Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


La coppia formata da Yoan Boronad e Timéo Fonteny ha lasciato il campo visibilmente frustrata dopo la sconfitta contro Álex Chozas e Tino Libaak. Il giorno successivo, l’incontro degli ottavi di finale tra gli argentini e Franco Stupaczuk e Mike Yanguas ha offerto una vera e propria lezione di tattica. Entrambi gli incontri, in definitiva, raccontano la stessa storia: contro Libaak e Chozas, tutto si decide sui dettagli.

“Ho l’impressione che dipenda esclusivamente da loro.”

Al cambio campo, il commento di Yoan Boronad ha riassunto alla perfezione le sensazioni lasciate dalla partita:

“Non ho una soluzione; credo che dipenda interamente da loro.”

Questa impressione era comprensibile, visto quanto gli argentini sembravano dettare il ritmo. Tuttavia, la risposta del loro allenatore Yannick Morel è stata particolarmente azzeccata:

“Ci concentreremo sugli aspetti positivi e su ciò che funziona. Stiamo lottando in tutte le partite.”

Il punteggio del primo set (6-0) potrebbe far pensare a un dominio assoluto. La realtà in campo, però, era ben diversa.

Un 6-0… che non racconta tutta la storia della partita

Nonostante questo pesante 6-0, Boronad e Fonteny hanno ottenuto due punti stella e diverse partite si sono concluse a loro favore.

Ogni volta, lo scenario era lo stesso: i francesi mettevano in atto difese eccezionali, respingevano diversi attacchi e costringevano gli avversari a giocare una mossa in più. Ma questa mossa in più finiva quasi sempre per fare la differenza a favore di Libaak e Chozas.

Questa capacità di prolungare la pressione fino a provocare l’errore dell’avversario è diventata una delle armi principali della coppia argentina.

Perché Stupaczuk e Yangaus hanno trovato la chiave

Tuttavia, gli ottavi di finale hanno dimostrato che esisteva un altro modo per affrontare questa sfida.

A differenza dei francesi, Stupaczuk e Yanguas non cercarono mai di accelerare sistematicamente il gioco. Accettavano scambi lunghi, anche quando si trovavano in posizione offensiva.

Anziché voler chiudere il punto in fretta, si sono presi il tempo necessario per costruire l’azione, distribuire la palla e variare le traiettorie.

I molti  Chiquitas I cambi di ritmo e i lanci più lenti hanno gradualmente privato Libaak e Chozas della velocità di cui hanno bisogno. Di conseguenza, sono stati Stupaczuk e Yangaus ad avere l’opportunità di accelerare improvvisamente, e non il contrario.

Neutralizzare la vibrazione prima che esista

Un dettaglio tecnico in particolare ha attirato l’attenzione durante questa partita.

In diverse occasioni, Franco Stupaczuk scelse di rispondere direttamente agli attacchi di Chozas con delle mezze volée.

L’obiettivo era chiaro: impedire all’argentino di impostare la sua vibrazione dopo il tiro e interrompere immediatamente l’azione offensiva. Impedirgli di creare gioco, come ha sottolineato Yannick Morel dalla panchina, “A. Chozas è un regista”.

Questo tipo di aggiustamento illustra perfettamente il livello di lettura tattica delle migliori coppie al mondo: non si tratta più solo di difendersi da un attacco, ma di impedire all’avversario di sviluppare il suo schema preferito.

I momenti chiave fanno le grandi squadre

Un’altra differenza fondamentale: la gestione dei punti importanti.

Sul 3-1 nel primo set, Stupaczuk e Yangaus hanno commesso due errori consecutivi. Molte squadre avrebbero potuto perdere il vantaggio sotto pressione.

Al contrario, rimangono perfettamente lucidi e alla fine mantengono il vantaggio portandosi sul 4/1.

Lo stesso scenario si è ripetuto nel secondo set. Dopo aver subito un break quando sembravano avere il controllo della partita, non si sono mai persi d’animo e sono subito rientrati in partita, riuscendo a recuperare il break sul 4-3.

Questa capacità di rimanere fedeli al piano di gioco nonostante le difficoltà è stata senza dubbio la differenza principale tra le due squadre.

Quando la pazienza alla fine spezza l’avversario

La partita finale è stata quasi un’ammissione di sconfitta. Gli ultimi quattro punti sono stati conquistati da Stupaczuk e Yangaus… senza dover realizzare un colpo vincente eccezionale.

Hanno semplicemente beneficiato di quattro errori non forzati commessi da Libaak e Chozas.

Una conclusione significativa: gli spagnoli si rifiutarono di assecondare il ritmo imposto dagli argentini. Attraverso variazioni, pazienza e scambi strutturati, riuscirono infine a ribaltare gli equilibri di potere.

Laddove Boronad e Fonteny erano stati spesso costretti a difendersi fino allo sfinimento, Yangaus e Stupaczuk hanno gradualmente portato i loro avversari nella stessa situazione.

Infine, l’affermazione di Yannick Morel ha perfettamente senso:  La lotta è iniziata fin dal primo round, ma contro una coppia del calibro di Libaak e Chozas, sono i dettagli a decidere una partita. La semifinale ha semplicemente dimostrato come le migliori squadre riescano a trasformare questi dettagli in un vantaggio decisivo. 

Antoine Tricolet

Ho scoperto il file Padel Sono arrivato in Spagna per caso in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel da tre anni, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo che nutro per questo sport.



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