Appena due mesi dopo aver concluso la sua carriera, Ramiro Moyano ha già iniziato un nuovo capitolo. L’ex giocatore argentino, figura ben nota nel circuito, ha fatto il suo debutto come allenatore a Cancún, insieme alla coppia Antonio Fernandez / Jose Luis González Un rapido cambio di carriera, ma tutt’altro che insignificante.
Un nuovo capitolo inizia, senza abbandonare il padel.
Lo scorso gennaio, Ramiro Moyano ha giocato l’ultima partita della sua carriera professionale durante un FIP organizzato al Accademia Rafa Nadal a Maiorca. Un momento speciale, visto che aveva condiviso la pista con suo figlio per completare il suo viaggio.
Ma per l’argentino, abbandonare il padel non era un’opzione. Ben presto, l’idea di passare dall’altra parte della recinzione si è concretizzata.
Un debutto già carico di emozioni
Qualche settimana dopo, fu trovato a Cancún , questa volta in panchina, ad accompagnare spiedino et Gonzalez .
Nonostante la sconfitta al terzo turno di qualificazione, le sensazioni ci sono sicuramente, e sono persino più intense di quanto avesse immaginato:
“Questo è il mio primo torneo da allenatore a Cancún e sono molto contento di iniziare con Pincho. Onestamente, pensavo che avrei sofferto di meno… ma l’adrenalina delle partite ti fa quasi venire voglia di tornare subito in campo.”
Questa prima esperienza conferma che la transizione non è così semplice, soprattutto dopo anni trascorsi nel cuore del gioco.
Un contesto familiare per lanciare la sua nuova carriera.
Come nel suo ultimo torneo da giocatore, Ramiro Moyano si ritrova in un ambiente che conosce bene: il Accademia Rafa Nadal che ospita anche questa tappa del circuito.
Un ambiente apprezzato per le sue condizioni ottimali:
“Avere i campi, l’hotel e tutte le strutture in un unico luogo cambia molte cose. Tutto è progettato per garantire al giocatore le migliori condizioni possibili.”
Una nuova avventura da costruire
Con questa prima apparizione in panchina, Ramiro Moyano sta per intraprendere una nuova fase della sua carriera. Ancora agli inizi, sta scoprendo un ruolo diverso, con le sue specifiche esigenze.
Ma una cosa resta intatta: il legame con la competizione, forte come sempre, anche senza racchetta in mano.
Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!
