Era inevitabile che accadesse: dopo anni al vertice, Ariana Sánchez e Paula Josemaría hanno ceduto il primato mondiale. Questo segna una svolta importante nel padel femminile, in un momento in cui la competizione non è mai stata così agguerrita e nuove coppie si stanno affermando con autorevolezza. Questa perdita del trono solleva interrogativi: si tratta semplicemente di una pausa o dell’inizio di un vero e proprio cambiamento nella gerarchia?
Addio al numero uno del mondo
È la fine di un’era nel padel femminile: Ariana Sánchez e Paula Josemaría non sono più le numeri 1 del mondo.
Una perdita del trono inimmaginabile solo pochi mesi fa… ma che riflette una chiara realtà: la concorrenza ha preso il sopravvento e il dominio assoluto non è più rilevante.
Le sconfitte si accumulano, la finale sfugge e soprattutto: nuove coppie – Triay/Brea, González / Fernández – ora vieni a sfidarli senza esitazione.
È un simbolo potente: perdere il primo posto proprio nel momento in cui queste associazioni raggiungono la loro piena maturità.
Mancanza di potenza o semplicemente un brutto periodo?
È difficile individuare un singolo responsabile: sono diversi i fattori interconnessi.
Un deficit energetico crescente?
Il padel femminile si sta evolvendo rapidamente: i colpi sono più potenti, la palla viene respinta più facilmente ed è molto più aggressivo rispetto al passato.
Contro Brea/Triay o González/Fernández si conferma una tendenza: Sánchez/Josemaría soffrono di più.
Paula è ancora in grado di colpire qualsiasi palla, ma l’intensità fisica e offensiva delle altre coppie è aumentata significativamente. E nei momenti chiave, questo fa la differenza.
Il gioco è diventato più leggibile?
Gli avversari conoscono a memoria i loro piani tattici.
Le proiezioni di Ari, le iniziative di Paula, le variazioni lungo il percorso… non c’è niente di veramente nuovo per le coppie che hanno trascorso l’anno analizzando il proprio gioco.

Attenzione: seppellirli sarebbe un errore
Non è la prima volta che un duo ultra-dominante attraversa un periodo di crisi.
E Sánchez/Josemaría non hanno perso né il loro talento, né la loro alchimia. Cinque anni di lealtà contano.
Ciò che hanno perso è stato il certezza, quella sensazione di essere sempre nella zona giusta, sempre un gradino sopra.
E questa è spesso la cosa più difficile da recuperare.
Torna su… o lascia andare il treno.
La vera domanda non è: “Sono finiti?”
La domanda è: Quanto velocemente si riprenderanno?
La finestra di opportunità è breve anche ai livelli più alti.
Sánchez e Josemaría hanno già dimostrato di saper dominare, imporre il proprio ritmo e distruggere un dipinto.
Ora devono dimostrare che sanno anche alzarsi, per assorbire e superare le avversità.
Una cosa è certa: per sperare di tornare in cima, dovranno trovare fiducia immediataIl treno non li aspetterà.
Ho scoperto il file Padel Sono arrivato in Spagna per caso in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel da tre anni, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo che nutro per questo sport.
