Il talento italiano più fulgido del padel italiano si racconta in una lunga intervista esclusiva rilasciata a Sky Sport Insider durante il P1 di Milano: “So che posso arrivare in alto, anche se non sento questa responsabilità. Fino a tre anni fa giocavo a tennis, oggi sono 84 del mondo. Arriveranno altri ragazzi, ma per crescere bisogna andare in Spagna. Mio padre mi chiamava il cappellaio matto, ma oggi sono Flavioloso”.
