Mentre la sua collaborazione con Franco Stupaczuk giunge al termine, Juan Lebrón sta per aprire un nuovo capitolo della sua carriera. Lo ha confermato il giocatore andaluso sulle colonne di Marchio con cui farà squadra Leone Augusta dal Messico Maggiore, una decisione che giustifica tanto con l’ammirazione che prova per il giovane argentino quanto con la convinzione di scommettere sul futuro del padel mondiale.
“Leo è il presente e il futuro del padel”
Alla domanda sulla sua scelta, Lebrón non ha esitato:
“Perché credo che lui sia il presente e il futuro del padel. A mio parere, è il giocatore più originale del circuito attuale.”
Un’affermazione forte, che conferma tutto il potenziale che il “Lobo” vede in Augsburger, 20 anni, capace di colpire più forte di chiunque altro nel circuito. Il Portuense, rinomato per i suoi elevati standard e la costante ricerca dell’eccellenza, sembra aver trovato in Leo un profilo esplosivo e promettente.
“È anche un giocatore che può ancora migliorare molto. Nutro un enorme rispetto e ammirazione per lui”, ha aggiunto.
Credito Premier Padel FIP
Una relazione basata sul rispetto e sulla fiducia
Lebrón sottolinea un punto chiave: la comprensione umana. Dopo una stagione turbolenta, segnata da infortuni e critiche, il campione spagnolo sa che un rapporto forte fuori dalla pista è essenziale.
“Vado molto d’accordo con lui, e questo è importante. Dobbiamo partire da queste due virtù principali: rispetto e ammirazione.”
Questo desiderio di creare una solida base umana segna una svolta per Lebrón, spesso criticato per il suo comportamento impulsivo. Ne è consapevole e vuole andare avanti in modo diverso:
“Lo dico spesso: devo essere un compagno di squadra migliore. E ne sono ancora convinto. Voglio dimostrarlo con Leo.”
Obiettivo: numero 1 al mondo
L’ambizione è chiara e dichiarata apertamente. Entrambi i giocatori puntano al top:
“Il nostro obiettivo è essere il numero uno. Questa è la mentalità che dobbiamo avere”, afferma Lebrón.
Una mentalità condivisa dallo stesso Augsburger, che aveva già confidato a Padel Magazine durante il torneo di Valladolid:
“Sarò il numero uno, questo è sicuro.” Una frase che sembra aver colpito lo spagnolo: “È proprio questo che mi piace di lui. Questa ambizione deve essere la nostra forza trainante.”
Una squadra da costruire attorno alla nuova coppia
Lebrón sa che il successo non dipenderà solo dalle prestazioni in pista, ma anche dall’ambiente.
“Vogliamo creare un buon gruppo attorno a noi. Vogliamo che tutti i tasselli si incastrino in modo che Leo si senta a suo agio, che lo sia anch’io e che tutto funzioni in un ambiente positivo.”
Ha anche accennato alla necessità di lavorare sui dettagli “invisibili”, riferendosi alla preparazione, alla comunicazione e alla stabilità all’interno dello staff tecnico. Un approccio più maturo e strutturato, ben lontano dal giocatore a volte impulsivo che il pubblico ha visto nelle ultime stagioni.
Due temperamenti vulcanici da bilanciare
Lebrón non nega che la convivenza tra due giocatori appassionati potrebbe essere esplosiva:
“Siamo due giocatori con personalità forti, due temperamenti forti. Ma bisogna lasciarsi andare, lasciare che le cose accadano naturalmente.”
Prima di aggiungere:
“Finché non succede, non possiamo saperlo. L’importante è rimanere fedeli a se stessi, impegnandosi al contempo a migliorare come partner.”
La collaborazione Lebrón–Augsburger inizierà ufficialmente alle Messico Maggiorel’ultima grande tappa della stagione Premier Padel 2025
Se la formula funzionasse, potrebbe ridefinire l’equilibrio del circuito nel 2026.
Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.