Sconfitto nella finale del torneo P1 a Riyadh, Ale Galán et Fede Chingotto hanno visto il loro inizio di stagione fermarsi bruscamente da Arturo Coello et Agustín TapiaDopo una palese dimostrazione di fastidio, il giocatore del Madrid ha subito ridimensionato la situazione.
La finale di Riad P1 Doveva essere un’affermazione iniziale. Invece, si è trasformata in un brutale promemoria della gerarchia esistente. Al contrario di coello et Tapia, innamorato et Chingotto sono passato da della loro partita (6/4, 6/2), incapaci di riprodurre il livello di gioco mostrato durante tutta la settimana.
Un’ chiara sconfitta, ma soprattutto a frustrazione insolita.
Un finale fuori sincrono
Fino a quel momento, lo slancio sembrava favorevole. Galán e Chingotto avevano superato il torneo con autorità, concatenando insieme vittorie solide et padroneggiatoD’altra parte, i numeri uno avevano talvolta lasciato intravedere aree di instabilità.
La finale ha invertito la tendenza.
Coello e Tapia hanno riscoperto la loro forma più clinica, mentre la coppia di Jorge Martínez gradualmente si è sgretolato. Meno precisione, più errori non forzati e, soprattutto, quella rara sensazione di vedere Galán perde la chiarezza tattica.
Uno scenario che logicamente alimentava la frustrazione.
Un fastidio che sta creando scalpore
Al di là del risultato, è stata la reazione di Ale Galán a catturare l’attenzione di tutti. Visibilmente contrariato, uscendo dalla pista dopo la sconfitta, il madrileno ha mostrato un’irritazione insolita.
I social media hanno subito colto la sequenza. Lettura emotiva? Tensione interiore? Interrogativi personali? Le interpretazioni si sono moltiplicate.
La risposta della persona più interessata è stata immediata.
“Questa stagione è appena iniziata. È stata una settimana positiva. Continuiamo a lottare per migliorare.”
Un messaggio breve ma chiaro: nessuna crisi, semplicemente la normale digestione di una sconfitta in finale frustrante.
Chingotto, schietta lucidità
Fede Chingotto, fedele al suo stile diretto, ha fornito un’analisi più schietta:
“La finale ci è sfuggita di mano… Congratulazioni a Coello e Tapia. Abbiamo dimostrato un livello di prestazione altissimo che non siamo riusciti a replicare. Continueremo così, questo è solo l’inizio.”
Due discorsi diversi nella forma, ma allineati nella sostanza: niente panico, niente drammi, solo un’osservazione.

Rimbalzare, ancora e ancora
Riyadh era solo la primo stadio un stagione delle maratone. In termini sia di classifica che di slancio complessivo, l’impatto rimane limitato. Questo tipo di sconfitta, per quanto sonora, è coerente con la logica di un Un progetto costruito per durare.
Galán e Chingotto hanno già dimostrato la loro capacità di rimbalzoLa loro identità si basa proprio su questa combinazione di competitività, standard elevati e resilienza.
Di fronte a loro, Coello e Tapia continuano a imporre un ritmo impressionante, quasi intimidatorio. Ma La stagione non si decide mai a febbraio.
E in questa battaglia a lungo termine, la coppia ispano-argentina rimane più che mai una credibile contendente per il primo posto.
Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 al Domaine De Clairis in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo antoushiasme e il suo ” Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!
