Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Paquito Navarro e Martín Di Nenno lasciano Parigi con una posizione più alta in classifica, ma anche con un problema irrisolto. Contro Alejandro Galán e Federico Chingotto, erano in vantaggio in entrambi i set prima di cedere con il punteggio di 7-5, 6-2. Il loro problema non è più entrare in partita, ma mantenere lo slancio che riescono a creare.

Due inizi di successo, poi tredici partite perse su quindici.

Il punteggio finale dà l’impressione di una semifinale controllata dai numeri 2. Il suo svolgimento è stato meno lineare.

Paquito e Di Nenno si sono portati inizialmente in vantaggio per 3-0 nel primo set. Subito dopo, nel secondo set, hanno strappato il servizio agli avversari portandosi sul 2-0. Tuttavia, in entrambi i set, il loro vantaggio si è limitato a un solo break.

Il resto dell’incontro mette in luce la differenza tra costruire un vantaggio e mantenerlo. Dopo essere andati in vantaggio per 3-0, Galán e Chingotto hanno vinto sette dei successivi nove game, aggiudicandosi il primo set per 7-5. Nel secondo set, da 0-2 sotto, hanno inanellato sei game consecutivi.

Grazie alla combinazione delle due sequenze che hanno fatto seguito agli inizi favorevoli di Paquito e Di Nenno, i giocatori numero 2 hanno vinto tredici partite su quindici. Questo va ben oltre un semplice periodo di crisi.

Galán–Chingotto non ha avuto bisogno di ribaltare completamente il loro piano

Sarebbe facile spiegare questi cambiamenti con un radicale cambio di obiettivo o con l’esclusione di Paquito. La realtà sul campo è ben diversa: Galán e Chingotto hanno gradualmente privato gli avversari delle situazioni di break veloce che avevano alimentato le loro prime fasi di gioco.

Quando Paquito e Di Nenno riescono ad avanzare, giocare vicino alla rete e inserirsi subito nello scambio, le loro abilità complementari funzionano alla perfezione. Di Nenno porta velocità e pressione con il suo gioco incrociato. Paquito può quindi chiudere al centro, variare i colpi e sfruttare la sua capacità di leggere il gioco.

Ma quando il punto deve essere ricostruito più volte, gli equilibri di potere si spostano. Chingotto accetta questo volume di gioco senza cercare di accelerare troppo presto. Galán può aspettare una palla più corta per guadagnare terreno al centro. La coppia ispano-argentina è quindi costretta a conquistare una palla in più prima di raggiungere una posizione effettivamente offensiva.

Il cambiamento non è necessariamente drastico. Si basa sulla ripetizione: un pallonetto in più da giocare, una volée in più da controllare, un altro ritorno a rete da organizzare. È proprio in questa continuità che Galán–Chingotto mantengono ancora un vantaggio.

Un problema di controllo della rete piuttosto che di alimentazione

Questa semifinale non mostra una coppia incapace di mettere in difficoltà i numeri 2. Mostra una coppia che non è ancora in grado di mantenere le condizioni abbastanza a lungo per farlo.

Paquito e Di Nenno sono riusciti a conquistare un break in ciascun set. Hanno così trovato, almeno temporaneamente, delle risposte in risposta. Tuttavia, i loro servizi hanno gradualmente smesso di produrre game di servizio agevoli. Nel secondo set, non sono riusciti a vincere nemmeno un game dopo essere stati in vantaggio per 2-0.

Il problema non è solo la qualità del servizio. Il servizio deve permettere alla coppia di posizionarsi a rete e poi difendere quella posizione. Galán e Chingotto eccellono nel colpire una prima volée bassa, respingendo gli avversari o usando il centro per creare incertezza.

In questa situazione, Di Nenno deve coprire molto terreno in diagonale verso Chingotto. Paquito si trova di fronte a una scelta difficile: rimanere nella sua zona, rischiando meno interventi, oppure stringere la copertura e aprire di più il fianco. Più dura lo scambio, più spesso questa decisione deve essere presa.

La difficoltà, quindi, non deriva tanto da una mancanza di potere quanto dall’impossibilità, per il momento, di mantenere l’iniziativa a lungo termine.

Il quarto posto convalida il progetto, ma non ancora la sua capacità di battere i primi due.

La sconfitta non compromette il cammino di Paquito e Di Nenno. La vittoria nei quarti di finale contro Franco Stupaczuk e Jon Sanz, con il punteggio di 4-6, 6-1, 6-4, permetterà loro di diventare la quarta coppia al mondo a partire dal torneo P2 di Rotterdam. Una settimana prima, a Madrid, avevano già costretto Galán e Chingotto al tie-break del terzo set.

La ripetizione di questi risultati conferma la loro posizione tra le prime quattro associazioni al momento e mette in luce il loro prossimo progetto.

Paquito e Di Nenno hanno un piano di gioco in grado di sorprendere anche le migliori coppie e di strappare loro un set, un break o diversi game consecutivi. Contro Galán e Chingotto, tuttavia, questo piano iniziale non si traduce ancora in una soluzione altrettanto affidabile quando l’avversario rallenta il gioco, aumenta l’intensità e riprende gradualmente il controllo del centrocampo.

La loro scalata al quarto posto premia la ritrovata costanza. Per colmare il divario con le prime due coppie, dovranno ora trasformare le loro ottime partenze in un gioco equo, capace di resistere agli aggiustamenti degli avversari.

Antoine Tricolet

Ho scoperto il file Padel Sono capitato in Spagna per caso, in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo con cui seguo lo sport stesso.



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