Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


All’alba di quello che sarà il suo ultima stagione nel circuito professionisticoAlejandra Salazar si è confidata Marchio in una lunga intervista realizzata alla vigilia della Coppa esagonale, Il Scatola magicaLa leggenda madrilena, vera e propria colonna portante del padel femminile mondiale da oltre quindici anni, inizia questo capitolo finale con serenità, lucidità… e la stessa immutata passione. Dopo un fine anno condiviso con Martina CalvoOra si prepara a vivere questa ultima avventura insieme ai giovani Ale Alonso.

Una stagione finale affrontata con serenità

A 40 anni, Alejandra Salazar si avvia verso il suo ultimo anno da professionista senza nostalgie ni malinconiaLa spagnola preferisce parlare di entusiasmo, gratitudine e piacere. Un modo di dire molto fedele alla giocatrice che è sempre stata.

“Mi sento benissimo, sia fisicamente che mentalmente. Calmo, soddisfatto di tutto quello che ho vissuto e desideroso di godermi appieno questa stagione finale davvero speciale.”

Lungi dal temere questo capitolo finale, la madrilena vede quest’anno come un privilegio: la possibilità di continuare a competere sui circuiti più importanti del mondo, sentendosi competitiva e fedele a se stessa.

“Non voglio la tristezza. A 40 anni, poter continuare a sentirmi così per un altro anno è un dono.”

La Hexagon Cup, un torneo a parte

Ancora prima del lancio ufficiale del calendario Premier PadelSalazar apre il suo anno al Coppa esagonale Generali, un torneo che conosce bene e che ha visto nascere dall’interno. Giocatrice franchigia del TeamEsagonoLei gareggerà insieme Carmen Goenaga.

“Quando ci è stata presentata l’idea tre anni fa, l’ho trovata subito geniale. Un torneo a squadre, diverso, divertente, per dare il via alla stagione.”

Anche se in passato la loro collaborazione è stata molto breve (un solo torneo a Roma), il campione spagnolo vede questo ritorno come una seconda possibilità.

“La vita a volte dà seconde possibilità. Questa settimana, l’idea è semplicemente godersi e condividere la pista.”

Ale Alonso, la scelta del rinnovo per il capitolo finale

Ma la vera storia di questa stagione si svolgerà altrove. Perché al di fuori della Hexagon Cup, Alejandra Salazar gareggerà tutto l’anno con Ale Alonso, un giovane giocatore di 19 anni, ancora in fase di sviluppo.

Una scelta ponderata e quasi simbolica per un giocatore che ha spesso sostenuto la nuova generazione.

“Ciò che mi ha attratto è stata la sua giovane età e il fatto che non avevamo mai suonato insieme. Stiamo ripartendo da zero, insieme.”

Sedotto dal suo potenziale fisico e dalla sua mentalità, Salazar racconta di una relazione già avviata dopo diverse settimane di allenamento.

“Ha armi formidabili, un fisico incredibile. Stiamo gradualmente entrando in sintonia e ho davvero voglia di competere con lei.”

Al punto da trovarlo persino un po’ familiare.

“Per certi versi mi ricorda un po’ Ari Sanchez.”

Martina Calvo, una separazione senza amarezza

Prima di Ale Alonso, era con Martina Calvo che Salazar avesse completato la stagione 2025. Una collaborazione promettente, interrotta dalla decisione del giovane giocatore di prendere un’altra direzione.

Sebbene la leggenda spagnola ammetta di aver immaginato una fine comune, non esprime alcun amaro rimpianto.

“Le auguro tutto il meglio. Martina è una persona meravigliosa, un essere umano davvero eccezionale.” 10 / 10. »

Salazar ammette addirittura di aver visto in questa associazione una forma di trasmissione, quasi un passaggio di testimone.

“L’idea era di concludere insieme, come un’eredità. Di trasmettergli tutto quello che avevo ricevuto dagli altri soci. Ma il padel si muove molto velocemente, e così anche le decisioni.”

Una separazione accettata con maturità, fedele all’eleganza che ha sempre accompagnato la sua carriera.

Il sogno di un titolo Premier Padelancora vivo

Nonostante la concorrenza sempre più agguerrita, Alejandra Salazar non esclude nulla. Sogna un ultimo titolo nel circuito. Premier Padel rimane presente, anche se prevale la lucidità.

“Diventa ogni anno più difficile. Battere coppie come Paula e Ari è un’impresa che pochissime coppie riescono a fare.”

La finale persa in Egittoa Newgiza P2 Lascia comunque un leggero sapore di incompletezza, più nei contenuti che nei risultati.

“Più che la sconfitta in sé, ciò che mi ha lasciato frustrato è stato non aver mostrato la nostra versione migliore.”

Che tipo di ricordo lascerà il padel?

Quando si tratta di guardare oltre la competizione, Alejandra Salazar non parla di successi, numeri uno o trofei. Ciò che vuole lasciare dietro di sé è qualcosa di completamente diverso.

“Vorrei essere ricordato come un giocatore gioioso e laborioso che ha sempre cercato di riprendersi dai momenti difficili.”

Infortuni, ritorni, cambi di partner, cambi generazionali… la madrilena ha vissuto di tutto. E se nel suo percorso ha anche contribuito alla crescita del padel femminile, allora il cerchio si chiude.

“Se sono riuscito a dare un contributo a questo sport affinché continui a crescere, ne sarò molto orgoglioso.”

Per Alejandra Salazar inizia quindi l’ultima stagione.
Un ultimo ballo, sì, ma certamente non un addio silenzioso.

Maceo Zerhat

Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 al Domaine De Clairis in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo antoushiasme e il suo ” Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!



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