Gemma Triay e Delfi Brea continuano la loro corsa al Major di Parigi 2026 senza cedere. La testa di serie numero uno ha eliminato Claudia Fernández e Martina Calvo nei quarti di finale e ora accede alle semifinali in ottima forma e con le ambizioni intatte. Dopo la partita, le due giocatrici hanno parlato della loro strategia di torneo, delle condizioni di gioco al Roland-Garros e della corsa al vertice, sulla quale preferiscono ancora non concentrarsi troppo.
Triay: “Ogni partita ci insegna qualcosa.”
Un quarto di finale veloce è davvero utile per prepararsi al resto di un torneo Major? Per Gemma Triay La risposta è chiara: sì.
“Credo che si impari da ogni partita. E a volte è anche molto importante vincere velocemente per essere in una condizione fisica migliore il giorno dopo.”
In questa fase del torneo, il risparmio energetico diventa addirittura un fattore importante.
“Meno minuti passiamo in pista, meglio è per noi. A volte dobbiamo lavorare di più, a volte di meno, ma l’obiettivo è sempre quello di cercare di trascorrere il minor tempo possibile in pista.”
Si tratta di una situazione particolarmente interessante, dato che entrambi i giocatori stanno per entrare nella fase decisiva del torneo.
Brea: “Ogni giorno ci adattiamo un po’ meglio.”
Delfi Brea osserva inoltre un graduale aumento della forza della coppia dall’inizio della settimana a Parigi.
“Ogni giorno ci adattiamo un po’ meglio alle condizioni. Oggi abbiamo giocato un po’ meglio di ieri. Speriamo di giocare ancora meglio domani.”
Una progressione quasi ideale per una coppia che vuole raggiungere il massimo livello quando le partite diventano più importanti.
“A volte i tornei vanno così: si inizia lentamente e si acquista gradualmente slancio.”
Un sentito omaggio a una leggenda.
I due giocatori hanno anche approfittato di questa conferenza stampa per rendere omaggio a Patty Llaguno , un avversario esperto nel circuito.
Brea sottolinea in particolare le qualità dello spagnolo nelle condizioni all’aperto.
“Sapevamo di dover giocare una partita estremamente seria perché lei è una vera leggenda. E ancor di più in queste condizioni. È sempre stata una specialista nei colpi potenti all’aperto.”
Con un sorriso, Argentina sottolinea inoltre che il suo compagno ha avuto più occasioni di lei di subire le conseguenze dell’esperienza di Llaguno nel corso degli anni.
Gemma Triay e il Roland-Garros: una storia speciale.
Ex tennista, Gemma Triay è stato intervistato anche da Padel Magazine su cosa significhi giocare oggi al Roland-Garros con una pala anziché con una racchetta da tennis.
Una situazione che non avrebbe mai immaginato.
“Assolutamente no. È qualcosa di davvero speciale. La prima volta che ho messo piede su questa pista, mi è venuta la pelle d’oca. E ancora oggi, è una sensazione unica.”
Per lei, vedere le tribune del Roland-Garros riempirsi per le partite di padel rimane un simbolo dell’evoluzione di questo sport.
“Vedere lo stadio pieno è incredibile.”
Triay sottolinea inoltre lo sviluppo del torneo parigino sin dalle prime edizioni e il graduale aumento delle presenze.
“Non suoniamo qui da molti anni, eppure ogni anno c’è sempre più gente fin dal primo giorno. Da quello che ho sentito dagli organizzatori, quest’anno ci saranno ancora più persone rispetto all’anno scorso. È un successo.”
La sconfitta dei loro rivali? Triay e Brea si rifiutano di calcolarla
La corsa alla classifica è stata anche una questione centrale dopo i risultati degli altri contendenti al primo posto.
Ma Gemma Triay preferisce attenersi alla strategia stabilita con la sua squadra: guardare al proprio percorso prima di quello degli altri .
“Stiamo cercando di concentrarci esclusivamente su noi stessi. Abbiamo un compito difficile: difendere il titolo. L’importante è rimanere concentrati e affrontare una partita alla volta.”
Le sconfitte dei concorrenti possono ovviamente rappresentare un’opportunità contabile, ma è comunque necessario saperla sfruttare.
“A prescindere dalla loro sconfitta, anche noi avevamo bisogno di vincere per aumentare il distacco.”
E soprattutto, Triay si rifiuta di considerare che la battaglia si sta avvicinando alla conclusione.
“Ci sono ancora molti anni e molti punti da conquistare. Ovviamente siamo in piena lotta, ma non possiamo pensare solo a questo adesso. Mancano ancora quattro mesi e molti tornei.”
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.
