Sui campi veloci, Arturo Coello e Agustín Tapia sembrano seguire una strategia di gioco perfettamente definita. Sebbene le loro schiacciate vincenti siano spesso al centro dell’attenzione, anche la fase preparatoria che precede lo smash è degna di nota.
Tapia effettua spesso passaggi delicati e precisi in zone difficili da raggiungere. Spesso schierato largo, rallenta deliberatamente il ritmo, puntando principalmente a un pallone leggermente fluttuante. Durante questa fase di costruzione del gioco, Coello raramente si trova scoperto in fase difensiva.
Non appena l’avversario lascia passare una palla leggermente più alta o più corta, il piano si attiva immediatamente. Coello si porta in avanti per chiudere il punto, o con una volée profonda che intrappola definitivamente l’avversario, oppure con un remate quando le condizioni lo permettono.
Gustavo Pratto: “Dovranno realizzare un tiro da eroe.”
Durante il cambio di campo, Gustavo Pratto ha sottolineato un punto in particolare: mantenere la massima concentrazione.
Secondo l’allenatore dei giocatori numero uno al mondo, durante i quarti di finale del Valladolid P2, Bautista e Jofre non sembravano capaci di ribaltare la partita seguendo una strategia classica. Avevano bisogno di realizzare ciò che lui chiama un “scatto dell’eroe” In altre parole, una mossa eccezionale in grado di ribaltare la dinamica.
Il messaggio rivolto a Coello e Tapia era quindi semplice: mantenete la disciplina, non regalate punti facili e soprattutto non fatevi sorprendere da un’impresa individuale.
La panchina avversaria sta cercando di privare Coello della sua arma principale.
Dall’altro lato della rete, le istruzioni erano molto diverse.
Lo staff di Bautista e Jofre ha chiesto ai propri giocatori di effettuare pallonetti più stretti, veloci e bassi per impedire ad Arturo Coello di posizionarsi correttamente sotto la palla.
L’obiettivo era chiaro: ridurre il più possibile il numero di smash in remate del gigante spagnolo, particolarmente temibile in condizioni di gioco veloci.
Un primo set a senso unico
Questa opposizione tattica si è subito riflessa sul tabellone dei punteggi.
Tapia ha costantemente controllato il ritmo degli scambi, mentre Coello ha punito ogni palla imprecisa.
Sul 4-1, il punto chiave del set illustra perfettamente questo dominio. Sotto pressione, durante lo starpoint, Jofre tenta un remate che si conclude in… by 5 e commette l’errore. Una mossa rischiosa che rivela la pressione esercitata dai numeri uno al mondo, che costringono regolarmente i loro avversari a tentare colpi eccezionali per rimanere in partita.
Il primo set si è concluso con un punteggio decisivo di 6/1 Coello e Tapia hanno dimostrato un controllo totale. Più che la potenza di Coello, è stata la sinergia tra il gioco di costruzione di Tapia e la capacità di finalizzazione del suo compagno a fare ancora una volta la differenza. Il secondo set è stato un po’ più equilibrato, terminando 6-4.
Lebrón e Augsburger, la vera prova?
Sebbene i quarti di finale contro Bautista e Jofre abbiano confermato l’efficacia del piano di gioco di Coello e Tapia sui circuiti veloci, la vera prova potrebbe arrivare in semifinale.
Ad affrontarli c’è una squadra con un profilo radicalmente diverso: Juan Lebrón e Leo Augsburger Mentre Bautista e Jofre spesso faticavano a tenere il passo con i numeri uno al mondo, Lebrón e soprattutto Augsburger cercano costantemente di accelerare gli scambi. La loro capacità di chiudere rapidamente i punti, in particolare grazie ai colpi potenti dell’argentino, potrebbe ridurre significativamente il tempo a disposizione di Tapia per impostare i suoi colpi e costruire gli scambi.
La domanda, quindi, è semplice: il piano perfettamente eseguito contro Bautista e Jofre sarà altrettanto efficace contro una coppia che cerca anch’essa di accorciare gli scambi e di attaccare la rete alla minima occasione? La risposta potrebbe fornire un primo indizio sugli equilibri di potere sui campi più veloci del circuito.
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