Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Adrien Maigret sta attraversando un periodo cruciale della sua carriera. La sua straordinaria vittoria a Caen, insieme Benjamin Tison, Davanti Timeo Fonteny e Johan BergeronCiò non è di poco conto. Fa parte di una dinamica più ampia, nata da un forte innesco personale dopo la sua non convocazione nella nazionale francese.

“Da quando non sono più stato convocato, questa vittoria contro i migliori 70 giocatori del mondo con Olivier, e la vittoria con Ben contro Timéo e Johan”, confida. Una frase che riassume perfettamente lo stato d’animo attuale: reazione, lavoro e rinnovata ambizione.

Tre settimane di allenamento, una vera svolta

Adrien Maigret non ha lasciato nulla al caso. Ha allenato Tre settimane, ogni giorno, per preparare la stagione con Richard Gasquet, una scelta coraggiosa che gli ha permesso di ritrovare la forma e il ritmo ad alto livello.

Fisicamente, però, le cose non sono state facili. Recentemente infortunato in tendine rotuleoNon avrebbe nemmeno dovuto giocare a Caen.
“Non avrei dovuto giocare, ma dato che è a Caen, un posto che mi piace, sono venuto. All’inizio è stata un po’ dura, ma quando le cose si scaldano, va tutto bene.”

Una vittoria storica contro Fonteny/Bergeron

Di fronte Fonteny / BergeronAdrien Maigret ha offerto una prestazione completa, intelligente e controllata nei momenti chiave. Una vittoria che conferma che con Benjamin Tison, la coppia rimane capace di battere squadre molto forti.

“I vecchi stanno dando battaglia”, dice con umorismo, prima di aggiungere:
“Siamo ancora in grado di battere alcune coppie molto forti, entrambe.”

In campo, la loro complementarietà è immediatamente evidente. Maigret conosce perfettamente il suo compagno:
“Lo conosco come le mie tasche. So esattamente cosa farà. Rivedere il mio Ben è un’emozione immensa.”

Il ricordo indelebile del FIP Platinum Lyon

Questa dinamica non è nuova. In lo scorso novembreAdrien Maigret aveva già fatto una forte impressione a FIP Platino Lione, realizzando un viaggio eccezionale con Olivier Guy de Chamisso, allora aveva solo 16 anni.

I due francesi avevano battuto in modo notevole una coppia di top 100 del mondo, dopo aver salvato cinque palloni da gara nel tie-break del secondo set, prima di passare a un terzo set unilaterale.
Una partita di riferimento, un simbolo di un Adrien Maigret trovato, offensivo, acuto a rete e mentalmente molto forte.

Sempre competitivo, sempre ambizioso

Oggi, Adrien Maigret non fa mistero del suo stato d’animo. La non-selezione lo ha ferito, ma soprattutto gli è servita da forza motrice.
Conosce il suo valore, sa cosa può ancora dare e continua a dimostrarlo sul campo.

Anche se fisicamente diminuito, anche senza essere il favorito, Maigret è all’altezza delle grandi partiteE con l’avvicinarsi di nuovi importanti incontri, una cosa è certa: dovremo ancora contare su di lui.

Beniamino Dupouy

Ho scoperto il padel direttamente durante un torneo e, francamente, all’inizio non mi piaceva molto. Ma la seconda volta è stato amore a prima vista e da allora non mi sono persa nemmeno una partita. Sono anche disposto a stare sveglio fino alle 3 del mattino per guardare il finale Premier Padel !



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