L’annuncio della creazione del Serie mondiale esagonale, circuito a squadre ufficialmente governato dalla Federazione internazionale di Padel (FIP), è stato attentamente presentato come un elemento costitutivo complementare dell’ecosistema esistente, insieme al FIP Tour e di Premier Padel.
Il comunicato stampa si sofferma a lungo su un punto specifico: l’Hexagon World Series non sarà in competizione con Premier Padel…
Ciò è sorprendentemente preciso, dato che le due competizioni non si svolgono sullo stesso campo di gioco.
Uno è individualmente, in coppia, l’altro collettivamente, da squadreSulla carta, quindi, non esiste una concorrenza diretta.
Tuttavia, colpisce il silenzio.
Circuiti di squadra… assenti dal comunicato stampa
Mentre il comunicato stampa si prende il tempo di chiarire la coesistenza con Premier Padel, Nessuna linea è dedicata agli altri circuiti a squadre già affermati nel panorama mondiale del padel.Tuttavia, queste competizioni occupano ormai un posto tutt’altro che marginale.
Il più iconico è senza dubbio il Pro Padel Campionati, lanciato nel 2023.
Basato su un modello di lega chiusaIl PPL riunisce dieci franchigie situato nel Nord America, compresa Miami Padel Club, i New York Atlantics, i San Diego Stingrays o i Toronto Polar Bears.
Il circuito funziona secondo una logica altamente strutturata:
- una stagione composta da tre grandi fasi continentali,
- un Evento All-Star,
- e un Finali di Coppa del City.
Le partite si giocano in squadre miste, con una grande presenza di giocatori del circuito Premier PadelLa legge proposta si basa su investitori potenti, una narrazione simile a quella delle leghe sportive americane e un forte orientamento al business.
Un modello molto lontano dalla logica federale europea… ma che funziona.
Qual è il reale impatto del circuito FIP sul Pro Padel Lega?
La questione centrale, quindi, non è se l’Hexagon World Series sia competitiva Premier Padel — il comunicato stampa ne aveva già parlato, anche se non sembrava necessario.
La vera domanda riguarda il futuro del Pro Padel Lega contro una circuito a squadre ufficialmente supportato dalla FIP.
Nel breve termine, la PPL sembra saldamente consolidata. Le sue radici nordamericane, la solidità dei suoi investitori e il suo formato chiuso le garantiscono una notevole stabilità. Sarebbe quindi esagerato annunciarne l’imminente scomparsa.
Ma un punto potrebbe rapidamente diventare decisivo: la capacità di mobilitare i giocatori.
Quando ai migliori giocatori del mondo viene offerto, da un lato, un circuito di squadre Etichetta FIPDa un lato, integrato nel calendario ufficiale, e dall’altro, un campionato privato esterno al quadro federale, sorge inevitabilmente la questione della priorità sportiva e contrattuale.
Come di solito, Il denaro resta la linfa vitale della guerra..
Sebbene l’Hexagon World Series offra un montepremi inferiore rispetto alla PPL, il circuito americano manterrà un chiaro vantaggio competitivo. Al contrario, se la FIP riuscisse a stabilire un solido modello di business, la situazione potrebbe cambiare rapidamente.
Il caso mondiale Padel La Lega e l’equazione geopolitica
La Le migliori località Padel Campionati si trova in una situazione leggermente diversa.
Lanciato a Dubai, il WPL si basa maggiormente su un formato dell’evento, molto orientato all’intrattenimento, con team internazionali e scenografie di alta qualità.
Ma anche in questo caso, l’avvio di un circuito a squadre ufficialmente supportato dalla FIP solleva interrogativi.
Soprattutto perché, allo stesso tempo, Premier PadelCon il sostegno del Qatar, sta rafforzando la sua presenza nel padel professionistico mondiale. Indirettamente, la creazione dell’Hexagon World Series può anche essere interpretata come un riequilibrio delle forze regionalidove Doha consolida la sua posizione nei confronti di Dubai nel campo del padel di alto livello.
Dietro la retorica, una realtà molto orientata al business
La dichiarazione ufficiale parla di strutturazione, complementarietà ed ecosistema. Ma dietro questa retorica, la realtà è cristallina: Il business è più che mai al centro del padel professionistico.
Attraverso l’Hexagon World Series, la FIP e Premier Padel inviare un messaggio chiaro:
il circuito di squadre leader, riconosciuto a livello internazionale, sarà quello sostenuto dalla federazione.
Gli altri campionati/circuiti non vengono attaccati direttamente. Viene semplicemente posta loro una scelta:
adattarsi, coesistere… o evolversi in modo sostenibile al di fuori della sfera federale.
Questa situazione ricorda, in un certo senso, il periodo di scontro tra World Padel Tour e il suo ex partner (FIP), che alla fine aveva ritirato il suo sostegno a favore di QSI e di Premier Padel.
Anche se il contesto e la posta in gioco sono diversi, un elemento emerge chiaramente: Il sostegno dell’organismo internazionale ha un notevole peso simbolico.capace di influenzare profondamente l’ecosistema del padel.
Inoltre, si segnala che il FIP rimane fedele a un principio guida di volere gestire direttamente ciò che è possibile, O ridurre il numero di strutture e circuiti esistenti, piuttosto che fare affidamento su di loro.
Piuttosto che sostenere e rafforzare le iniziative esistenti, la federazione sembra favorire una logica di ignorare il sistema esistente per lanciare i propri progetti.
In questo gioco delle sedie musicali, L’Hexagon World Series è un importante pezzo strategicoE se la fine del Pro Padel Lega o Mondo Padel La Lega non è ancora un affare fatto; il suo futuro ora risiede in un ambiente molto più competitivo e istituzionalizzato.
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.
