All’evento organizzato da ASICS a Barcellona per presentare le sue nuove scarpe, Coki Nieto Ha parlato della fine della stagione 2025, dell’imminente pre-campionato, dell’evoluzione del padel professionistico e della sua stretta collaborazione con il marchio giapponese. In un contesto in cui il circuito sta diventando sempre più esigente, il giocatore madrileno offre un’analisi lucida e sincera di questo momento cruciale.
“Voglio prima finire la stagione, poi staccare prima di pensare al 2026.”
Quando gli è stato chiesto del suo stato d’animo all’avvicinarsi della pre-stagione, Nieto ha innanzitutto sottolineato che la stagione 2025 non era ancora finita:
“Non abbiamo ancora finito la stagione 2025. Voglio riposarmi e staccare un po’ prima di pensare a tutta la stagione 2026.”
È soddisfatto del suo anno:
“Spero di ritrovarmi nella stessa situazione di oggi. Penso che sia stato un anno molto positivo e vorrei riuscire a ripetere ciò che abbiamo ottenuto.”
ASICS, una partnership solida: “Mi hanno sempre trattato in modo spettacolare.”
Nieto sottolinea l’importanza dell’attrezzatura nelle prestazioni atletiche:
“È fondamentale giocare con abiti e scarpe comode che ti permettano di dare il 100% in pista.”
La collaborazione con ASICS dura da diverse stagioni:
“Collaboro con loro da cinque o sei anni. Non ho mai ricevuto una sola lamentela; mi hanno sempre trattato eccezionalmente bene. Sono felice che un marchio così internazionale abbia riposto la sua fiducia in noi.”
È entusiasta del nuovo SONICSMASH™ FF:
“Cerco sempre una scarpa leggera che mi permetta di muovermi bene. Non mi piacciono le scarpe pesanti. Le nuove Sonic Smash sono leggerissime e mi permettono di muovermi perfettamente.”
Sottolinea inoltre l’importanza di un dialogo costante con il brand:
“Parliamo regolarmente con ASICS per migliorare dove possibile. Le scarpe sono già spettacolari, quindi per ora c’è poco da aggiungere.”
Il padel sta vivendo una profonda trasformazione: “Il gioco sta diventando più fisico, più esplosivo… e bisogna adattarsi.”
Nieto osserva da vicino l’evoluzione del gaming professionistico:
“Il padel sta cambiando. Lo sport sta diventando più fisico; ci sono giocatori più alti che colpiscono più forte.”
Secondo lui, questo sviluppo cambia anche il ritmo delle partite:
“Ci stiamo muovendo verso uno stile di padel più corto, con colpi più veloci e punti più corti.”
Ammette che questo stile non corrisponde del tutto al suo profilo:
“Personalmente non è il mio genere di gioco preferito… ma bisogna adattarsi.”
Per essere competitivi a lungo termine: “Allenati, fai sacrifici e diventa sempre più professionale”.
Nieto è chiaro sulle richieste del livello più alto:
“Bisogna allenarsi molto, fare molti sacrifici e prendersi cura di sé. Oggigiorno tutti si allenano duramente, ed è molto difficile.”
Per lui la longevità dipende da una maggiore professionalità:
“Se vuoi prolungare la tua carriera e rimanere competitivo, devi diventare sempre più professionale.”
Obiettivi 2026: ambizione, cautela… e una grande incognita
Il madrileno riconosce che è ancora troppo presto per stabilire obiettivi specifici:
“Per ora non ne ho molti, perché non so ancora chi sarà il mio partner l’anno prossimo. Non è ancora deciso nulla.”
Tuttavia, egli menziona due priorità semplici ed essenziali:
“Vorrei ottenere ottimi risultati e, soprattutto, che gli infortuni mi lasciassero in pace.”
All’epoca della sua collaborazione con Mike Yanguas giunge al termine dopo il Premier Padel Finali di BarcellonaCoki Nieto sta entrando in un’importante fase di transizione.
Tra l’evoluzione del gioco, le crescenti esigenze del circuito e le incertezze sul suo futuro progetto sportivo, rimane fedele al suo principio guida: lavorare, adattarsi e continuare a progredire.
Gli sport con la racchetta hanno sempre fatto parte della mia vita e il padel è stata la scelta più ovvia. Scoperto a Marbella da bambino, da allora è diventato parte integrante della mia vita sportiva e familiare.
