È stata una decisione difficile; l’ultima apparizione di Juan Lebrón et Franco Stupaczuk Tutto si è trasformato in un fiasco totale. Tra tensioni visibili, gesti simbolici e un esito altalenante, la rottura della coppia a Dubai ha offerto il palcoscenico perfetto per capire perché la loro relazione non abbia mai trovato la stabilità sperata. Uno sguardo a un rivelatore “ballo finale”.
L’ultimo ballo che avrebbe potuto trasformarsi in amaro
Dubai Premier Padel rimarrà l’ultima apparizione di una coppia tanto brillante quanto instabile: Juan Lebrón et Franco Stupaczuk.
Un torneo finale ricco di emozioni, simboli e dettagli che raccontano tutta la storia.
Nel mezzo di un acceso scambio di battute nei quarti di finale, Lebrón ha accusato Stupa di un errore “troppo facile”, un classico della loro dinamica.
Pochi istanti dopo, porge la mano per scusarsi… ma Stupa, visibilmente commosso, distoglie leggermente lo sguardo e non risponde al gesto.
Nessuno sfogo, nessun dramma, ma una tensione che la dice lunga. Lo stesso schema di sempre: Juan non ha filtri e Stupa deve farci i conti.
Questo rifiuto simbolico riassume forse tutta la loro avventura: talento immenso, ambizioni smisurate, ma un’alchimia mai del tutto consolidata nei momenti cruciali.
Il gesto gentile di Franco Stupaczuk
Se c’è un giocatore che ha fatto di tutto per far funzionare la coppia, è Franco Stupaczuk.
Sempre positivo, sempre sorridente, sempre pronto ad adattarsi, ha incarnato il compagno di squadra modello per tutta la stagione.
Lo abbiamo visto di nuovo in questa sequenza ormai virale: prima del loro quarto di finale, nella zona d’ingresso, Stupa salta scherzosamente oltre la rete per unirsi Martín Di Nenno, come ai tempi d’oro dei Superpibes.
Un gesto solare, una parentesi spensierata, un modo per rilassare tutti – Lebrón compreso – sotto lo sguardo divertito dell’arbitro francese. Florian Couturier.
In un ambiente elettrico, Lo stupa porta sempre luce.

La fine di una coppia che ha generato molte discussioni.
Questa associazione rimarrà un punto di riferimento.
Perché ci credevamo.
Perché ha riunito due giocatori capaci di ribaltare qualsiasi partita.
Perché sulla carta tutto sembrava logico: Stupa, incredibile in copertina e per intensità. Lebrón, abbagliante, imprevedibile, dotato di una mano favolosa.
Ma alla fine Juan Lebrón concluse che, nelle partite importanti, Stupa non era “all’altezza delle aspettative”.
Era eccessiva impazienza? O una genuina comprensione di come si completassero a vicenda?
Una cosa è certa: la sua futura associazione con Leone Augusta fornirà rapidamente la risposta.
Una coppia esplosiva e offensiva, in linea con le esigenze emotive del Lobo.
Ho scoperto il file Padel Sono arrivato in Spagna per caso in un campeggio. Ne sono rimasto subito affascinato; appassionato di padel da tre anni, seguo le notizie internazionali e regionali con lo stesso entusiasmo che nutro per questo sport.
