Molto spesso raggiungono i quarti di finale, superano spesso questa fase e hanno dimostrato nel corso della stagione di meritare un posto nelle semifinali dei tornei più importanti.
Eppure … Alcune sconfitte continuano a sollevare interrogativi.
A Dubai, contro Garrido/Campagnolo, una piccola sorpresa, anche se, a ben vedere, la coppia ispano-brasiliana sta ritrovando la forma da diverse settimane.
In Egitto, una sconfitta ancora più sorprendente contro Collado/Hernandez ha inevitabilmente suscitato scalpore per la quarta testa di serie del torneo.
Ed è qui che nasce il dibattito: una squadra stabile, ma che non sorprende e che può avere cali di rendimento.
Una coppia normale… ma non in termini di “affidabilità totale”
Nel corso della stagione, Yanguas e Nieto hanno soddisfatto la maggior parte dei requisiti:
- molte apparizioni nei quarti di finale,
- diverse solide semifinali,
- una consistenza superiore alla maggior parte delle coppie al di fuori delle prime 4.
Nel loro primo anno insieme, Nieto / Yanguas hanno finora partecipato a un totale di 19 tornei, tra cui:

Ma il loro problema non è la regolarità. Il loro problema è il buco d’aria occasionale..

Il paradosso di Yanguas: capaci del sublime… e di esagerare
Mike Yanguas è la scintilla permanente.
Riesce a ribaltare una partita in una sequenza di due minuti.
Ma contro coppie più compatte, a volte crea delle aperture:
- uno stato mentale piuttosto fragile nei momenti di tensione.
- assunzione di rischi mal calcolata
- difficoltà a calmare le acque quando necessario.
A Dubai sono bastate tre o quattro decisioni sbagliate per far ribaltare la situazione.
Nieto: stabilità perfetta… ma a volte impatto limitato
Coki Nieto porta ordine, struttura e sicurezza.
Commette pochissimi errori e fornisce alla coppia una solida base.
Ma negli incontri difficili, quando il partner perde la concentrazione o l’avversario si lascia trasportare, a volte manca quell’aggressività in più per:
- per rompere lo slancio dell’avversario,
- riprendere il gioco in rete prima.
- per imporre un cambio di passo.
La sua solidità è un vantaggio, ma non sempre compensa la mancanza di grinta nei momenti chiave.
La domanda, statisticamente parlando, è se questa coppia possa davvero sorprendere le migliori squadre del mondo. Non sono forse troppo prevedibili per il livello più alto? Questo stile di gioco altamente strutturato, quasi “troppo pulito”, non diventa un ostacolo al loro progresso, anche contro coppie considerate inferiori?
In definitiva, i numeri parlano da soli: su 19 tornei disputati, Nieto/Yanguas hanno perso 7 volte prima delle semifinalie persino 4 volte prima dei quarti di finaleÈ chiaro che la prima sfida non è competere con i team di vertice, ma piuttosto limitare i guasti e contenere la concorrenza alle loro spalle.
Ho scoperto il file Padel Sono arrivato in Spagna per caso in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel da tre anni, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo che nutro per questo sport.
