliorato tantissimo. Oggi è molto più aggressivo a rete e, considerando la sua stazza, difende davvero bene. E penso che abbia ancora molto da offrire.”

L’osservazione è simile riguardo Giulio Maria I suoi progressi hanno talvolta sollevato interrogativi nel circuito francese. Quando è entrato nella top 100, poi nella top 50 nazionale, alcuni si sono chiesti se possedesse davvero il livello di abilità corrispondente alla sua posizione in classifica. Per Mitjana, che ha avuto l’opportunità di giocare con lui, questi dubbi sono ormai un ricordo del passato. Il giocatore ha acquisito costanza, controllo ed efficacia, al punto da giustificare pienamente il suo posto tra i migliori giocatori francesi.
Infine, Clemente Filho Questo completa il trio, nonostante i suoi progressi siano stati ostacolati da un infortunio. L’allenatore vede in lui un giocatore il cui potenziale e sviluppo meritano di essere messi in evidenza, proprio come i suoi due connazionali. Tre profili diversi, ma la stessa capacità di elevare il proprio livello di gioco nel corso delle stagioni, prova, secondo Mitjana, che Il circuito francese continua a diventare sempre più competitivo .
Una nuova generazione francese che ispira molta speranza
Oltre al circuito nazionale, Thomas Mitjana segue da vicino anche le prestazioni degli atleti francesi che competono nel FIP Tour Pur partecipando ora a un minor numero di competizioni internazionali, rimane un appassionato osservatore dell’evoluzione del padel francese ed è particolarmente entusiasta della nuova generazione.
Tra i giocatori che menziona spontaneamente ci sono Dylan Guichard, Timeo Fonteny, Yoan Boronad, Jérémy Robert e Olivier Guy de Chamisso Ritiene questi giocatori essenziali per il futuro del padel francese, soprattutto per la loro precocità e la capacità di competere con sempre maggiore regolarità contro avversari internazionali. Per lui, questa ascesa riflette anche i progressi compiuti nel sostegno e nella formazione dei giovani giocatori francesi.
Ma un nome in particolare attirò la sua attenzione: Sacha Huard de la Marre Pur essendo ancora molto giovane, il francese, secondo Mitjana, possiede un potenziale eccezionale, tale da poter competere con i migliori giocatori al mondo della sua generazione. Attribuisce questi progressi soprattutto al lavoro svolto dal suo staff tecnico. Yannick Maurel e Benjamin Tison , il cui investimento nella formazione del giovane giocatore egli sottolinea.
“Alla sua età, il suo livello è incredibile. Potremmo avere tra le mani un giocatore che si colloca tra i migliori della sua generazione a livello mondiale.”
L’ex numero 18 francese è anche lieto di vedere un numero crescente di giocatori francesi tentare la fortuna nel circuito internazionale. Osserva un aumento significativo della rappresentanza francese tra i primi cento della classifica FIP, segno della graduale professionalizzazione del padel in Francia. Secondo lui, lo sviluppo delle competizioni internazionali organizzate in Francia e il lavoro del Federazione francese di tennis partecipare direttamente a questa dinamica.
Questa crescente densità di giocatori è un’ottima notizia per il padel francese, anche se naturalmente rende più difficili le scelte a livello sportivo. Con un maggior numero di giocatori competitivi, i posti si contendono maggiormente e le differenze di livello si riducono. Thomas Mitjana vede questo sviluppo principalmente come il segno di uno sport in continua evoluzione.
Benjamin Tison, un’esperienza che rimane preziosa per il padel francese
Sebbene Thomas Mitjana riponga grandi speranze nella nuova generazione, non ha dimenticato i giocatori che hanno contribuito ad aprire la strada al padel francese. Tra questi, Benjamin Tison Occupa un posto speciale nella sua analisi. L’ex numero 1 francese, ora allenatore, rimane ai suoi occhi un punto di riferimento, sia per il suo livello di gioco che per l’esperienza accumulata nel circuito internazionale.
Mitjana sottolinea che Tison è ancora in grado di competere con giocatori di altissimo livello quando tornerà alle competizioni. Menziona le sue prestazioni contro avversari prestigiosi, tra cui Maxi Sánchez , ex numero 1 al mondo, nonché diverse vittorie di rilievo sul circuito francese. Risultati che, a suo dire, dimostrano una qualità di gioco che si mantiene inalterata nonostante una minore attività agonistica.
Ma è soprattutto la sua esperienza ad attirare l’attenzione di Thomas Mitjana. Al di là delle prestazioni individuali, crede che l’esperienza di un giocatore come Benjamin Tison sia preziosa per le giovani generazioni, in particolare nella gestione di partite importanti, nella preparazione e nell’approccio alle competizioni di alto livello. Considera questo trasferimento di conoscenze essenziale per la crescita del padel francese.
Un look che riassume alla perfezione la filosofia di Thomas Mitjana: Abbi fiducia nei giovani, valorizza il lavoro degli allenatori e non trascurare mai l’esperienza dei giocatori che hanno contribuito allo sviluppo di questo sport. Una visione che ora applica quotidianamente a B14 di Bondoufle dove intraprende un’avventura professionale nata da una passione che, nel corso degli anni, si è trasformata in un vero e proprio progetto di vita.
Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!
