Prossimo Evento: 12 - 13 - 14 Dicembre 2025


Ari Sánchez et Andrea Ustero Uniscono le forze per il 2026 e il loro futuro progetto comune è già uno degli argomenti più discussi del circuito femminile. Nelle ultime ore, è emerso un dettaglio chiave che fa luce sui retroscena di questa unione: la condizione imposta da Ari… e accettata da Andrea.

Questo è Pablo Aymá, ex allenatore dell’Ustero, che ha rivelato la verità durante un’intervista con José Aguilar sul podcast PadellanciareUna testimonianza potente che ci aiuta a comprendere meglio una delle decisioni più delicate della giovane carriera di Andrea.

La chiamata di Ari è una condizione non negoziabile

Pablo Aymá colloca innanzitutto questa proposta nel contesto sportivo:

“Come molti giocatori sanno, Andrea, dopo aver raggiunto il suo obiettivo di avvicinarsi alle prime 4 coppie e alle prime 8 del mondo, ha ricevuto una chiamata da Ari Sánchez.”

Un riconoscimento logico per un giocatore in ascesa. Ma questa opportunità è immediatamente subordinata a una condizione chiara, dettata dalla gerarchia di ranking:

“Ari, dato che ha un ranking più alto di Andrea, suggerisce che se vuole giocare con lei, continuerà solo con la sua squadra tecnica.”

In altre parole, accettare di giocare con Ari significava per Andrea cambiare completamente il personale, e quindi porre fine a un progetto costruito nel tempo.

Una decisione “molto difficile” a livello umano

Per Pablo Aymá questa esigenza ha posto Andrea di fronte a una scelta estremamente complessa:

“È stata una decisione molto difficile. Onestamente, penso che sia una decisione ingiusta e, a mio parere, non necessariamente positiva per la coppia.”

Il tecnico argentino sottolinea la dimensione umana del dilemma, che va ben oltre l’aspetto puramente sportivo. Andrea ha dovuto rinunciare non solo al suo allenatore, ma anche al suo preparatore atletico. Sergi Valldauracon cui lavorava da due anni e grazie al quale aveva raggiunto diversi traguardi.

“Tra la spada e il muro”

Aymá racconta poi lo scambio di battute avuto con il suo giocatore, che rivela la maturità di Andrea di fronte a questa situazione:

Andrea mi ha detto: ‘Pablo, sono tra l’incudine e il martello. Questo progetto con Ari è quello che cercavamo, quello che sognavamo, quello che volevamo.'”

Il giocatore è pienamente consapevole del costo personale di questa decisione, ma anche dell’importanza sportiva dell’opportunità:

“Ora che questa possibilità esiste e che lei pone questa condizione, non c’era altra scelta che accettarla.”

Un nuovo inizio, senza interruzioni umane

Andrea Ustero si allena ora sotto gli ordini diAngel Gonzalez e il suo team, segnando ufficialmente l’inizio di un nuovo ciclo. Tuttavia, Pablo Aymá tiene a sottolineare che la separazione è stata amichevole:

“Le porte restano aperte. Se Andrea ha bisogno del mio aiuto o della mia esperienza, sa che l’accademia sarà sempre lì.”

Un progetto ambizioso, ancora da annunciare ufficialmente

In attesa dell’annuncio ufficiale della coppia Sánchez / UsteroQueste rivelazioni gettano luce sulla realtà dello sport d’élite: un mondo in cui la classifica ha un peso significativodove i progetti sportivi a volte comportano sacrifici significativi e dove ogni decisione può ridefinire una carriera.

Una scelta ambiziosa e ponderata che la dice lunga sulla determinazione di Andrea Ustero di affermarsi definitivamente nell’élite del padel mondiale.

Beniamino Dupouy

Ho scoperto il padel direttamente durante un torneo e, francamente, all’inizio non mi piaceva molto. Ma la seconda volta è stato amore a prima vista e da allora non mi sono persa nemmeno una partita. Sono anche disposto a stare sveglio fino alle 3 del mattino per guardare il finale Premier Padel !



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