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In una partita di un’ora, un tennista colpisce la palla in media solo per 10-15 minuti, rispetto ai quasi 30 minuti del padel: una differenza che cambia tutto in termini di sforzo, calorie bruciate e affaticamento percepito.

“Il tennis è più impegnativo fisicamente del padel, vero?” Questa domanda circola negli spogliatoi da quando il padel ha riscosso un enorme successo. Ma cosa dicono davvero i numeri? Abbiamo analizzato gli studi scientifici condotti su entrambi gli sport – cronometraggio delle partite, misurazione della frequenza cardiaca, analisi GPS dei movimenti, analisi del sangue per misurare l’affaticamento muscolare – per fornire una risposta chiara, basata su dati concreti piuttosto che su impressioni.

Il risultato: entrambi gli sport sono impegnativi, ma in modo completamente diverso. Ecco cosa rivela la scienza.

1. Tempo di gioco effettivo: la differenza principale tra i due sport

Quando giochi un’ora a tennis o a padel, ti sembra di essere costantemente attivo. In realtà, la maggior parte del tempo viene trascorsa… senza fare nulla: raccogliere una palla, pulire la racchetta, camminare verso il campo, aspettare il punto successivo. I ricercatori chiamano questo fenomeno “l’inattività”.  tempo di gioco effettivo  : il tempo durante il quale la palla effettivamente viaggia da un lato all’altro del campo.

Nel tennis: giochi solo per 10-18 minuti… in una partita di un’ora

Gli studi di cronometraggio condotti sulle partite di tennis (Ferrauti et al., 2003) hanno mostrato una cifra che spesso sorprende persino i giocatori stessi: in un’ora di gioco, la palla è effettivamente in gioco solo per  Dal 10 al 15% del tempo su superfici dure  (come i campi in cemento degli US Open), e  Dal 20 al 30% sui campi in terra battuta  (come al Roland-Garros, dove gli scambi sono più lunghi).

In termini pratici, ciò significa che si trascorrono più di 60 minuti in campo:

  •  Da 12 a 18 minuti  sono dedicati allo scambio effettivo di palline.
  •  Da 42 a 48 minuti  Il tempo di recupero comprende: camminare tra un punto e l’altro, pulire la racchetta, raccogliere le palline e cambiare campo.

Il dottor Pierre Talbot, medico sportivo francese, ha addirittura misurato il “tempo di gioco effettivo” in un centinaio di partite filmate negli anni ‘1980. I suoi risultati hanno mostrato un’enorme variazione a seconda della superficie: sull’erba veloce (Wimbledon, vecchia generazione), alcune partite molto rapide avevano solo 4 o 5 minuti di gioco effettivo all’ora! Sulla terra battuta, dove gli scambi si protraggono a lungo, questo tempo poteva arrivare a oltre 28 minuti all’ora.

 In sintesi: nel tennis, si passa la maggior parte della partita a recuperare, non a rincorrere la palla. 

Nel padel: quasi ogni palla, il gioco è davvero in azione

Il padel funziona in modo diverso. Uno studio di riferimento condotto su giocatori di livello nazionale (Sañudo et al., 2008) ha misurato, su una partita completa (la famosa partita 15-30-40), una media di  71 secondi di gioco effettivo seguiti da una pausa di 73 secondi  — ovvero, tempi di gioco e di recupero pressoché identici.

In altre parole, durante una partita di padel della durata di un’ora, la palla è in gioco circa  dal 45 al 50% delle volte È un tempo da due a tre volte superiore a quello del tennis. Ogni punto dura in media 10 secondi, seguiti da una pausa che, secondo il regolamento, non può superare i 20 secondi (proprio come nel tennis, tra l’altro).

 In altre parole: nel padel si respira molto meno tra un punto e l’altro. Il gioco è più continuo, con brevi raffiche di sforzo che si susseguono più rapidamente. 

Il grafico che riassume tutto

Tennis Padel
Tempo effettivo di gioco della palla (su 1 ora) Da 10 a 18 minuti Da 27 a 30 minuti
Durata media di un punto Variabile, da 2 a 10 secondi Ambiente 10 secondi
Tempo di recupero tra due punti Fino a 20-25 secondi Fino a 20 secondi
Senso di continuità nel gioco Molte interruzioni, gioco frammentato Un gameplay più intenso, meno momenti di pausa.

2. Battito cardiaco accelerato: cosa ci dice la frequenza cardiaca?

Per stabilire se uno sport è “fisico”, i ricercatori misurano anche la frequenza cardiaca (il numero di battiti cardiaci al minuto) durante la partita.

  •  Al padel , il cuore batte in media tra  140 e 150 battiti al minuto , con punte che possono raggiungere fino a  180-188 battiti al minuto  Questo è particolarmente vero per i giocatori di alto livello durante gli scambi più intensi. Per darvi un punto di riferimento: a riposo il cuore batte in genere tra i 60 e gli 80 battiti al minuto. Ciò significa che, in media, ci troviamo in una zona di sforzo da moderato a sostenuto, con picchi prossimi allo sforzo massimo.
  •  Tennis Le cifre sono molto vicine: tra  140 e 180 battiti al minuto  in media in una partita singola, con variazioni significative a seconda che il giocatore sia in attacco o in difesa.

 Conclusione: in base a questo criterio, i due sport sono equivalenti.  Il cuore funziona in modo analogo, il che conferma che il padel non è un tranquillo “sport da spiaggia”, contrariamente a un’idea errata ancora diffusa.

Tennis contro Padel Per quanto tempo giochi effettivamente e quale dei due sport è più impegnativo dal punto di vista fisico?

3. Affaticamento muscolare: il padel allevia davvero il dolore alle gambe?

Per valutare l’effettiva fatica fisica, gli scienziati misurano anche il  livelli di lattato  nel sangue al termine della partita: è la sostanza che si accumula nei muscoli durante uno sforzo intenso e provoca quella sensazione di gambe pesanti o bruciore muscolare.

Nel padel, questo valore rimane piuttosto moderato al termine di una partita (tra 2,4 e 3,4 unità secondo gli studi, un valore che indica uno sforzo sostenuto ma non estenuante). Ciò conferma che il padel è principalmente uno sport di resistenza, con occasionali picchi di intensità durante gli scambi veloci, un po’ come una corsa intervallata da brevissimi sprint.

I giocatori stessi valutano il loro sforzo percepito a circa  Su 5 10  su una scala di affaticamento percepito (la scala di Borg, ampiamente utilizzata nello sport) — ovvero un livello “sostenuto”, ben lontano dall’esaurimento totale.

4. Chi corre più lontano? La battaglia delle distanze percorse

È proprio in questo aspetto che i due sport divergono maggiormente.

  •  Tennis , un giocatore di singolo gioca in media  Da 3 a 5 chilometri a partita , una distanza che può salire fino a  Da 8 a 10 chilometri  durante partite molto lunghe e di alto livello (cinque set sulla terra battuta, ad esempio). Nel doppio, la distanza si riduce a 2-3 km, con ogni giocatore che ha una porzione di campo più piccola da coprire.
  •  Al padel La distanza percorsa è più breve: circa  Da 2 a 3 chilometri a partita Ma attenzione, questa cifra è fuorviante se ci fermiamo qui: gli studi GPS mostrano che approssimativamente  8 viaggi su 10  I movimenti vengono eseguiti a una velocità inferiore a 6 km/h (appena più veloce di una camminata a passo svelto), con numerosi piccoli passi, arresti e cambi di direzione. Gli sprint a tutta velocità rappresentano solo una minima parte del tempo di gioco, sebbene la velocità massima raggiunga i 14-15 km/h su brevissime distanze.

 In sintesi: il tennis ti costringe a correre più lontano e più velocemente (il campo è più grande), mentre il padel ti obbliga a cambiare direzione molto più spesso su distanze molto brevi: uno sforzo diverso, ma altrettanto impegnativo per il corpo, soprattutto per caviglie e piedi. 

5. Quante calorie bruci realmente?

Questa è LA domanda che tutti si pongono prima di scegliere uno sport per perdere peso o mantenersi in forma. Ecco gli intervalli generalmente accettati da studi e organizzazioni di riferimento (come il Compendio delle Attività Fisiche, che elenca il dispendio energetico di centinaia di attività fisiche):

Sport Calorie bruciate all’ora
 Padel  Da 400 a 600 kcal (fino a 700-900 kcal in 1,5 ore per una partita intensa)
 tennis singolo  da 500 a 800 kcal
 tennis doppio  Circa il 20-25% in meno rispetto al singolo

Nota: questi valori variano considerevolmente a seconda del peso del giocatore, del livello di abilità, dell’intensità della partita e persino della temperatura esterna. Devono quindi essere considerati valori approssimativi piuttosto che verità assolute: infatti, l’unico modo per ottenere un dato esatto sarebbe quello di far giocare un atleta in laboratorio, collegato a dispositivi di monitoraggio della respirazione, il che è ovviamente inutile nelle reali condizioni di una partita!

 In sintesi: il tennis singolo rimane la disciplina che consuma più calorie, seguito a ruota dal padel, che a sua volta supera il tennis di doppio. 

6. Il corpo messo alla prova: quali sono gli infortuni tipici di ogni sport?

Il tempo di gioco e il dispendio energetico non raccontano tutta la storia: anche il modo in cui il corpo gestisce lo sforzo differisce notevolmente tra le due discipline.

 Tennis Arresti improvvisi e ampi movimenti laterali sollecitano particolarmente le ginocchia, soprattutto su superfici dure. Il servizio, ripetuto decine di volte a partita, sottopone la spalla a uno stress enorme. E naturalmente, il famigerato “gomito del tennista” (una dolorosa infiammazione dei tendini del gomito) rimane l’infortunio più emblematico di questo sport.

 Al padel I movimenti sono generalmente meno violenti e il servizio, molto meno deciso rispetto al tennis, è in qualche modo meno stressante per la spalla durante la fase iniziale. Tuttavia, i numerosi piccoli passi e cambi di direzione su un campo più piccolo mettono a dura prova le caviglie e la ripetizione dei colpi (anche quelli meno potenti) continua a sollecitare la spalla nel tempo.

Questo è in parte il motivo per cui il padel ha la reputazione di essere uno sport “più delicato” per il corpo, accessibile anche a chi riprende l’attività fisica dopo i 40 o 50 anni: un’idea ampiamente condivisa nella comunità, sebbene meriti ancora di essere confermata da studi che confrontino direttamente i tassi di infortunio dei due sport su ampie popolazioni.

7. Il verdetto: tennis o padel?

Non esiste un vincitore assoluto, ma solo due diversi profili di impegno:

  •  Scegli il tennis  Se desideri uno sport che preveda lunghe corse, lo sviluppo di esplosività e resistenza nel tempo, con sequenze di gioco che variano notevolmente a seconda della superficie e dello stile di gioco.
  •  Scegli il padel  se cerchi un gioco più continuo, con meno pause, uno sforzo cardiovascolare paragonabile al tennis ma distribuito in modo diverso (sforzi più piccoli e ravvicinati) e un impatto generalmente percepito come meno traumatico per le articolazioni.

In ogni caso, entrambi gli sport sottopongono il cuore a un notevole sforzo (tra i 140 e i 180 battiti al minuto in media) e bruciano un numero di calorie paragonabile in un’ora di gioco. La vera scelta, quindi, non sta tanto nel “quale dei due sia fisicamente più impegnativo” quanto nel tipo di sforzo che si preferisce: la resistenza e l’esplosività di un ampio campo da tennis, oppure l’intensità e la reattività del gioco ravvicinato del padel.

Domande frequenti

 Il padel è davvero meno doloroso per le articolazioni rispetto al tennis?  Ecco cosa riportano le osservazioni sul campo e gli esperti del settore: i movimenti sono meno violenti e il servizio meno impegnativo per la spalla. Tuttavia, le caviglie rimangono molto vulnerabili nel padel a causa dei continui cambi di direzione. Sono ancora necessari studi comparativi su larga scala sugli infortuni per risolvere definitivamente la questione.

 Si bruciano più calorie giocando a padel rispetto al tennis?  In generale, no: il tennis singolo è ancora leggermente più dispendioso in termini di calorie (500-800 kcal/h rispetto alle 400-600 kcal/h del padel), principalmente perché il campo è più grande e le distanze percorse sono maggiori. Il padel è più simile al tennis di doppio sotto questo aspetto.

 Perché il padel sembra più intenso anche se si corre di meno?  Poiché il tempo di gioco effettivo è molto più elevato (quasi 30 minuti di gioco effettivo all’ora rispetto ai 10-18 minuti del tennis), il tempo di recupero tra un punto e l’altro è minore, il che dà la sensazione di uno sforzo più continuo, anche se le distanze percorse sono più brevi.

 Quale sport fa lavorare di più il cuore?  Entrambi gli sport sottopongono il cuore a uno sforzo molto simile, con una frequenza cardiaca media che varia tra i 140 e i 180 battiti al minuto e picchi prossimi allo sforzo massimo in entrambe le discipline.

Fonti e metodologia

Questo articolo si basa su studi di fisiologia dello sport e misurazioni sul campo (GPS, cardiofrequenzimetri, analisi del sangue) effettuati da ricercatori e fisioterapisti sportivi, tra cui:

  • Ferrauti et al. (2003) e la revisione della Federazione Internazionale di Tennis (ITF) sul tempo di gioco effettivo nel tennis.
  • Sañudo et al. (2008), studio di riferimento sul tempo di gioco effettivo nel padel.
  • Il dottor Pierre Talbot (Federazione francese di tennis, anni ‘1980), pioniere delle misurazioni “Real Time of Play”.
  • Uno studio sul campo (GPS e frequenza cardiaca) condotto dal fisioterapista sportivo Matthieu Lebourgeois su giocatori amatoriali di padel.
  • Una recente revisione sistematica (2025) che comprende 33 studi scientifici dedicati ai parametri fisiologici e fisici del padel (Martín-Miguel et al., Sage Journals).
  • Ulteriori revisioni sistematiche pubblicate in Frontiers in Psychology et Frontiere nello sport e nella vita attiva sulle esigenze fisiologiche degli sport con racchetta.
  • Il Compendio delle attività fisiche (Ainsworth et al.) per le stime del dispendio calorico.

I dati citati sono medie tratte dalla letteratura scientifica pubblicamente disponibile fino ad oggi; possono variare a seconda del livello di gioco, dell’età, del sesso, della superficie e delle condizioni della partita.

Franck Binisti

Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.



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