Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Quando si parla di attrezzatura intorno a un campo da tennis, la conversazione ruota quasi sempre attorno allo stesso argomento: la racchetta. È il pezzo forte, quello che tutti esaminano, confrontano e pesano.

Tuttavia, nel padel, come in tutti gli altri sport con racchetta, non c’è un elemento più importante dell’altro: ci sono due pilastri inscindibili per progredire, divertirsi e soprattutto limitare il rischio di infortuni.

Da un lato, ovviamente, la racchetta. Una racchetta ben scelta, adatta al tuo livello e al tuo braccio, ti permette di perdonare le imperfezioni del colpo e ti protegge dalle tendiniti causate da un peso eccessivo o da una spugna troppo rigida.

Ma d’altra parte, ci sono le scarpe. E l’equazione è la stessa: un modello adatto migliora le sensazioni grazie al comfort e alla leggerezza, garantendo al contempo un’importante sicurezza articolare grazie al supporto e all’aderenza.

Acquistare una racchetta all’avanguardia da 300 € per poi usarla con scarpe da corsa usurate o inadatte è una pessima idea. Proprio come investire in un paio di scarpe di alta gamma per poi giocare con una racchetta troppo impegnativa per il proprio livello di gioco.

Certo, si può sempre entrare in gara senza prestare la stessa attenzione a entrambi gli elementi, ma questo significa accettare di evolversi all’interno  condizioni più imprevedibili e talvolta meno sicure Questi due tipi di apparecchiature meritano lo stesso livello di attenzione.

Perché su una pista da 20×10 metri, il piede è fondamentale. Ruota, frena, accelera, stabilizza e compie tutti questi movimenti in una frazione di secondo. Una scarpa mal progettata, invece, rende la tua falcata meno precisa, portando a una perdita di fiducia quando il ritmo aumenta.

Kuikma lo ha capito perfettamente. Fin dai suoi esordi nel 2019, il marchio specializzato di Decathlon si è rifiutato di considerare la scarpa un semplice accessorio di seconda categoria, sviluppando modelli progettati esclusivamente per le esigenze biomeccaniche del nostro sport.

Con il PS Stab — e lasciatemi fermarvi subito, il prefisso PS purtroppo non ha nulla a che fare con le iniziali di Penso Stéphane, ma designa semplicemente Padel Scarpe! —, sviluppate in collaborazione con giocatori professionisti, il marchio punta addirittura sulla stabilità assoluta.

L’obiettivo? Rispondere senza battere ciglio alle esigenze di una disciplina fatta di movimenti a 360 gradi, frenate laterali violente e brutali ripristini di appoggio.

Per affrontare la sfida, la sua architettura si basa su un trio tecnologico: M-Foam Cushioning, l’unica Padel Dual Grip 2 e la famosa piastra in Pebax®, la vera spina dorsale della struttura.

Ma una volta allacciati gli scarponi, com’è davvero sciare sulle piste? La risposta è nelle tue mani… e ai tuoi piedi.

Le tecnologie: anatomia di una scarpa progettata per il padel

Lastra in Pebax: il cuore della stabilità

Se dovessi scegliere una sola caratteristica delle PS Stab, probabilmente sarebbe questa. La piastra in Pebax, sviluppata dall’azienda francese Arkema, è integrata nell’intersuola per rinforzare la struttura della scarpa.

Il Pebax, o polietere a blocchi di ammide (PEBA), è un materiale noto per la sua capacità di combinare leggerezza, resistenza meccanica ed elasticità. La sua struttura unisce la robustezza delle poliammidi alla flessibilità dei polieteri, offrendo in particolare una buona capacità di ritorno di energia.

Nel PS Stab, questa piastra svolge principalmente tre funzioni:

· XNUMX€  Stabilità laterale  Aiuta a mantenere il piede in posizione durante i movimenti laterali e i rapidi cambi di direzione.

· XNUMX€  Ritorno energetico  : accompagna le fasi di impulso restituendo parte dell’energia generata dal giocatore.

· XNUMX€  Flessibilità controllata  : limita i movimenti di torsione eccessivi pur mantenendo una flessibilità sufficiente per evitare che la scarpa si trasformi in un blocco rigido.

È quindi un elemento centrale dell’architettura dello stabilizzatore PS e, come ho potuto constatare di persona, contribuisce direttamente al suo comportamento in pista.

Ammortizzazione M-Foam: ammortizzazione ispirata alla corsa

L’intersuola utilizza una schiuma M-Foam a base di EVA, originariamente sviluppata nel mondo della corsa e poi adattata al padel.

Il suo obiettivo è semplice: assorbire gli urti senza soffocare la dinamica. Durante le sessioni prolungate, l’ammortizzazione rimane presente, mantenendo al contempo una reattività sufficiente a supportare il movimento.

Padel Dual Grip 2: La presa è la priorità

La suola Padel Dual Grip 2 è progettato per i movimenti specifici richiesti nel padel.

Il disegno a chevron sulla parte anteriore migliora l’aderenza in accelerazione, mentre le zone di trazione posteriori favoriscono la frenata. Il design complessivo punta principalmente a un equilibrio tra aderenza e fluidità, elementi essenziali per eseguire una serie di cambi di direzione.

H-Flex: Flessibilità al servizio della reattività

La tecnologia H-Flex utilizza zone flessibili a forma di “H” a livello dei metatarsi.

Il principio è semplice: permettere alla suola di seguire più fedelmente il movimento naturale del piede, mantenendo al contempo il supporto necessario. Un compromesso interessante per brevi passeggiate e arresti improvvisi.

Supporto per l’avampiede e inserti in TPU: supporto migliorato

Il supporto per l’avampiede rinforza l’avampiede per migliorare il sostegno durante i movimenti laterali.

Nella parte posteriore, gli inserti in TPU completano il design, con un contrafforte del tallone particolarmente rigido che fissa il tallone e limita i movimenti indesiderati.

Il risultato è una scarpa con un supporto molto strutturato, particolarmente evidente nei movimenti laterali.

Tessuto a rete unico: traspirabilità e vestibilità

La tomaia in One-Mesh si adatta perfettamente al piede, favorendo la circolazione dell’aria e allontanando il sudore.

Il sistema di allacciatura permette inoltre un bloccaggio preciso del piede senza creare molteplici punti di pressione. Questa è una caratteristica apprezzabile durante le sessioni prolungate, soprattutto con il caldo.

Essensole: comfort fino ai piedi

La soletta Essensole completa il pacchetto, agendo su comfort, idratazione, ventilazione e controllo degli odori.

Un approccio piuttosto logico per una scarpa progettata per resistere a molte ore di gioco: mantenere un ambiente confortevole sotto il piede senza compromettere il supporto.

Gestione dell’umidità: un vero sistema di ventilazione passante.

Mentre molti marchi si accontentano di una tomaia in mesh traspirante, Kuikma è andata ben oltre con queste PS Stab, progettando un vero e proprio condotto meccanico per allontanare il calore e il sudore. Rimuovendo la soletta si scopre una tecnologia termica che non ha nulla da invidiare alle migliori scarpe da corsa:

  1.  Suola ad ventosa (Essensole)  Tutto inizia con la soletta Essensole, che incorpora una rete di perforazioni mirate posizionate esattamente sotto l’arco del piede, dove la sudorazione e l’attrito termico sono più intensi.
  2.  Il passaggio interno  Subito sotto la suola, lo strato intermedio di rinforzo presenta un’ampia apertura allungata dotata di una rete traspirante. L’aria calda e l’umidità non rimangono intrappolate nella schiuma, ma vengono immediatamente aspirate verso il basso a ogni passo.
  3.  La porta di estrazione sotto la suola (piastra in Pebax®)  Il vero valore del sistema risiede sotto la scarpa. Integrata direttamente nel cuore della piastra in Pebax®, un’autentica apertura di ventilazione a rete sotto il telaio contribuisce al flusso d’aria complessivo. Protetta da una rete metallica aderente per impedire l’ingresso di sabbia o detriti dalla pista, questa apertura crea un flusso d’aria continuo dall’interno verso l’esterno.

In pista, questo dispositivo funziona come un vero e proprio mantice: ad ogni passo pesante, la compressione del piede espelle l’aria calda e satura verso il terreno, creando un flusso di aria fresca per il rimbalzo.

Nel pieno dell’estate, quando le temperature raggiungono livelli elevatissimi, questo sistema di ventilazione fa davvero la differenza. I piedi rimangono asciutti, i calzini non si inzuppano dopo un’ora e il rischio di vesciche causate dalla macerazione si riduce notevolmente. Riuscire a creare un canale di ventilazione di questo tipo senza compromettere la rigidità torsionale del ponte in Pebax® è una vera e propria impresa tecnica.

Cosmetici 2026: Due colori, due stati d’animo

Dal punto di vista estetico, la PS Stab opta per un approccio minimalista. Questo primo modello combina un grigio asfalto/cemento, il nero e alcuni tocchi di bianco. L’effetto complessivo è discreto, moderno e soprattutto facile da indossare, senza cadere nell’eccesso di appariscenza che a volte si riscontra nelle scarpe da padel.

Il design, tuttavia, è sufficientemente sofisticato da evitare di risultare banale. Sul lato esterno, il grande logo “Orbit” spicca con forza, mentre il marchio KUIKMA compare anche sul lato interno. Sul tallone, la scritta “DESIGNED TO WIN” è molto più discreta.

Sulla linguetta è presente il nome del modello, STAB, insieme al piccolo logo Kuikma. Il design complessivo è coerente e ben integrato nella scarpa.

Dal punto di vista costruttivo, le diverse texture aggiungono profondità al design. La tomaia in One-Mesh rivela la sua struttura traspirante, mentre i rinforzi termosaldati proteggono le zone più esposte.

Nella parte posteriore, il rinforzo in TPU aggiunge un tocco più tecnico, irrobustendo visivamente la struttura del tallone. Infine, l’intersuola combina la schiuma M-Foam con un elemento stabilizzante bianco che si estende fino alla parte centrale del piede.

In definitiva, a prima vista la PS Stab trasmette un’impressione di solidità e serietà. Non è una scarpa che cerca di attirare l’attenzione a tutti i costi, ma il suo design è comunque sufficientemente raffinato da avere carattere.

Ho avuto anche modo di scoprire il secondo colore offerto nel catalogo 2026, nelle tonalità del marrone, del mogano e del rosso bordeaux.

E poi, l’atmosfera cambia completamente. Più calda e meno sportiva nell’approccio, questa versione acquista maggiore personalità. La rete bordeaux, abbinata alle tonalità mogano e ai tocchi di bianco del logo, funziona particolarmente bene.

Si tratta di una combinazione di colori che si fa notare su un campo da padel, senza però risultare eccessiva. Due versioni, due stili, ma lo stesso obiettivo: offrire una scarpa distintiva senza ricorrere a effetti visivi appariscenti.

Il sistema di allacciatura, abbinato ai lacci piatti, mantiene pienamente le promesse: la chiusura è affidabile, uniforme e sostiene efficacemente il piede durante il movimento. La loro lunghezza è particolarmente ben calibrata, consentendo un nodo semplice e sicuro senza bisogno di un doppio nodo o di far strisciare le estremità a terra.

Sul fronte dell’ecodesign, Kuikma annuncia una riduzione del 20% dell’impatto ambientale rispetto ai modelli precedenti, grazie in particolare all’ottimizzazione dei materiali, alla riduzione degli sprechi e all’evoluzione dei processi produttivi.

Sul campo: una stabilità che si nota immediatamente

Fin dai primissimi minuti in pista, la PS Stab giustifica il suo nome.

La stabilità è chiaramente il suo punto di forza. Nelle difese a ridosso del canestro, durante i cambi di direzione repentini, o anche in ricezione dopo uno smash, ho percepito immediatamente un appoggio molto solido per il piede.

La piastra in Pebax gioca un ruolo fondamentale in questa sensazione. Il piede rimane ben saldo, la caviglia è adeguatamente supportata e non ho avvertito quella sensazione di instabilità che a volte si può provare con scarpe più flessibili.

Questa fiducia nel supporto ti permette di partecipare più pienamente ai movimenti, senza la costante sensazione di dover controllare la scarpa.

All’impatto, la schiuma M-Foam offre un’ammortizzazione efficace e ben bilanciata. Assorbe correttamente gli urti, soprattutto durante gli atterraggi ripetuti, mantenendo al contempo una risposta sufficientemente dinamica.

Attenzione però: non si tratta della stessa morbidezza di una scarpa da corsa. Kuikma ha chiaramente privilegiato una calzata solida e strutturata. Anche l’avampiede richiede un breve periodo di adattamento, soprattutto se si proviene da un modello molto più morbido.

Ma è anche ciò che permette al PS Stab di mantenere quella sensazione di supporto quando i supporti si impegnano a fondo.

La suola Padel Anche il Dual Grip 2 mi ha impressionato. L’aderenza è eccellente e le scanalature anteriori offrono una buona trazione in partenza. Allo stesso tempo, le zone di trazione posteriori contribuiscono efficacemente alla frenata.

Infine, la tomaia in One-Mesh si è dimostrata comoda e traspirante fin dal primo utilizzo. Il sistema di allacciatura offre una calzata precisa e non mi ha richiesto di stringere continuamente la scarpa durante la giornata.

Peso: il compromesso è accettato

Con un peso di 398 g nella taglia 45, la PS Stab non è certo una scarpa leggera. Tuttavia, la sua struttura e la combinazione della piastra in Pebax e delle zone H-Flex le consentono di mantenere una buona reattività.

Sui palloni corti, soprattutto quando è necessario avanzare rapidamente, la scarpa rimane sufficientemente dinamica.

E questa scelta non è affatto sorprendente: Kuikma ha privilegiato stabilità, supporto e durata piuttosto che la ricerca assoluta della leggerezza.

I giocatori abituati a modelli molto leggeri dovranno quindi cercare altrove o prevedere un breve periodo di adattamento. Tuttavia, dopo qualche sessione, il peso si fa meno sentire e le qualità strutturali della scarpa diventano più evidenti.

Se la tua priorità principale è la leggerezza e la velocità di esecuzione, la PS 990 Dynamic, annunciata con un peso di 335 g, si inserisce in una filosofia diversa, più focalizzata su leggerezza e reattività.

La PS Stab, d’altro canto, adotta una filosofia diversa: più struttura, più supporto, a costo di qualche grammo in più.

Per chi?

Il PS Stab è pensato principalmente per i giocatori che privilegiano il supporto e la stabilità rispetto alla ricerca della leggerezza assoluta.

Mi sembra particolarmente interessante perché:

• Giocatori di livello intermedio-avanzato che fanno molto affidamento sui propri piedi;

• giocatori alla ricerca di una scarpa molto stabile e strutturata;

• professionisti che alternano regolarmente sessioni di allenamento e partite;

• giocatori che preferiscono una scarpa con una calzata più rigida, piuttosto che un modello molto flessibile;

• giocatori che privilegiano la durata e un supporto sicuro rispetto alla massima leggerezza.

PS Stab 2025 vs 2026: Evoluzione o status quo?

Quando un modello ritorna in catalogo, sorge spontanea una domanda: cosa cambia realmente tra due anni modello?

Nel caso del PS Stab, la risposta è piuttosto semplice: Kuikma non ha stravolto una formula che funzionava già.

L’architettura tecnologica rimane in gran parte la stessa, con la piastra Pebax per stabilità e ritorno di energia, la schiuma M-Foam EVA per ammortizzazione, la suola Padel La tecnologia Dual Grip 2 garantisce un’aderenza ottimale, mentre i rinforzi in KPU, la tomaia in One-Mesh e gli elementi Essensole ne migliorano ulteriormente la presa.

La differenza più evidente tra le due generazioni risiede nel design. La versione 2026 adotta in particolare una nuova tonalità di grigio, più sobria e versatile rispetto alle sfumature offerte in precedenza.

Kuikma pone inoltre maggiore enfasi su alcuni dati tecnici, come il drop di 9 mm, e su un discorso più preciso riguardo al trittico stabilità/reattività/ammortizzazione-rimbalzo.

La scarpa fa inoltre parte di una più ampia strategia di branding, supportata in particolare dagli ambasciatori Coki Nieto e Dylan Guichard.

In definitiva, il PS Stab 2026 sembra più un’evoluzione controllata che una vera e propria nuova generazione.

Nessuna rivoluzione in atto, dunque, ma un modello leggermente aggiornato in termini di estetica e comunicazione. E forse è meglio così: quando un progetto architettonico soddisfa già le aspettative, è davvero necessario cambiare tutto?

Conclusione

La Kuikma PS Stab non punta a essere la scarpa da padel più leggera o più morbida sul mercato. La sua scelta è chiara: la stabilità prima di tutto.

E questa scelta si riflette praticamente in tutto il suo design. La piastra in Pebax, la schiuma M, la suola Padel La tecnologia Dual Grip 2, le zone H-Flex e i vari rinforzi lavorano nella stessa direzione: sostenere il piede, accompagnare i movimenti e assorbire le sollecitazioni ripetute del padel.

Sì, è relativamente pesante. Sì, il suo comportamento è piuttosto rigido e richiede un po’ di abitudine.

Ma una volta integrata questa funzionalità, la PS Stab offre una sensazione di supporto e sicurezza nei sostegni che si apprezza particolarmente quando il ritmo aumenta.

Con un prezzo di 79,99 €, il PS Stab punta a offrire un livello tecnologico piuttosto elevato a un prezzo ragionevole.

Kuikma dimostra qui che una scarpa progettata per il padel può offrire un’architettura ambiziosa senza necessariamente rientrare nella fascia di prezzo dei modelli premium.

Disponibile da  39 a 47 Per i giocatori di livello intermedio e avanzato che cercano principalmente una scarpa affidabile, strutturata e che infonda sicurezza, la PS Stab merita senz’altro di essere provata sul campo.

Un enorme ringraziamento ai team Decathlon, e in particolare a Juane Ortega Beas (Marketing e Comunicazione), per averci inviato queste due nuove versioni del PS Stab.

Una collaborazione che si conferma sempre fluida e una preziosa fiducia reciproca, che ci permette di continuare a testare le apparecchiature il più vicino possibile alla pista!

Stéphane Penso

Appassionato di padel, Stéphane è diventato il tester ufficiale del pianeta padel in Europa. Tutto passa attraverso le sue mani esperte. Grazie alla sua vasta esperienza nel mondo delle racchette, è in grado di scansionare la vostra attrezzatura dalla testa ai piedi!



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