Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


 Nei tornei di padel, la riduzione delle quote di iscrizione per i soci dei club è diventata una pratica comune. Questa politica ha senso come modo per premiare la fedeltà dei soci, ma solleva una questione più ampia: le competizioni non dovrebbero servire anche ad attrarre nuovi giocatori? Questa è la domanda posta da Frédéric Richème, arbitro di padel (JAP2) da circa dieci anni. 

Con la crescente popolarità del padel in Francia, i club hanno aumentato il numero di competizioni organizzate per soddisfare la domanda sempre maggiore. Allo stesso tempo, molti di essi offrono tariffe agevolate ai propri soci durante i tornei.

Frédéric Richème ritiene che questa pratica meriti di essere esaminata. Pur senza mettere in discussione i vantaggi concessi ai soci, incoraggia i club a riflettere sul ruolo effettivo che le competizioni svolgono nel loro sviluppo.

Un torneo, molto più di una semplice competizione.

Secondo l’arbitro, un torneo è innanzitutto una vetrina per una società. I ​​giocatori esterni al club scoprono le strutture, la qualità dell’accoglienza, l’atmosfera, i campi, ma anche i servizi offerti, come il bar o il ristorante.

In altre parole, ogni concorso rappresenta un’opportunità per presentare la struttura a potenziali clienti futuri, o persino a futuri licenziatari.

“Un torneo è un vero e proprio strumento di ricerca di talenti”, riassume.

Il giocatore esterno, un futuro membro?

Nella sua analisi, Frédéric Richème mette in luce un paradosso.

I giocatori che percorrono decine di chilometri per partecipare ai tornei sostengono spese di viaggio, spesso spendono denaro in loco e scoprono il club per la prima volta. Eppure, in alcuni casi, pagano di più rispetto ai soci che già utilizzano le strutture durante tutto l’anno.

L’autore ritiene questa situazione problematica. Il giocatore esterno potrebbe rappresentare la migliore prospettiva commerciale per il club, anche se contribuisce indirettamente al finanziamento degli sconti concessi ai soci.

Mantenere i clienti esistenti o acquisirne di nuovi?

Secondo lui, l’obiettivo non è quello di contrapporre i due approcci.

I soci contribuiscono alla vita del club durante tutto l’anno e la loro lealtà può essere naturalmente premiata.

D’altro canto, se il torneo viene considerato anche come strumento di sviluppo, si potrebbero immaginare altre forme di incentivazione per attrarre nuovi giocatori.

Tra le opzioni discusse figurano uno sconto per i partecipanti alla prima esperienza, un buono per la prenotazione di futuri affitti dei campi, una bevanda gratuita, un vantaggio per i giocatori che affrontano un lungo viaggio o un programma fedeltà aperto a tutti i concorrenti.

Anche una logica economica

Al di là dell’aspetto sportivo, Frédéric Richème sottolinea che lo sviluppo di un club dipende anche da considerazioni economiche.

Ogni giocatore in visita può generare entrate aggiuntive attraverso acquisti in loco, il ritorno per affittare un campo o la raccomandazione del club alla propria rete di contatti. Da questa prospettiva, uno sconto una tantum non sarebbe più una spesa, ma un investimento volto a rafforzare l’attrattiva del club.

Una strategia da adattare in base alle esigenze dei club.

L’autore riconosce, tuttavia, che non esiste una soluzione universale.

Gli obiettivi di un club con un calendario fitto di impegni con diverse settimane di anticipo non coincidono con quelli di una nuova organizzazione che cerca di accrescere la propria visibilità. Allo stesso modo, un club senza scopo di lucro e un club privato non affronteranno necessariamente la questione dalla stessa prospettiva.

In definitiva, il dibattito va ben oltre l’ammontare delle quote di iscrizione. Mette in discussione il modo in cui i club intendono utilizzare le proprie competizioni: come un vantaggio riservato ai soci o come un vero e proprio strumento di sviluppo.

Si tratta di un’idea che potrebbe trovare riscontro in molti dirigenti di club, visto il continuo sviluppo del padel in Francia.

Frédéric RICHEME

Fred Richeme è uno dei giocatori di padel della regione di Tolosa e Pau. Questo arbitro è appassionato di padel. E ti offre le sue opinioni, le sue opinioni sulla vita del padel in Francia.



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