Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Presentazione del circuito nel 2025, Pol Hernández confidato Marchio durante laCoppa esagonale di Madrid. I catalani, ormai insediatisi attorno al 40° posto al mondo, ripercorre la sua evoluzione, la trasformazione del gioco moderno e le realtà del livello più alto.

Fino a poco tempo fa, Pol Hernández era ancora relativamente sconosciuto, ma si sta gradualmente affermando come uno dei i giocatori destrimani più promettenti del circuitoUn’ascesa costruita senza esplosioni improvvise, ma attraverso una progressione continua, segnata da scelte decise e da un adattamento costante alle esigenze del padel professionistico.

Una nuova generazione che spinge forte

Per Hernández, l’ascesa dei giovani giocatori non è più una tendenza, ma una realtà strutturale.

“Sei o sette giocatori Next Gen alla Hexagon Cup erano già tra i primi 50”, sottolinea. Questa evoluzione, a suo avviso, contribuisce direttamente all’attuale trasformazione del gioco.

Tra i profili che più lo colpiscono, cita in particolare Manu Castañoche considera uno dei giocatori con il più grande potenziale di miglioramento, nonchéAimar Goni, compreso il suo recente impatto su Premier Padel non passa inosservato.

Scuola M3: Intensità e richieste giornaliere

Avendo vissuto a Madrid per quattro stagioni, Hernández parla a lungo del suo ambiente di allenamento presso Accademia M3Descrive un ambiente ultra-competitivo, caratterizzato dalla presenza regolare di giocatori come Alejandro Galán ou Fede ChingottoSessioni in cui il ritmo non lascia tregua.

“Ti spingono costantemente a dare il massimo”, confida. Hernández sottolinea in particolare la natura esigente di Chingotto, capace di mantenere una pressione costante durante l’allenamento.

Questa graduale immersione nel livello più alto gli ha permesso, secondo le sue stesse parole, di adattare il suo gioco a ritmo del circuito professionaleUn processo di apprendimento accelerato alimentato anche dai consigli dei suoi compagni di allenamento, nonostante la rivalità in gara.

Chingotto, un punto di riferimento tecnico e mentale

Hernández riconosce una particolare ammirazione per Fede Chingotto.

Spesso considerato meno spettacolare, l’argentino incarna, ai suoi occhi, una comprensione eccezionale del gioco. “Ciò che produce in termini di padel puro è notevole”, spiega il catalano, sottolineando la sua lettura tattica e la gestione degli scambi.

Una logica fonte di ispirazione per Hernández, che condivide un profilo simile.

“Il padel moderno richiede più aggressività”

Quando gli viene chiesto della sua evoluzione offensiva, Hernández fa una lucida valutazione del gioco in continua evoluzione.

“Il padel moderno è alla ricerca di giocatori che sappiano colpire da qualsiasi posizione e generare palle vincenti”, spiega. Questa evoluzione lo ha spinto a migliorare ulteriormente la sua abilità nel finalizzare la palla.

Ora accetta questa assunzione di rischi misurata, volta a rafforzare il suo impatto nelle fasi offensive.

Lo shock di diventare professionista

Hernández insiste sulla netta separazione tra il circuito giovanile e il mondo professionistico.

“I titoli nelle categorie giovanili non garantiscono nulla”, ci ricorda. Il catalano evoca un mondo completamente diverso, dove conta solo la prestazione attuale.

Il suo precoce trasferimento a Madrid appare, a posteriori, come un punto di svolta fondamentale. Un cambio di scenario che non percepiva come una pressione, nonostante un periodo più complesso durante la transizione tra i circuiti.

La realtà economica del circuito FIP

Una delle parti più sorprendenti dell’intervista riguarda la dimensione finanziaria.

accanto Rama ValenzuelaHernández ha effettuato numerose visite al circuito FIP nell’ambito di una strategia di investimento a lungo termine. Si tratta di una strategia deliberata, nonostante una chiara osservazione:

“Anche quando vincevamo le partite, continuavamo a perdere soldi.”

Descrive questa situazione come comune in questa zona intermedia tra le qualificazioni e il tabellone principale. Nonostante diversi titoli e miglioramenti in classifica, la redditività è rimasta limitata.

L’effetto Collado e la svolta milanese

L’associazione con William Collado Questo segna una fase chiave. Dopo un inizio esitante, la coppia ha raggiunto diversi ottavi di finale consecutivi, una prestazione notevole senza essere testa di serie.

Hernández parla di un momento decisivo: la vittoria a Milano contro una delle coppie più importanti del circuito: Nieto/Yanguas“Questa partita ci ha fatto capire che potevamo battere chiunque”, spiega.

Una sicurezza ritrovata, anche se Hernández sottolinea la particolare difficoltà di affrontare le coppie più forti del mondo, capaci di imporre fin da subito il massimo dell’intensità.

Obiettivi chiari e ambizione misurata

Per il 2026, Hernández stabilisce una tabella di marcia pragmatica: integrare in modo sostenibile l’ Le 16 migliori coppie del mondo, quindi mira a quarti di finale, un traguardo mai raggiunto prima nella sua carriera.

A livello personale, menziona un obiettivo forte ma realistico: competere in un Maestro finaleche egli considera un vero e proprio indicatore di affermazione all’interno dell’élite.

Il lavoro mentale al centro del progetto

Hernández sottolinea infine l’importanza del lavoro psicologico.

Accompagnato per diversi anni da Eli AmatriaínConsidera la dimensione mentale una leva essenziale per il progresso ai massimi livelli. Un approccio informato, a suo dire, dall’esperienza diretta di Amatriaín come ex giocatore.

Lucido, strutturato e pienamente consapevole dei requisiti del circuitoPol Hernández incarna questa nuova generazione che progredisce senza fretta. La sua analisi del gioco moderno, la sua comprensione delle realtà economiche e la sua ambizione delineano il profilo di un giocatore già saldamente inserito nei codici dei massimi livelli.

E, vista la loro recente traiettoria, i quarti di finale menzionati non sembrano più una mera speculazione. È solo questione di tempo.

Maceo Zerhat

Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 al Domaine De Clairis in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo antoushiasme e il suo ” Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!



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