La stagione 2025 ha definitivamente cambiato la percezione di Federico Chingotto. A lungo considerato un giocatore discreto, l’argentino si è affermato come uno dei migliori giocatori del circuito al fianco di Alejandro Galán, sfiorando il numero uno al mondo e affermandosi saldamente tra i protagonisti del padel moderno. Una valutazione condivisa da chi affronta quotidianamente questo livello di competizione, a partire da Lucas Bergamini.
Ospite di La casa dei pagaia, in un’intervista condotta da Adriano IllescasIl giocatore brasiliano ha voluto sottolineare un aspetto spesso sottovalutato del gioco di Chingotto: la sua intensità effettiva sul campo, appena percettibile attraverso uno schermo. Questi commenti sono stati trasmessi da Marchio, che forniscono preziose informazioni su ciò che i giocatori provano realmente quando affrontano la coppia Galán/Chingotto.
Un’intensità invisibile al grande pubblico
Secondo Bergamini, l’impatto di Chingotto non si limita al suo impegno o alla sua attività difensiva, entrambi già impressionanti. Ciò che colpisce di più è la velocità di esecuzione e il peso della pallaunitamente ad un’estrema coerenza negli scambi.
Sottolinea un punto chiave: La televisione offusca la percezione del ritmo realeIl ritmo, la pressione costante e la capacità di rigiocare ogni palla con la stessa concentrazione fisica e mentale rendono la partita particolarmente estenuante. Combinati con la dinamica di squadra di Galán e la fiducia costruita sulle vittorie, questo livello di intensità trasforma ogni partita in una vera e propria battaglia di volontà.
Riconoscimento da parte di un pari
Oltre all’analisi sportiva, Bergamini accenna anche al rapporto personale di lunga data con Chingotto, che conosce fin dall’adolescenza. Questo stretto legame rafforza l’impatto delle sue parole: l’ammirazione che esprime va oltre la portata del risultato o di una stagione di successo.
Egli sottolinea quanto il giocatore che l’uomoMettendo in luce un profilo apprezzato nello spogliatoio, rispettato per la sua etica del lavoro, l’umiltà e la coerenza. Una prospettiva che contrasta nettamente con alcune interpretazioni superficiali dello sport d’élite e serve a ricordare che la longevità ai vertici si basa anche sulle qualità umane.
Uno stile di gioco che va controcorrente rispetto alle tendenze attuali
Bergamini e Chingotto incarnano uno stile di padel meno spettacolare sulla superficie, ma straordinariamente efficaceEntrambi appartengono a una stirpe di giocatori difensivi destrimani, come Martín Di Nenno, che prediligono lettura del gioco, controllo e pazienza, in un circuito sempre più dominato dalla potenza e dal gioco aereo.
Questo stile esigente si basa su una costante intelligenza tattica, un’acuta capacità di anticipazione e la capacità di resistere alla pressione senza cedere. Sono qualità che Bergamini riconosce di condividere con Chingotto, pur ammettendo che l’argentino le porta ancora più in là, soprattutto in termini di forza mentale.
La forza mentale come fattore differenziante
È senza dubbio su questo terreno che Chingotto fa la differenza. Abituato alle grandi occasioni, agli incontri ad alto rischio e alle lunghe battaglie, dimostra una resilienza mentale che pesa molto nei momenti chiave. Una qualità essenziale negli scontri contro le migliori coppie del mondo, e che spiega in parte la costanza delle sue prestazioni nel 2025.
Con l’avvicinarsi della nuova stagione, Chingotto proseguirà il suo progetto con Galán, con l’ambizione dichiarata di raggiungere la vetta della classifica mondiale. Bergamini, dal canto suo, inizierà un nuovo capitolo al fianco di Javi Garrido. Due percorsi diversi, ma la stessa filosofia di gioco, basata su disciplina, intelligenza e intensità.
Parole forti, sobrie e lucide, che ci ricordano che nel padel di alto livello, Le cose essenziali non sono sempre visibili sullo schermo..
Fonti: Marca / Adrián Illescas – La Casa del Pádel
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.
