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Le  Global Padel Segnala 2026  Playtomic e Strategy& confermano un importante cambiamento nell’economia globale del padel: il  Entro il 2025 la Francia diventerà il principale contributore alla crescita globale del numero di nuovi progetti di sviluppo territoriale. .

Mentre la Spagna sta gradualmente entrando in una fase di maturità economica e alcuni mercati come la Svezia o il Cile stanno attraversando una correzione strutturale, la Francia si presenta oggi come uno dei mercati più equilibrati e solidi al mondo nel padel.

Il rapporto colloca addirittura ufficialmente la Francia nella categoria strategica chiamata  “Il punto debole” insieme a Paesi Bassi, Belgio e Svizzera. Questa categoria designa i mercati in grado di mantenere una forte crescita evitando gli eccessi speculativi che si riscontrano altrove.

Ma al di là dei semplici dati, il rapporto rivela un cambiamento ben più profondo: il padel francese sta entrando in una nuova fase. Il modello francese non si basa più unicamente sul seguire una tendenza o semplicemente sull’inaugurare nuovi campi. Ora il mercato è strutturato attorno a un approccio più maturo: gestione professionale, club specializzati, utilizzo estensivo dei campi, integrazione con le strutture tennistiche esistenti e la graduale ascesa di catene private.

Il rapporto spiega chiaramente che la Francia ha avuto un “anno eccezionale” nel 2025 e rappresenta “la quota maggiore di nuove terre aggiunte al mondo”.

Su scala globale:

  •  7 nuovi appezzamenti di terreno  sono stati costruiti nel 2025
  • il parco globale ora raggiunge  58 tracce 
  • vicino  5 nuovi club  è stato creato

In questo contesto di crescita globale, la Francia si configura come il principale motore europeo.

Il grafico incentrato sulla Francia mostra una forte accelerazione a partire dal 2021:

anno Numero stimato di parcelle
2016 0,4k
2017 0,5k
2018 0,6k
2019 0,8k
2020 1,0k
2021 1,2k
2022 1,5k
2023 2,2k
2024 3,5k
2025 4,6k

In altre parole, la Francia ha quasi quadruplicato la sua flotta in soli quattro anni.

Il rapporto ora classifica i paesi in base a cinque principali categorie di sviluppo:

  1. Padel Heartlands
  2. Il punto debole
  3. Il punto caldo
  4. Diamanti allo stato grezzo
  5. Aggiustamento post-boom

La Francia ora fa parte del gruppo “Sweet Spot”.

Questa classifica è estremamente importante perché significa che:

  • La domanda è elevata
  • Il mercato è diventato strutturalmente stabile
  • La crescita rimane significativa
  • ma senza un fenomeno di surriscaldamento massiccio

Il rapporto descrive questo tipo di mercato come segue:

“crescita sana e controllata”
con un’espansione allineata alla domanda effettiva.

Le caratteristiche principali di questo gruppo:

  • crescita media annua intorno a  23% 
  • tra  5 e 19 appezzamenti di terreno ogni 100.000 abitanti 
  • tra  Da 1.000 a 4.000 giocatori ogni 100.000 abitanti 
  • sviluppo prevalentemente privato
  • espansione disciplinata
  • forte assorbimento della domanda
Padel In Francia: perché il mercato francese sta diventando il vero laboratorio del padel mondiale entro il 2026.

Il rapporto sottolinea un punto centrale: a differenza di alcuni Paesi che hanno vissuto un’esplosione speculativa, la Francia è riuscita a mantenere uno sviluppo più razionale.

Playtomic e Strategy& spiegano diverse ragioni:

1. Una crescita ora meglio strutturata

Il rapporto menziona esplicitamente una fase:

“più strutturato”
e “più disciplinati”.

Secondo alcune fonti, il mercato francese è uscito dalla sua fase “hotspot” ed è entrato in una fase di maggiore maturità.

2. La domanda rimane estremamente elevata

Il documento sottolinea che:

“I livelli di utilizzo rimangono ben al di sopra dei parametri di riferimento di un mercato maturo.”

Questo è probabilmente uno dei punti più importanti del rapporto.

Perché oggi la principale questione economica globale per il padel non è più:
“Quanti appezzamenti di terreno dovrebbero essere resi disponibili?”

Mais plutôt :
“I campi sono effettivamente pieni?”

Secondo il rapporto, la risposta francese rimane molto positiva.

3. Crescita distribuita su tutto il territorio

Un altro elemento essenziale:

“La crescita francese si è sviluppata a livello regionale, piuttosto che attorno a un’unica metropoli.”

Ciò significa che il padel francese non dipende più esclusivamente da:

  • di Parigi
  • Tolosa
  • da Bordeaux
  • oppure da Marsiglia

Lo sviluppo sta diventando una questione nazionale.

Anche se il mercato venisse nazionalizzato, il rapporto afferma chiaramente:

“Il Sud rimane un centro di attività fondamentale”.

Ciò conferma una realtà storica:

  • Occitanie
  • PACA
  • Nouvelle-Aquitaine

rimangono le principali forze trainanti del padel francese.

Queste regioni contengono anche:

  • la maggior parte dei principali club storici
  • i primi canali privati
  • grandi tornei
  • i gruppi più attivi di giocatori competitivi

Il rapporto individua chiaramente i due fattori trainanti della crescita francese:

1. Club di Padel al 100%

Il documento spiega che la crescita attuale è trainata da:

“club esclusivamente di padel”.

In altre parole:
Club progettati esclusivamente per il padel.

Si tratta di un cambiamento importante.

Il mercato francese si sta gradualmente allontanando dalla semplice aggiunta di qualche pista agli impianti polisportivi.

2. La conversione dei circoli tennistici

Il rapporto evidenzia inoltre:

“L’integrazione del padel nelle infrastrutture tennistiche esistenti.”

Questa ibridazione tra tennis e padel sta diventando uno dei principali motori economici del mercato francese.

Perché?

Perché consente:

  • ridurre i costi del terreno
  • riutilizzare le infrastrutture esistenti
  • sfruttare una base di licenziatari esistente
  • limitare i rischi economici

Uno dei punti chiave del rapporto riguarda il confronto implicito tra Francia e Svezia.

Svezia: un esempio di surriscaldamento

Il rapporto descrive la Svezia come un mercato:

  • in “correzione profonda”
  • con la chiusura dei club
  • calo dei tassi di occupazione
  • sovraccapacità massiccia

I numeri parlano da soli:

  • Il tasso di occupazione è sceso dal 52% al 21%.
  • improvviso rallentamento del mercato
  • consolidamento forzato

Francia: crescita forte ma disciplinata

Al contrario, il rapporto ritiene che la Francia:

  • continua ad aprire in massa
  • ma senza una totale disconnessione dalla domanda effettiva

Questa è probabilmente la principale differenza strutturale.

Nonostante la sua crescita spettacolare, la Francia resta ancora molto lontana dal modello spagnolo.

Il rapporto indica che “Padel Le “paesi del cuore” come la Spagna hanno:

  • tra 14 e 37 appezzamenti di terreno ogni 100.000 abitanti
  • fino a 13.000 giocatori ogni 100.000 abitanti

La Francia, dal canto suo, rientra in un intervallo:

  • da 5 a 19 appezzamenti di terreno ogni 100.000 abitanti

Il potenziale di crescita rimane quindi enorme.

Il rapporto dedica inoltre un’ampia sezione ai modelli economici dei club.

Un indicatore in particolare spicca per la Francia:

65% campi al coperto

Il grafico “Campi al coperto vs campi all’aperto” mostra che:

  • ambiente  Il 65% delle piste da sci francesi è coperto 
  • contro il 35% all’aperto

Questo è fondamentale dal punto di vista economico.

Perché?

Perché al chiuso:

  • stabilizza la domanda
  • riduce la stagionalità
  • migliora le entrate
  • consente prezzi più elevati
  • promuove attività accessorie

Il rapporto afferma inoltre:

  • Prezzo medio del biglietto per eventi al coperto: circa 25 €
  • Biglietto per attività all’aperto: circa 40 €

Ciò colloca la Francia in una zona intermedia:

  • meno premio rispetto al Regno Unito
  • ma più strutturato rispetto ad alcuni mercati emergenti

Uno degli elementi più interessanti del documento riguarda le stime sul numero effettivo di giocatori.

Il rapporto afferma:

  •  19,4 milioni di giocatori in tutto il mondo 
  • contro il  35 milioni annunciati dalla FIP 

Questa differenza è enorme.

Il rapporto specifica inoltre:

“La nostra analisi dal basso verso l’alto indica una stima più prudente.”

Ciò, indirettamente, mette quindi in discussione alcune stime molto ottimistiche che hanno circolato negli ultimi anni.

Dietro queste discrepanze nelle cifre si cela, soprattutto, una questione metodologica fondamentale.

Stiamo parlando di:

  • Da una persona che ha giocato una sola volta?
  • da un professionista occasionale?
  • di un individuo autorizzato?
  • di un giocatore regolare?

Il rapporto sembra adottare un approccio molto più cauto e più vicino alla pratica reale.

Infine, il rapporto dimostra che la Francia rappresenta ormai una sorta di banco di prova ideale per l’industria globale del padel.

Perché?

Perché combina:

  • forte crescita
  • domanda reale
  • strutturazione progressiva
  • professionalizzazione
  • sviluppo regionale
  • L’equilibrio economico rimane relativamente sano.

In altre parole, la Francia si presenta oggi come uno dei pochi mercati in grado di crescere rapidamente senza incorrere immediatamente negli eccessi osservati altrove.

Ed è probabilmente per questo che così tanti investitori, canali privati ​​e operatori internazionali stanno ora guardando al mercato francese con enorme attenzione.

Fonte: Globale Padel Rapporto 2026 – Playtomic e Strategia&

Franck Binisti

Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.



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